Articoli con tag reti di impresa

NEFTECH Tecnology: la filiera dell’high tech per sfidare i mercati globali

Neftech Technology è la risposta intelligente e lungimirante di sei aziende con importante know-how e specializzazione dell’Emilia-Romagna che hanno deciso di diventare una rete d’impresa per moltiplicare i risultati grazie alle rispettive competenze e capacità.
L’ambito d’azione è la ricerca e lo sviluppo con la fornitura di servizi di progettazione, test e sviluppo prototipale nell’industria, servizi che coinvolgono i sei attori dell’iniziativa: Ghepi, Tec Eurolab, Procomec, Gruppo Crp, Itg e Deltatech. Il loro obiettivo è fornire un nuovo servizio avanzato e customizzato per la realizzazione di progetti integrati, complessi e multi-competenze, comprendente servizi di progettazione, test e sviluppo prototipale con particolare riferimento alla meccanica e alla meccatronica.[..]
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Social Innovation: il caso Crit Research

I social network stanno rapidamente entrando sul posto di lavoro, rivoluzionando anche il rapporto professionale tra le persone e arricchendolo di una dimensione sociale. I cambiamenti innestati dalle nuove reti sociali impongono alle aziende apertura all’innovazione, ma anche prudenza. È un’esperienza destinata a durare? E, soprattutto, che ruolo avrà nello sviluppo delle imprese?

Per rispondere a questi interrogativi, Aleandro Furlani e Francesco Lutman, autori del volume Social Innovation. Reti sociali: le nuove protagoniste dell’innovazione. Una guida pratica per le aziende italiane, ed. FrancoAngeli,  scelgono un approccio concreto, basato su esempi riguardanti realtà aziendali, tra cui anche quella di Crit Research. Il libro esplora come si possano aprire percorsi di “social innovation” attraverso la presentazione di oltre dieci casi originali, illustrati per rispondere a una semplice domanda: le nuove reti sociali possono creare valore, oggi, nelle nostre imprese?
Il volume è rivolto a tutte le aziende interessate a migliorare la propria gestione e rilanciare la competitività attraverso la social innovation, ed è strutturato come una sorta di decalogo corredato da casi aziendali.
I primi cinque temi presentati riguardano l’impiego dei social network in azienda come supporto alla gestione delle risorse umane. Si parte da argomenti molto dibattuti come la gestione del personale e la ricerca di nuovi talenti, ma vengono affrontati anche i temi dell’innovazione nelle catene di fornitura e dell’ottimizzazione di costi e risorse, senza ovviamente trascurare il fondamentale ruolo delle nuove tecnologie nella comunicazione sociale.
La seconda parte del decalogo esplora invece le opportunità offerte dai social network per affrontare la sfida della competitività: si parla quindi di marketing, comunicazione, vendita online, ma anche di innovazione dei canali e delle modalità di vendita, per concludere con la creazione di vere e proprie reti collaborative interaziendali.
Qui è appunto citato il caso di Crit Research (che riportiamo per gentile concessione degli autori e di FrancoAngeli Editore), il quale termina con la considerazione che le persone rimangono sempre al centro del processo della social innovation: le tecnologie sociali non sostituiscono infatti il valore del contatto diretto, ma sono di grande aiuto per moltiplicarne l’effetto, stimolando l’innovazione interaziendale e creando nuove opportunità di collaborazione.

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Master reti di impresa, consegnati a Modena i diplomi

Si è concluso il corso di alta formazione sul tema delle aggregazioni promosso dalla Luiss Business School con il supporto di Confindustria Modena e Industriali di Reggio Emilia.

Si tratta del secondo master in Italia e il primo in Emilia-Romagna, organizzato con l’obiettivo di aiutare le imprese a conoscere meglio e a sfruttare appieno le potenzialità delle aggregazioni tra le aziende, in particolare utilizzando lo strumento del contratto di rete, regolato dalla legge 33 del 2009.

Il corso, a cui hanno partecipato 30 tra imprenditori, dirigenti d’azienda, manager e rappresentanti delle associazioni territoriali di Confindustria, ha toccato diversi aspetti del “fare rete” (organizzativo, finanziario, fiscale e civilistici) facendo emergere come questo sia uno strumento giuridico importante per le imprese che vogliono lavorare insieme. L’obiettivo del percorso formativo, infatti, era fornire competenze in grado di valorizzare l’effetto-rete e fornire conoscenze distintive di governance dell’innovazione.

Tra i diplomati di questa edizione del master segnaliamo il nostro Andrea Ceci, responsabile del Network Fornitori Accreditati di Crit Research.

Fonte: Emmeweb

Diplomati Master reti di impresa

Diplomati Master reti di impresa

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Nasce NEFTECH, rete di imprese “di eccellenza”

Nasce NEFTECH, rete di imprese costituita da Procomec srl, CRP Technology srl, Tec Eurolab Srl e Deltatech per la fornitura di servizi di progettazione, test e sviluppo prototipale in ambito meccanico e meccatronico.

Unendo le proprie capacità e competenze, le aziende partner di NEFTECH saranno in grado di offrire in forma aggregata un nuovo servizio per la realizzazione di progetti complessi, comprendente: progettazione e simulazione di tipo teorico, analisi sperimentali e pratiche, servizi di prototipazione rapida e sviluppo di nuove soluzioni di misura o sensori.

Per le aziende coinvolte, fare rete significa soprattutto darsi obiettivi concreti di lavoro ed essere in grado di rispondere ai bisogni di un mercato sempre più esigente e selettivo; le aziende in questo modo spostano il proprio vantaggio competitivo dalla capacità produttiva alla capacità di risposta, mettendo al centro dell’attenzione il servizio al cliente e la flessibilità.

La rete NEFTECH ha ricevuto un finanziamento dalla Regione Emilia Romagna per il sostegno della fase di start up del progetto. Il gruppo potrà così assumere un manager di rete, per la gestione delle commesse, e dotarsi di strumenti e metodi di lavoro che consentano di mettere a fattore comune risorse e competenze.

NEFTECH nasce nell’ambito del Network Fornitori Accreditati, la rete di subfornitura specializzata sviluppata da CRIT Research per aggregare i fornitori di eccellenza delle proprie aziende socie.

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Mass Customisation e Reti di Impresa: la promozione del CRIT

Questo blog ha già avuto modo (vedi post http://blog.crit-research.it/?p=1490) di affrontare il tema delle reti di fornitura “Elastiche” e del progetto REMPLANET, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, di cui CRIT Research è partner insieme a due aziende del proprio network (VL Idrodinamica e GHEPI).

Nei giorni 21, 22 e 23 settembre scorsi, il CRIT ha ospitato un importante meeting di progetto a Bologna, in cui i partner hanno avuto modo di scambiare informazioni circa lo stato di avanzamento dei lavori e le linee guida per l’impostazione delle attività future. Il meeting è stato anche l’occasione per l’organizzazione di un seminario interno finalizzato alla valorizzazione dei risultati di progetto, nell’ottica di massimizzare l’efficacia degli strumenti che verranno messi a disposizione delle imprese.

I principali exploitable results del progetto saranno:

  • La realizzazione di una piattaforma web per l’innovazione attraverso la Mass Customization, grazie alla quale imprese, enti di ricerca e intermediari dell’innovazione potranno reperire nozioni, competenze, casi di studio reali e tecniche relative a quella che si profila come una delle principali linee-guida strategiche per la competitività aziendale nei prossimi decenni. La piattaforma beneficerà anche dell’accesso alle competenze e ai risultati della sperimentazione presso l’impresa tedesca FESTO, partner di progetto nonché leader di mercato a livello globale nell’innovazione nel settore dell’automazione industriale.
  • La creazione di un toolkit per il customer co-design, cioè di quella particolare tecnica di gestione dei rapporti con il cliente che mira a incorporarne le esigenze e le potenzialità di innovazione nella produzione, per soddisfarne i bisogni in maniera sempre più accurata e dinamica, in modo da integrare le competenze di tutti gli stakeholder all’interno della ellfiliera produttiva, e rafforzarne la competitività.
  • L’ideazione di un sistema di supporto alle decisioni in grado di re-ingengerizzare e innovare un network composto da differenti imprese e siti produttivi, basato sul concetto di allineamento tra prodotti, processi e filiera, in grado di formulare scenari differenziati e di ottimizzare la risposta a schock e volatilità di mercato
  • La realizzazione di un software che mira a superare l’approccio tradizionale, basato sulla gestione interna delle risorse, per acquisire una prospettiva globale di tutti i processi all’interno della filiera, curando in maniera particolare l’interoperabilità tra i sistemi delle diverse imprese presenti nella supply chain.

Gli strumenti saranno preventivamente testati sulle imprese partner di progetto, in modo da verificarne l’operabilità e da affinarne le differenti funzionalità, e verranno successivamente messi a disposizione delle aziende e degli operatori interessati ad adottare nuove metodologie e strategie negli ambiti tematici del progetto.

Per informazioni sul progetto REMPLANET (www.remplanet.eu) è possibile contattare il referente italiano Paolo Franceschini, presso CRIT Research ai seguenti recapiti.

Tel: 059 776865, E-mail: franceschini.p[AT]crit-research.it

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La “Filiera dell’Innovazione”, aggregazione di eccellenze per la sfida dell’innovazione

Lo scorso 1 Luglio si è tenuto, presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, il Client/Supplier Day, l’annuale incontro realizzato da Crit per le imprese Socie e per le imprese appartenenti al Network Fornitori Accreditati. L’evento di quest’anno, grazie alla collaborazione con Confindustria Emilia Romagna, ha visto la partecipazione anche di numerose imprese non appartenenti alla rete Crit, le quali sono intervenute con l’intento di sviluppare nuove e proficue relazioni e per potersi confrontare su tematiche tecnologiche e di filiera.

Durante l’evento, intitolato non a caso “La Filiera dell’Innovazione”, è stato presentato il modello di integrazione che le aziende del Network Fornitori Accreditati hanno realizzato e sviluppato in questi anni; questo supply network, infatti, vede aggregate imprese eccellenti altamente innovative (i Fornitori vengono segnalati dalle imprese socie Crit), caratterizzate da competenze tecnologiche complementari e specializzate.

Blocchi Filiera

Macro aree tecnologiche della Matrice delle Competenze del Network Fornitori Accreditati Crit

Per l’occasione, è stata realizzata la Matrice delle Competenze del Network Fornitori Accreditati, un documento in cui sono state inserite tutte le esperienze possedute e sviluppate dai Fornitori. Per poter evidenziare ogni caratteristica di eccellenza, la matrice è stata divisa in 4 macro aree tecnologiche:

  • Area Progettazione Simulazione e Prototipazione
  • Area Lavorazioni meccaniche e Processi avanzati
  • Area Automazione, Sensoristica e Controllo di Processo
  • Area Information and Communication Technology

Il documento è inoltre stato arricchito con le competenze appartenenti alle imprese del Network Start-Up High Tech, un network di piccole aziende (spin-off universitari e industriali) ad alto contenuto tecnologico, con capacità produttiva in settori avanzati.

Il documento in formato pdf è scaricabile al seguente link: CRIT_MatriceCompetenze

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Come migliorare la competitività tramite le Reti di fornitura “elastiche”

Quale azienda non si è trovata recentemente ad affrontare il problema di come rendere la propria struttura produttiva più adatta ai continui e repentini cambiamenti della domanda? La risoluzione di problematiche relative alla determinazione della migliore configurazione della propria rete di fornitura (ad esempio aggiungendo o eliminando fornitori, impianti di produzione, magazzini, esercizi di vendita al pubblico…) o della più efficiente strategia di approvvigionamento, sono all’ordine del giorno, per quelle aziende che intendo mantenere un vantaggio competitivo sui propri concorrenti.

Si parla di “reti di fornitura elastiche” in tutti in quei casi in cui la rete di fornitura stessa è in grado rispondere rapidamente ad eventi inattesi, inclusa, ad esempio, l’attuale crisi economica. Un’organizzazione elastica è in grado di allineare velocemente le proprie strategie, i propri processi produttivi e sistemi di gestione per identificare nuovi rischi e per uscire da situazioni impreviste. L’interesse per tali strumenti e strategie è sempre crescente, anche da parte degli operatori politici. Basti pensare che la Regione Emilia Romagna, ha stanziato circa 12 milioni di Euro, per supportare gli imprenditori nello sviluppo di reti di imprese, in modo da facilitare la nascita di quelle iniziative di filiera che consentano di ottenere maggiore efficienza e competitività.

Lo sviluppo di strumenti e metodi che supportino l’imprenditore nel rendere la propria azienda o struttura produttiva più elastica è l’obiettivo principale del progetto REMPLANET, finanziato dalla Commissione Europea, di cui CRIT Research è partner insieme a due aziende del proprio network (VL Idrodinamica, azienda specializzata nell’assemblaggio di componenti meccaniche e GHEPI, impresa attiva nel settore dello stampaggio plastico).

Il progetto si focalizza sullo studio dei moderni sistemi di fornitura a rete per ricavarne modelli da estendere ad interi comparti. L’estensione dei modelli avverrà tramite la validazione di strumenti SW, processo in cui lo stesso network di CRIT sarà coinvolto.

Gli strumenti che verranno messi a punto dal consorzio REMPLANET sono una piattaforma software per la gestione di processi condivisi di filiera (in pratica, un sistema gestionale a supporto della rete di fornitura) ed un sistema di supporto alle decisioni, in grado di aiutare l’imprenditore nella scelta del migliore mix di competenze della propria rete.

Il progetto durerà tre anni ed ha da poco raggiunto la propria prima importante milestone, con la definizione dei requisiti delle imprese partecipanti (oltre alle imprese italiane sono coinvolte la tedesca FESTO, due aziende inglesi, Newton e Aerogistics, ed una spagnola, Bimatec Soraluce).

Il progetto ha inoltre lanciato da poco un sondaggio a livello europeo, con lo scopo di raccogliere dati ed informazioni sulle reti di fornitura in tutta Europa. Il questionario è accessibili dal seguente link, la partecipazione all’iniziativa è aperta a tutte le aziende del comparto manifatturiero meccanico, e garantirà ai partecipanti l’accesso al report finale.

Per informazioni sul progetto REMPLANET (www.remplanet.eu) è possibile contattare il referente italiano Paolo Franceschini, presso CRIT Research ai seguenti recapiti.

Tel: 059 776865, E-mail: franceschini.p@crit-research.it

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Al via i primi Contratti di Rete in Emilia Romagna

La Camera di Commercio di Bologna ha registrato  i primi due esempi di “Contratto di Rete”  regolato dalla Legge 23 luglio 2009 n. 99.

Il primo Contratto è stato promosso da Unindustria Bologna: sotto l’unico marchio RaceBO sono state aggregate 11 piccole e medie imprese, tutte subfornitrici del settore auto motive ed operanti nei diversi comparti della meccanica (trattamenti dei metalli, fusioni in leghe leggere, lavorazioni meccaniche di precisione, carpenteria metallica, componentistica per telai e motori, verniciatura, ecc).

Il secondo contratto sostiene e valorizza l’operato di una rete di imprese presente sul territorio bolognese da oltre 20 anni : la rete DicoNet.  Si tratta di un network di 15 aziende  con uno statuto innovativo, che permette loro di regolare le azioni comuni, pur mantenendo l’individualità delle singole imprese. Operanti in ogni settore che richieda lavorazioni meccatroniche avanzate, le imprese della rete DicoNet coprono diverse esigenze produttive, dalla progettazione fino alla realizzazione completa di macchine automatiche complesse. DicoNet, ad oggi, rappresenta un caso reale ed efficace di organizzazione di imprese in rete, e si propone di conciliare la capacità imprenditoriale e la flessibilità delle piccole imprese con il potere contrattuale, l’affidabilità, la credibilità commerciale e finanziaria di una media o grande impresa.

In particolare, l’area Dico Project raggruppa le aziende del network che si occupano di progettazione, ideazione di prototipi, re-ingegnerizzazione progetti, sviluppo disegni e documentazione tecnica, sia in ambito meccanico che elettrico. Le aziende dell’area Dico Project collaborano inoltre con Cineca e Crit Research per la realizzazione di calcoli e simulazioni ad elevato contenuto tecnologico.

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