Articoli con tag Innovazione e Trasferimento tecnologico

Tec Eurolab e CRIT a servizio delle PMI all’avanguardia – IlSole24Ore

Articolo di Ilaria Vesentini, IlSole24Ore, 14/03/2013

Dialogare. «È attorno a questa attività semplicissima, eppure così difficile da mettere in pratica in modo strutturato, che si gioca la partita dello sviluppo tecnologico».

Ne è convinto Paolo Moscatti, presidente di un’azienda – laboratorio leader di mercato nei test su materiali, prodotti e processi e nella failure analysis, la Tec Eurolab di Campogalliano, nel bivio strategico tra l’A1 Milano-Napoli e l’A22 del Brennero. Un concentrato di competenze e tecnologie – dai macchinari a Rx e a ultrasuoni per testare i materiali alle prove di corrosione accelerata in ambienti ostili – nato vent’anni fa sull’onda delle nuove certificazioni richieste dall’Ue e progredito via via in centro di problem solving, cui sono l’anno scorso si sono rivolte 1.450 aziende, perlopiù meccaniche, di tutta Italia e non solo.
Dialogare è la parola chiave di un “porto dell’innovazione” come si autodefinisce Crit Research, società privata di Modena specializzata nell’informazione tecnologica, nel brokeraggio scientifico e nell’innovazione collaborativa, creata a inizio Millennio da 14 big manifatturieri e oggi partecipata da 26 aziende del calibro di Alstom, Beghelli, Cnh, Ferrari, Gd, Sacmi, Technogym, Tetra Pak.  [..]

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50 Most Innovative Countries: Innovation Index Revealed – Bloomberg

When you think about the most innovative countries, the U.S. and South Korea often come to mind. But what about Iceland or Iran? How do they compare?

Bloomberg Rankings recently examined more than 200 countries and sovereign regions to determine their innovation quotient. The final universe was narrowed down to 96. What follows is the top 50.

Innovation was measured by seven factors, including R&D intensity, productivity, high-tech density, researcher concentration, manufacturing capability, education levels and patent activity.

Italy ranked 24th in Bloomberg’s Global Innovation Index. Here is how the country ranked in the determining factors:

R&D intensity: 28th

Productivity: 19th

High-tech density: 22nd

Researcher concentration: 34th

Manufacturing capability: 36th

Tertiary efficiency: 56th

Patent activity: 25th

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2012 Thomson Reuters “Top 100 Global Innovators”

2012 Thomson Reuters Top 100 Global InnovatorsThomson Reuters ha reso nota, anche quest’anno, la classifica dei primi 100 “global innovators” del 2012, global company che si sono distinte, a livello worldwide, come leader per quanto concerne l’attività di innovazione tecnologica nel propsio settore di attività.

La classifica è frutto di un’attività di analisi, realizzata da analisti di Thomson Reuters, basata su metriche che fanno riferimento a vari aspetti dell’innovazione correlati all’attività brevettuale e scientifica di tali soggetti. Si tratta di aziende che si sono distinte per un’importante volume di invenzioni depositate, che stanno lavorando su sviluppi tecnologici riconosciuti come realmente di frontiera, per i quali richiedono protezione a livello globale e che, in certa misura, hanno esercitato una significativa influenza sui successivi sviluppi portati avanti da altri soggetti.

Dal punto di vista della distribuzione geografica, dallo studio emerge, ancora una volta, come la maggior parte delle aziende provenga dagli Stati Uniti (quasi il 50%), che si confermano paese leader nell’ambito dell’industria dei semiconduttori e dei componenti elettronici. Solo cinque i paesi europei che hanno almeno un rappresentante nella classifica stilata da Thomson Reuters: prima fra tutti la Francia, che si contraddistingue come la nazione con i centri di ricerca scientifica più attivi sulle tecnologie emergenti del futuro.

Per quanto riguarda i settori di attività: al primo posto si conferma quello dei semiconduttori e prodotti elettronici, seguito da Computer Hardware, dal settore Chimico e dall’Automotive (in significativo aumento rispetto al precedente anno).

Il report completo dell’analisi svolta da Thomson Reuters è scaricabile gratuitamente al seguente link: http://top100innovators.com.

Fonte: Thomson Reuters

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La marcia dell’Europa verso il 2020: risultati e obiettivi italiani

Nel 2010 l’Unione Europea ha varato la  strategia Europa 2020 per guidare la ripresa economica dell’Europa e presentare un’agenda completa sull’evoluzione verso un’economia più competitiva, sostenibile e inclusiva.

Un elemento fondamentale di tale strategia è l’iniziativa Innovation Union che delinea le modalità con cui l’Europa affronterà l’“emergenza dell’innovazione”, mediante un approccio strategico che integri gli strumenti e i soggetti della ricerca e dell’innovazione. L’iniziativa impegna l’UE e gli Stati membri a creare un contesto favorevole per rendere l’ambiente economico più aperto all’innovazione, agevolare l’accesso ai finanziamenti privati, completare lo Spazio Europeo della Ricerca e affrontare le grandi sfide della società.

Gli obiettivi europei
Per misurare i progressi compiuti nel conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020, sono stati stabiliti 5 obiettivi quantitativi per l’intera Unione Europea. Questi sono poi tradotti in obiettivi nazionali per riflettere la situazione e le circostanze specifiche di ogni paese.
I 5 obiettivi che l’UE è  chiamata a raggiungere entro il 2020 sono:
1 -Occupazione: Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età tra i 20 e i 64 anni)
2- R&S: Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell’UE
3- Cambiamenti climatici/energia:
- Riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990
- 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili
- Aumento del 20% dell’efficienza energetica
4- Istruzione
- Riduzione degli abbandoni scolastici al di sotto del 10%
- Aumento del 40% dei 30-34enni con un’istruzione universitaria
5- Povertà/emarginazione: almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno. Prosegui la lettura »

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2011 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo terzo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:

  • Computer & Peripherals
  • Telecommunications
  • Automotive
  • Semiconductors
  • Medical Devices
  • Pharmaceuticals
  • Domestic Appliances
  • Aerospace
  • Biotechnology
  • Petroleum
  • Food, Tobacco, Beverage Fermentation
  • Cosmetics

Thomson Reuter State of Innovation 2011Il report fornisce approfondimenti sulle 12 aree tecnologiche nelle quali vi è stata maggior attività di ricerca e sviluppo da parte delle aziende di tutto il mondo nel corso del 2011, evidenzia il confronto rispetto all’anno 2010 (laddove i dati sono disponibili) nonché le aree in cui si è manifestata una maggiore crescita (o calo). Per alcuni sottosettori è evidenziata la lista dei principali players per le tre aree geografiche di riferimento: Europa, Asia, Stati Uniti.

Fra i principali risultati dell’interessante analisi si segnala che:

  • La maggior crescita è stata riscontrata per due settori: Domestic Appliances e Medical Devices. Entrambi hanno evidenziato trends positivi in tutte le sottocategorie che li descrivono.
  • Una consistente riduzione di attività è stata riscontrata nel settore Aerospace, ad eccezione dello specifico sottosettore riguardante lo sviluppo dei sistemi di propulsione.
  • Per il settore Automotive la crescita maggiore è stata registrata nell’ambito Alternate Powered Vehicle.
  • Nel presente report è stata introdotta l’area Biotecnologies (non presente nel precedente), che ha scalzato quella relativa a Agrochemicals & Agriculture, per via della maggiore attività innovativa riscontrata nel corso del 2011.

Per dettagli ulteriori si rimanda alla consultazione del report, gratuita previa registrazione.

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Lo Scouting Tecnologico favorisce l’innovazione

Lo Scouting Tecnologico trova le eccellenze, anche le più nascoste

Qualsiasi processo innovativo messo in atto da un’azienda ha un inizio, rappresentato dalla genesi delle idee, e un punto di arrivo, contrassegnato dal successo del prodotto immesso sul mercato. Tuttavia, in generale, per riuscire a fare in modo che il cliente arrivi ad ammirare il nuovo prodotto, è spesso necessario superare alcuni ostacoli. Una gestione consapevole è la prima chiave per il successo dell’innovazione; grazie ad essa si incentiva la creazione di idee spontanee o strategiche, si possono selezionare le giuste idee da sviluppare, e l’azienda è messa nelle condizioni di organizzare al meglio le risorse interne ed esterne. Per dare vita a un processo innovativo è necessaria innanzi tutto la presenza di uno staff preparato nell’area Ricerca & Sviluppo e negli altri settori strategici per l’azienda e i suoi partner; in particolare, il personale ha un’importanza fondamentale fin dalla fase della genesi delle idee, perché dà vita a un prezioso insieme di conoscenze. Inoltre, già nella prima fase si può presentare una barriera significativa, dovuta al fatto che è necessario introdurre alcune conoscenze esterne all’azienda,  indispensabili per garantire il successo del processo innovativo. I responsabili decisionali devono dunque essere consapevoli della mancanza di queste competenze fin dall’inizio di un nuovo processo di innovazione. In caso contrario, tale carenza potrebbe presentarsi durante il corso del progetto, alla prima manifestazione di un ostacolo inaspettato.

In tutte le diverse fasi della realizzazione di un’innovazione, uno scouting tecnologico può rappresentare un’importante fonte di informazione, in grado di contribuire alla buona riuscita del progetto innovativo stesso.

Generalmente, quando si parla di scouting tecnologico ci si riferisce a un ampio ventaglio di metodi ed attività di indagine tecnologica: uno scouting può spaziare dalla previsione degli sviluppi tecnologici, fino all’identificazione di soggetti che offrono soluzioni ai problemi specifici individuati nel corso del processo innovativo. Le attività di scouting tecnologico forniscono un prezioso strumento per individuare la giusta idea da seguire; possono aiutare lo staff coinvolto nella ricerca industriale a decidere, fin dall’inizio, la giusta soluzione tecnica; possono essere utilizzati per identificare le soluzioni a determinati problemi; infine, possono aiutare l’azienda ad acquisire competenze provenienti dall’esterno.

Ad oggi, i vantaggi delle attività di scouting tecnologico sono stati compresi da un significativo numero di aziende. Alcune grandi aziende sono in grado addirittura di gestire un proprio settore interno dedicato allo scouting tecnologico, mentre altre preferiscono fare affidamento a professionisti esterni specializzati in questo ambito. Ma, esattamente, qual è il contributo di uno scouting al processo di innovazione? Prosegui la lettura »

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Thomson Reuters “Top 100 Global Innovators”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato la classifica dei primi 100 “global innovators” dell’anno 2011, global company che si sono distinte, a livello worldwide, come leader per quanto concerne l’attività di innovazione tecnologica.

Thomson Reuters TOP100 Global Innovators

La classifica è frutto di un’attività di analisi, realizzata da Thomson Reuters, basata su metriche che fanno riferimento a vari aspetti dell’innovazione correlati all’attività brevettuale e scientifica di tali soggetti. Si tratta di aziende che hanno una significativa produzione di invenzioni, che stanno lavorando su sviluppi tecnologici riconosciuti come innovativi dagli uffici brevetti di tutti i principali paesi del mondo e per i quali richiedono protezione a livello globale.

Dallo studio emerge come la maggior parte delle aziende provenga dagli Stati Uniti, che si confermano paese leader nell’ambito dell’industria dei semiconduttori e dei componenti elettronici. L’Europa occupa una posizione di leadership nello sviluppo e produzione di macchinari; fra le aziende localizzate nel nostro continente si distingue Tetra Laval, gruppo di cui fa parte Tetra Pak, azienda socia di CRIT.

Il report dell’analisi svolta da Thomson Reuters è scaricabile gratuitamente, previa registrazione, al seguente link.

Fonte: Thomson Reuters

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Al via il laboratorio VIALAB sui sistemi di visione

VIALAB | Envision Machine Vision

Fra le tecnologie appartenenti alla filiera dell’automazione, controlli e meccatronica, la visione artificiale è quella in cui, negli ultimi anni, si è manifestato maggior fervore a livello mondiale. Su tale tecnologia è focalizzato il progetto VIALAB (Laboratorio per la Visione Industriale Applicata), che intende realizzare un laboratorio che agisca come centro di competenza, punto di riferimento regionale ed organo facilitatore per l’impiego della visione artificiale, in primo luogo nel settore industriale.

Dal 1 di marzo è operativo a tutti gli effetti il nuovo laboratorio, nato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del bando “Dai distretti produttivi ai distretti tecnologici” con il quale sono stati finanziati progetti di ricerca per la nascita e la qualificazione di laboratori e attività di ricerca delle imprese delle principali filiere produttive dell’Emilia-Romagna.

Obiettivo del progetto VIALAB è la nascita di un laboratorio industriale in grado di aggregare le competenze di due aziende leader nello sviluppo di tecnologie di visione artificiale (Gruppo Datalogic e Gruppo System), e di due gruppi di ricerca della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna (T3Lab e AERTECH-DEIS – Università di Bologna) per lo sviluppo e validazione di nuove tecnologie di visione artificiale destinate alla filiera “automazione e controllo”. L’attività di diffusione dei risultati sarà coordinata e gestita da CRIT Research™.

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2010 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo secondo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva (domande di brevetto e brevetti concessi) in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:

  • Computer & Peripherals
  • Automotive
  • Telecommunications
  • Semiconductors
  • Pharmaceuticals
  • Medical Devices
  • Petroleum & Chemical Engineering
  • Domestic Appliances
  • Food Tobacco & Fermentation
  • Aerospace
  • Agrochemicals & Agriculture
  • Cosmetics

2010 State of InnovationLe aree tecnologiche, sopra elencate secondo l’effettivo ranking emerso dall’analisi svolta da Thomson Reuters, rappresentano gli ambiti caratterizzati da un maggior volume di attività brevettuale. L’analisi è stata condotta utilizzando i dati provenienti dalla banca dati Derwent World Patent Index© (DWPI™) ed è stata circoscritta all’anno di pubblicazione 2010. Il report presenta i risultati dell’analisi relativi alle 12 aree tecnologiche identificate ed ai relativi sotto-settori di ciascuna di queste. Inoltre per i sotto-settori con maggiore attività brevettuale, vengono messi in evidenza i top 10 assignees/aziende.

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La nuova geografia dell’innovazione globale: l’Asia supera l’Europa nelle spese in R&S

Goldman Sachs ha recentemente pubblicato un report in cui vengono delineati i più recenti trend della performance innovativa dei diversi paesi a livello mondiale. I principali finding della ricerca suggeriscono possibili stravolgimenti futuri nell’assetto globale per quanto concerne l’innovazione tecnologica.

Mentre gli Stati Uniti e il Giappone rimangono leader mondiali nell’innovazione, la crescente concorrenza da parte dei mercati in crescita, in particolare la Cina, contribuisce a delineare un panorama in costante evoluzione. Le spese in ricerca e sviluppo in Asia hanno superato i livelli dell’UE nel 2005, ed è probabile che superino i livelli degli Stati Uniti nel prossimi cinque anni, grazie soprattutto ad una crescita impressionante della R&S in Cina.

Misure dell’ intensità di R&S, o degli investimenti in R & S in percentuale del PIL, consentono di effettuare comparazioni tra i diversi paesi per quanto riguarda lo sforzo in R&S. L’intensità di R&S è rimasta stagnante in tutti i mercati del G7durante l’ultimo decennio, a quota 2,1%. In Cina, tale cifra è raddoppiata in percentuale al PIL negli ultimi 10 anni, passando raggiungendo l’1,5%, un valore comunque ancora basso rispetto agli standard internazionali.

Gli investimenti in R&S sono guidati in gran parte dal settore delle imprese, che finanzia più dei due terzi del totale di spesa in R&S in molti paesi. Le aziende in una vasta gamma di settori, dal farmaceutico alla tecnologia hardware, possono beneficiare dell’accesso ai nuovi hub di innovazione a livello globale.

Tra le considerazioni conclusive del rapporto, vale la pena citare quella secondo cui, a breve termine, la crescita della produttività attraverso l’innovazione nei paesi del G7 richiederà sempre più politiche pubbliche in grado di attrarre e trattenere studenti stranieri e lavoratori qualificati, mentre, a lungo termine, sarà necessario effettuare investimenti nell’educazione scientifica (ambito, questo, che vede purtroppo l’Italia in posizione arretrata rispetto agli altri paesi industrializzati) e nella creazione di posti di lavoro altamente qualificati e basati sulla conoscenza.

Per scaricare il rapporto: http://www2.goldmansachs.com/ideas/global-markets-institute/featured-research/innovation.html

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