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2012 Thomson Reuters “Top 100 Global Innovators”

2012 Thomson Reuters Top 100 Global InnovatorsThomson Reuters ha reso nota, anche quest’anno, la classifica dei primi 100 “global innovators” del 2012, global company che si sono distinte, a livello worldwide, come leader per quanto concerne l’attività di innovazione tecnologica nel propsio settore di attività.

La classifica è frutto di un’attività di analisi, realizzata da analisti di Thomson Reuters, basata su metriche che fanno riferimento a vari aspetti dell’innovazione correlati all’attività brevettuale e scientifica di tali soggetti. Si tratta di aziende che si sono distinte per un’importante volume di invenzioni depositate, che stanno lavorando su sviluppi tecnologici riconosciuti come realmente di frontiera, per i quali richiedono protezione a livello globale e che, in certa misura, hanno esercitato una significativa influenza sui successivi sviluppi portati avanti da altri soggetti.

Dal punto di vista della distribuzione geografica, dallo studio emerge, ancora una volta, come la maggior parte delle aziende provenga dagli Stati Uniti (quasi il 50%), che si confermano paese leader nell’ambito dell’industria dei semiconduttori e dei componenti elettronici. Solo cinque i paesi europei che hanno almeno un rappresentante nella classifica stilata da Thomson Reuters: prima fra tutti la Francia, che si contraddistingue come la nazione con i centri di ricerca scientifica più attivi sulle tecnologie emergenti del futuro.

Per quanto riguarda i settori di attività: al primo posto si conferma quello dei semiconduttori e prodotti elettronici, seguito da Computer Hardware, dal settore Chimico e dall’Automotive (in significativo aumento rispetto al precedente anno).

Il report completo dell’analisi svolta da Thomson Reuters è scaricabile gratuitamente al seguente link: http://top100innovators.com.

Fonte: Thomson Reuters

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2011 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo terzo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:

  • Computer & Peripherals
  • Telecommunications
  • Automotive
  • Semiconductors
  • Medical Devices
  • Pharmaceuticals
  • Domestic Appliances
  • Aerospace
  • Biotechnology
  • Petroleum
  • Food, Tobacco, Beverage Fermentation
  • Cosmetics

Thomson Reuter State of Innovation 2011Il report fornisce approfondimenti sulle 12 aree tecnologiche nelle quali vi è stata maggior attività di ricerca e sviluppo da parte delle aziende di tutto il mondo nel corso del 2011, evidenzia il confronto rispetto all’anno 2010 (laddove i dati sono disponibili) nonché le aree in cui si è manifestata una maggiore crescita (o calo). Per alcuni sottosettori è evidenziata la lista dei principali players per le tre aree geografiche di riferimento: Europa, Asia, Stati Uniti.

Fra i principali risultati dell’interessante analisi si segnala che:

  • La maggior crescita è stata riscontrata per due settori: Domestic Appliances e Medical Devices. Entrambi hanno evidenziato trends positivi in tutte le sottocategorie che li descrivono.
  • Una consistente riduzione di attività è stata riscontrata nel settore Aerospace, ad eccezione dello specifico sottosettore riguardante lo sviluppo dei sistemi di propulsione.
  • Per il settore Automotive la crescita maggiore è stata registrata nell’ambito Alternate Powered Vehicle.
  • Nel presente report è stata introdotta l’area Biotecnologies (non presente nel precedente), che ha scalzato quella relativa a Agrochemicals & Agriculture, per via della maggiore attività innovativa riscontrata nel corso del 2011.

Per dettagli ulteriori si rimanda alla consultazione del report, gratuita previa registrazione.

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2010 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo secondo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva (domande di brevetto e brevetti concessi) in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:

  • Computer & Peripherals
  • Automotive
  • Telecommunications
  • Semiconductors
  • Pharmaceuticals
  • Medical Devices
  • Petroleum & Chemical Engineering
  • Domestic Appliances
  • Food Tobacco & Fermentation
  • Aerospace
  • Agrochemicals & Agriculture
  • Cosmetics

2010 State of InnovationLe aree tecnologiche, sopra elencate secondo l’effettivo ranking emerso dall’analisi svolta da Thomson Reuters, rappresentano gli ambiti caratterizzati da un maggior volume di attività brevettuale. L’analisi è stata condotta utilizzando i dati provenienti dalla banca dati Derwent World Patent Index© (DWPI™) ed è stata circoscritta all’anno di pubblicazione 2010. Il report presenta i risultati dell’analisi relativi alle 12 aree tecnologiche identificate ed ai relativi sotto-settori di ciascuna di queste. Inoltre per i sotto-settori con maggiore attività brevettuale, vengono messi in evidenza i top 10 assignees/aziende.

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Il calcolo alla velocità della luce

Il mondo dei calcolatori sta per essere rivoluzionato da una nuova tecnologia giunta in avanzata fase di sviluppo presso l’Intel Photonics Technology Lab (Santa Clara, CA), diretto da Mario Paniccia: la sostituzione dei collegamenti in rame con quelli estremamente più veloci a fibra ottica, infatti, lascia presagire un vero e proprio salto tecnologico per supercomputer, laptop, smartphone e tutto quanto contiene una CPU collegata a diverse periferiche.

Intel Silicon Photonic Chip

Il chip al centro della scheda contiene 4 laser che convertono i segnali elettrici in impulsi luminosi. Gli impulsi viaggiano alla velocità della luce lungo collegamenti in fibra ottica. Credit: Intel

Ormai da anni le comunicazioni su lunga distanza sono realizzate mediante laser in fibra ottica, tuttavia ciò non è mai avvenuto, finora, all’interno del dispositivo elettronico: la vera novità della soluzione proposta dal team guidato da Paniccia, infatti, sta nell’aver integrato la codifica/decodifica dei segnali laser inviati in fibra ottica direttamente nel chip in silicio. Fino ad oggi, quando i dati arrivavano al computer mediante una fibra ottica, prima di entrare nel circuito elettronico dovevano essere decodificati da un dispositivo ottico separato dal chip in silicio. La tecnologia sviluppata da Intel, invece, eliminando questo passaggio ed integrando tutte le fasi del processo all’interno del silicio, consente di aumentarne notevolmente la velocità e le prestazioni.

Intel, nel corso dell’ultima settimana di luglio, ha presentato ufficialmente un protipo del dispositivo dimostrandone le strabilianti prestazioni: grazie all’introduzione della nuova tecnologia è possibile trasportare dati ad una velocità di 50 gigabytes per secondo, sufficienti a trasferire, ad esempio, un film completo in HD in un secondo. I dati elettronici inseriti nel chip vengono convertiti in impulsi laser che, dopo essere stati trasferiti via fibra ottica, vengono riconvertiti in segnali elettrici in poche frazioni di secondo.

Le potenzialità di tale tecnologia sono enormi: questi chips potrebbero sostituire le connessioni elettroniche fra i componenti principali di un computer (come il processore e la memoria) consentendo maggiore libertà ai progettisti di hardware a livello di layout (oggi circoscritte per via delle limitazioni imposte dalla capacità del rame di trasferire i dati, al massimo 10 gigabit per secondo), incrementando notevolmente le prestazioni finali dei dispositivi.

Il sistema presentato da Intel integra nel chip in silicio, delle dimensioni di un’unghia, 4 lasers che inviano dati alla fibra ottica in altrettante differenti lunghezze d’onda: l’integrazione di più chips, secondo quanto affermato dall’azienda americana, dovrebbe consentire di trasmettere un terabit per secondo. Sicuramente una soluzione del genere avrebbe ripercussioni notevoli sugli imponenti datacenters dei colossi del web come Google, Microsoft o Facebook. La possibilità, ad esempio, di allontanare la memoria dalla CPU, consentirebbe di migliorare notevolmente l’efficienza del raffreddamento di entrambi i dispositivi: considerando che per datacenter come quelli sopraccitati la metà dei costi di gestione deriva proprio dagli impianti di raffreddamento, è evidente l’impatto che il chip di Intel potrebbe avere in termini di riduzione dei costi, oltre che a livello di impatto ambientale.

I datacenter, tuttavia, non sono gli unici potenziali destinatari di una simile soluzione: come riferito da Paniccia, Intel ha sviluppato la tecnologia con l’intento di arrivare ad un prodotto low-cost che potesse essere integrato in tutta l’elettronica di conusmo (smart phone, laptop, televisori, ecc. ). Anche in questo ambito le potenziali ricadute sembrano essere particolarmente significative.

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Computer-related inventions lead in patent activity according to Thomson Reuters 2009 Innovation Report

Fonte: www.thomsonreuters.com

Global Intellectual Property Analysis Finds Most Prolific Patenting in Computers & Peripherals, Semiconductors, Telecommunications, Automotive and Pharmaceutical Industries

EAGAN, Minn, USA, Jan. 7, 2010 – Innovation activity amidst the Great Recession of 2009 was robust across major industries and technology areas, according to an analysis of world patent activity published by the IP Solutions business of Thomson Reuters.

The new study, 2009 Innovation Report: Twelve Key Industries and Their States of Innovation, tracks unique inventions in granted patents and published applications within aerospace, agrochemicals & agriculture, automotive, computers & peripherals, cosmetics, domestic appliances, food, tobacco & fermentation, medical devices, petroleum & chemical engineering, pharmaceuticals, semiconductors, and telecommunications.

Key findings include:

  • Computers & Peripherals lead with 226,293 inventions in ’09: With more than double the number of patents filed in any of the other technology areas studied, the Computers & Peripherals industry saw a great deal of innovation coming from computer manufacturers, peripherals makers and smart media developers.
  • Mobile phones continue to drive new innovation: Within the broad telecommunication technology area, mobile telephony is the leader in new patent activity, with 44,714 records in this category in 2009.
  • Alternative power heats up auto industry: Alternative power has become the biggest source of patent activity in the automotive industry, surpassing perennial leaders such as engine design, braking systems and safety in 2009.

The data in this report was compiled using the Thomson Reuters Derwent World Patents Index (DWPI) database.   Patent activity is used as a benchmark for innovation. The research aggregates granted patents and published applications (examined and unexamined) from Jan. 1 through Dec. 11, 2009.

To view the full report, 2009 Innovation Report: Twelve Key Industries and Their States of Innovation, and see additional methodology details, go to http://ip.thomsonreuters.com/info/InnovRep/index.html.

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