Articoli con tag CINECA
Al via i primi Contratti di Rete in Emilia Romagna
Scritto da Johanna Ronco in Fund Raising, Innovazione e Trasferimento tecnologico il 18 maggio 2010
La Camera di Commercio di Bologna ha registrato i primi due esempi di “Contratto di Rete” regolato dalla Legge 23 luglio 2009 n. 99.
Il primo Contratto è stato promosso da Unindustria Bologna: sotto l’unico marchio RaceBO sono state aggregate 11 piccole e medie imprese, tutte subfornitrici del settore auto motive ed operanti nei diversi comparti della meccanica (trattamenti dei metalli, fusioni in leghe leggere, lavorazioni meccaniche di precisione, carpenteria metallica, componentistica per telai e motori, verniciatura, ecc).
Il secondo contratto sostiene e valorizza l’operato di una rete di imprese presente sul territorio bolognese da oltre 20 anni : la rete DicoNet. Si tratta di un network di 15 aziende con uno statuto innovativo, che permette loro di regolare le azioni comuni, pur mantenendo l’individualità delle singole imprese. Operanti in ogni settore che richieda lavorazioni meccatroniche avanzate, le imprese della rete DicoNet coprono diverse esigenze produttive, dalla progettazione fino alla realizzazione completa di macchine automatiche complesse. DicoNet, ad oggi, rappresenta un caso reale ed efficace di organizzazione di imprese in rete, e si propone di conciliare la capacità imprenditoriale e la flessibilità delle piccole imprese con il potere contrattuale, l’affidabilità, la credibilità commerciale e finanziaria di una media o grande impresa.
In particolare, l’area Dico Project raggruppa le aziende del network che si occupano di progettazione, ideazione di prototipi, re-ingegnerizzazione progetti, sviluppo disegni e documentazione tecnica, sia in ambito meccanico che elettrico. Le aziende dell’area Dico Project collaborano inoltre con Cineca e Crit Research per la realizzazione di calcoli e simulazioni ad elevato contenuto tecnologico.
TOP500, il mondo si sfida sui supercomputer
Scritto da Walter Friscini in Information Technology il 25 giugno 2009
Fonte: www.punto-informatico.it
La celebre classifica dei 500 supercomputer più potenti è ormai lo specchio della contesa tecnologica, scientifica ed economica che si gioca tra nazioni, governi e continenti. E in corsa, promette CINECA, c’è anche l’Italia
Roma – I supercomputer hanno ormai assunto un ruolo cruciale in moltissimi rami della ricerca scientifica e dell’industria, dallo studio dei cambiamenti climatici alla messa a punto di nuovi farmaci, dalla ricerca di nuovi giacimenti petroliferi all’analisi dei dati finanziari e alla progettazione di aerei o auto da corsa.
Non sempre il numero o la potenza dei supercomputer posseduti da una nazione sono direttamente correlati alla sua ricchezza, ma generalmente rappresentano un buon indizio per valutare la sua capacità di innovare e di affrontare le sfide scientifiche e ambientali del prossimo futuro: fattori che possono influenzare in modo decisivo le prospettive economiche di un paese.
È per queste ragioni che la classifica stilata dal progetto TOP500, che elenca e cataloga i 500 supercalcolatori più potenti al mondo, non è più soltanto una curiosità per nerd o addetti ai lavori: a circa 15 anni dalla sua nascita, la TOP500 è diventata un vero e proprio terreno di sfida tra nazioni, governi, istituti di ricerca e giganti dell’industria. continua a leggere…