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Thomson Reuters 2013 Top 100 Global Innovators

Thomson Reuters ha reso nota, anche quest’anno, la classifica dei primi 100 “global innovators” del 2013 (programma avviato nel 2011), global company che si sono distinte, a livello worldwide, come leader per quanto concerne l’attività di innovazione tecnologica nel proprio settore di attività.

La classifica è frutto di un’attività di analisi, messa a punto Thomson Reuters, basata su metriche che fanno riferimento a vari aspetti dell’innovazione correlati all’attività brevettuale e scientifica di tali soggetti. Si tratta di aziende che si sono distinte per un’importante volume di invenzioni depositate, riconosciute come realmente innovative, per i quali richiedono protezione a livello globale e che, in certa misura, hanno esercitato una significativa influenza sui successivi sviluppi portati avanti da altri soggetti.Thomson Reuters Top 100 Global Innovators

Dal punto di vista della distribuzione geografica, dallo studio emerge, ancora una volta, come la maggior parte delle aziende provenga dagli Stati Uniti (il 46%) e, a seguire, dall’area asiatica (con Giappone, Corea del Sud e Taiwan). L’Europa chiude la classifica, con un’importante presenza della Francia (che negli ultimi anni ha varato una serie di misure per sostenere l’innovazione e l’R&D, che sembrano aver portato a risultati concreti). Completamente assente l’Italia. Fra le new entry di quest’anno si sottolinea l’ingresso di Omron (settore semiconduttori e componenti elettronici), azienda del Network Fornitori Accreditati CRIT Research™.

Per quanto riguarda i settori di attività: al primo posto si conferma ancora una volta quello dei semiconduttori e prodotti elettronici (dominato dalle aziende americane), seguito da Computer Hardware, dall’Automotive e da quello dei prodotti Consumer. Particolarmente evidente l’intensa competizione dei principali players nell’ambito smartphone, tutti presenti nella classifica: Apple, Microsoft, Samsung, Google e Blackberry.

Il report completo dell’analisi svolta da Thomson Reuters è scaricabile gratuitamente al seguente link
http://top100innovators.com/

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2012 Thomson Reuters “Top 100 Global Innovators”

2012 Thomson Reuters Top 100 Global InnovatorsThomson Reuters ha reso nota, anche quest’anno, la classifica dei primi 100 “global innovators” del 2012, global company che si sono distinte, a livello worldwide, come leader per quanto concerne l’attività di innovazione tecnologica nel propsio settore di attività.

La classifica è frutto di un’attività di analisi, realizzata da analisti di Thomson Reuters, basata su metriche che fanno riferimento a vari aspetti dell’innovazione correlati all’attività brevettuale e scientifica di tali soggetti. Si tratta di aziende che si sono distinte per un’importante volume di invenzioni depositate, che stanno lavorando su sviluppi tecnologici riconosciuti come realmente di frontiera, per i quali richiedono protezione a livello globale e che, in certa misura, hanno esercitato una significativa influenza sui successivi sviluppi portati avanti da altri soggetti.

Dal punto di vista della distribuzione geografica, dallo studio emerge, ancora una volta, come la maggior parte delle aziende provenga dagli Stati Uniti (quasi il 50%), che si confermano paese leader nell’ambito dell’industria dei semiconduttori e dei componenti elettronici. Solo cinque i paesi europei che hanno almeno un rappresentante nella classifica stilata da Thomson Reuters: prima fra tutti la Francia, che si contraddistingue come la nazione con i centri di ricerca scientifica più attivi sulle tecnologie emergenti del futuro.

Per quanto riguarda i settori di attività: al primo posto si conferma quello dei semiconduttori e prodotti elettronici, seguito da Computer Hardware, dal settore Chimico e dall’Automotive (in significativo aumento rispetto al precedente anno).

Il report completo dell’analisi svolta da Thomson Reuters è scaricabile gratuitamente al seguente link: http://top100innovators.com.

Fonte: Thomson Reuters

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Tipologie di veicoli elettrici e ibridi

Articolo pubblicato sul sito di PostalZEV, Luglio 2012

Nell’ambito dei trasporti, per “veicolo elettrico” (Electric Vehicle EV) si intende un mezzo di trasporto avente un sistema di propulsione elettrico; per “veicolo ibrido” (Hybrid Vehicle HV), invece, si intende un veicolo avente un sistema di trazione dotato di due (o più) sorgenti distinte di energia meccanica.

È da notare che in taluni casi vengono definiti “ibridi” anche i veicoli termici policarburante (ad esempio benzina/gpl, benzina/metano, gasolio/kerosene, benzina/idrogeno).

sistemi di propulsione più diffusi, denominati HEV (Hybrid Electric Vehicle), sono costituiti da un propulsore convenzionale a combustione interna (Internal Combustion Engine, ICE) e da un motore elettrico.

Vi sono molteplici tipologie di veicoli elettrici e ibridi, caratterizzati da diversi gradi di elettrificazione:

  • veicoli elettrici a batteria: (Battery Electric Vehicles, BEV) che utilizzano esclusivamente un motore elettrico alimentato da batterie
  • veicoli elettrici a celle a combustibile: (Fuel Cell Electric Vehicles, FCEV) che utilizzano un motore elettrico alimentato con celle a combustibile
  • veicoli elettrici microibridi (micro hybrid electric vehicles, micro-HEV) in cui un motore a combustione interna ICE è affiancato da un sistema stop&start che spegne il motore a benzina al semaforo o in caso di sosta nel traffico; tale sistema è, in qualche caso, abbinato ad un sistema di recupero di energia in frenata
  • veicoli elettrici a basso/medio grado di ibridazione (Mild/Medium hybrid MEV) in cui viene installato un motore elettrico che supporta quello a benzina, ma non funziona mai da solo e le batterie si ricaricano in frenata e in decelerazione
  • veicoli elettrici totalmente ibridi (Full hybrid EV, FEV), in grado di viaggiare anche in sola modalità elettrica, cioè a zero emissioni; la bassa capacità delle batterie solitamente limita l’autonomia a poco più di un chilometro e la velocità massima a 50 km/h
  • veicolo elettrico ibrido con ricarica a presa (plug-in hybrid, PEV): le batterie hanno una capacità elevata, possono ricaricarsi anche collegandosi ad una presa di corrente («plug-in») e hanno l’energia sufficiente a far viaggiare l’ibrida con il solo motore elettrico anche fino a 100 km/h.

Allo stato attuale, la tipologia di veicoli ibridi più diffusa è quella dei plug-in hybrid, PEV, per lo più derivati dalla conversione di veicoli ibridi esistenti. Nella prima fase di sviluppo dei veicoli ibridi i motori elettrici rappresentavano solamente un supporto per gli ICE, ma la tendenza degli ultimi anni prevede un crescente grado di elettrificazione. All’aumentare del grado di elettrificazione del veicolo corrisponde un incremento della complessità e delle funzionalità dei componenti elettrici, che vengono usati a supporto dell’ICE. Al grado di elettrificazione massimo il motore a combustione non è più presente sul veicolo, il quale utilizza il solo motore elettrico alimentato da batterie o celle a combustibile.

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2011 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo terzo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:

  • Computer & Peripherals
  • Telecommunications
  • Automotive
  • Semiconductors
  • Medical Devices
  • Pharmaceuticals
  • Domestic Appliances
  • Aerospace
  • Biotechnology
  • Petroleum
  • Food, Tobacco, Beverage Fermentation
  • Cosmetics

Thomson Reuter State of Innovation 2011Il report fornisce approfondimenti sulle 12 aree tecnologiche nelle quali vi è stata maggior attività di ricerca e sviluppo da parte delle aziende di tutto il mondo nel corso del 2011, evidenzia il confronto rispetto all’anno 2010 (laddove i dati sono disponibili) nonché le aree in cui si è manifestata una maggiore crescita (o calo). Per alcuni sottosettori è evidenziata la lista dei principali players per le tre aree geografiche di riferimento: Europa, Asia, Stati Uniti.

Fra i principali risultati dell’interessante analisi si segnala che:

  • La maggior crescita è stata riscontrata per due settori: Domestic Appliances e Medical Devices. Entrambi hanno evidenziato trends positivi in tutte le sottocategorie che li descrivono.
  • Una consistente riduzione di attività è stata riscontrata nel settore Aerospace, ad eccezione dello specifico sottosettore riguardante lo sviluppo dei sistemi di propulsione.
  • Per il settore Automotive la crescita maggiore è stata registrata nell’ambito Alternate Powered Vehicle.
  • Nel presente report è stata introdotta l’area Biotecnologies (non presente nel precedente), che ha scalzato quella relativa a Agrochemicals & Agriculture, per via della maggiore attività innovativa riscontrata nel corso del 2011.

Per dettagli ulteriori si rimanda alla consultazione del report, gratuita previa registrazione.

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A Farewell to Spark Plugs?

A standard spark plug (left) and a micro-laser for multi-point ignition (right) (source:National Institutes of Natural Sciences, Japan).

In a currently published article titled “Composite, all-ceramics, high-peak power Nd:YAG/Cr4+:YAG monolithic micro-laser with multiple-beam output for engine ignition”  a micro-laser system has been proposed which may replace commonly used spark plugs in Otto engines. Spark plugs are subjected to a few known problems and it is believed that the replacement of these by appropriate laser systems may go along with various advantages such as higher probabilities to ignite leaner mixtures, reduction of erosion effects, increases of engine efficiency, and possibly shorter combustion times. The research on laser systems which may replace spark plugs dates back to the late 1990s, however, so far the obtainable laser system sizes have been too large to expose a real threat to the known spark plugs. This time it may be different. Prosegui la lettura »

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Reducing Nitrogen Oxide Emissions by Ammonia Selective Catalytic Reduction

Source: http://www.richhelms.ca

In the past decades the awareness of pollution due to engine exhausts has significantly increased. Emission standards formulated e.g. the Euro or TIER emission standards have gotten more and more stringent requiring the development of more efficient and new, innovative technologies.  This is true for both the Otto and Diesel engine. In particular, the Diesel engine has experienced strong criticism related to the emission of particulate matter and nitrogen oxides (NOx). With respect to the reduction of particulate matter emissions could be reduced using higher injection pressures and particulate filters. Concerning the reduction of NOx emissions mainly two catalytic technologies have found application, namely Lean NOx Reduction (LNR) and ammonia Selective Catalytic Reduction (SCR). Prosegui la lettura »

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I trattori New Holland color blu Maserati

A Modena tutti sanno che il rosso è il colore della Ferrari e il blu è il colore della Maserati. La New Holland (CNH), che sempre a Modena ha una delle sue sedi più importanti, veste del colore blu Maserati i suoi trattori Blue Power, celebrando i 18 premi vinti come gamma al recente Sima 2011 di Parigi. Caratteristica principale di questi motori è la conformità agli standard Tier 4A sulle emissioni e l’economia dei consumi, come emerge dai test PowerMix condotti dalla tedesca DLG (Deutsche Landwirtschafts-Gesellschaft). Il modello T7.270 Auto Command ha fatto registrare un consumo di 261 g/kWh, mentre il T7.260 Power Command è sceso fino a 259 g/kWh.

New Holland inaugura inoltre  il suo nuovo sito web dedicato all’energia pulita. Nel sito sono illustrate le soluzioni dell’azienda per un’agricoltura produttiva nel rispetto dell’ambiente. Tre le sezioni principali del sito: quella dedicata agli standard di emissioni Tier 4, quella sul biodiesel e quella sul primo trattore al mondo alimentato a idrogeno, il trattore NH2™, in linea con il concetto d’indipendenza energetica dell’azienda agricola.

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2010 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo secondo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva (domande di brevetto e brevetti concessi) in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:

  • Computer & Peripherals
  • Automotive
  • Telecommunications
  • Semiconductors
  • Pharmaceuticals
  • Medical Devices
  • Petroleum & Chemical Engineering
  • Domestic Appliances
  • Food Tobacco & Fermentation
  • Aerospace
  • Agrochemicals & Agriculture
  • Cosmetics

2010 State of InnovationLe aree tecnologiche, sopra elencate secondo l’effettivo ranking emerso dall’analisi svolta da Thomson Reuters, rappresentano gli ambiti caratterizzati da un maggior volume di attività brevettuale. L’analisi è stata condotta utilizzando i dati provenienti dalla banca dati Derwent World Patent Index© (DWPI™) ed è stata circoscritta all’anno di pubblicazione 2010. Il report presenta i risultati dell’analisi relativi alle 12 aree tecnologiche identificate ed ai relativi sotto-settori di ciascuna di queste. Inoltre per i sotto-settori con maggiore attività brevettuale, vengono messi in evidenza i top 10 assignees/aziende.

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H2Roma 2010: Premio “Energia e Mobilità”

Si è concluso da pochi giorni, l’appuntamento annuale con H2Roma, l’Energy & Mobility Show, giunto alla sua nona edizione.

L’evento si propone come un grande contenitore che offre la possibilità al pubblico di conoscere più da vicino le tecnologie che da oggi al 2020 cambieranno l’auto, oltre ad essere anche un punto di incontro tra gli addetti ai lavori con convegni e dibattiti. Da una parte ci sono i promotori, con il CIRPS, il Centro Interuniversitario di Ricerca e Sviluppo sostenibile della Sapienza, Università di Roma, l’ITAE-CNR, l’Istituto delle Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e l’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Dall’altra parte ci sono le case automobilistiche, la cui parte nello sviluppo di tecnologie che renderanno la mobilità più compatibile con l’ambiente non si ferma al lancio di nuovi prodotti, ma va ben oltre, riguardando il controllo della ecosostenibilità della intera filiera, fino allo smaltimento delle batterie.

Locandina della nona edizione di H2Roma, all’Eur dal 9 all’11 novembre, che ha avuto per tema “Il percorso del futuro: da oggi al 2020, dieci anni che cambieranno l’auto”.

Tra i vari eventi che si sono svolti nel corso di H2Roma troviamo la seconda edizione del premio “Energia e Mobilità”, indetto dal comitato scientifico di H2Roma, ideato e sviluppato per contribuire alla diffusione della cultura dell’innovazione tecnologica nel campo delle energie rinnovabili e dell’automotive.

Grande attenzione ha suscitato la premiazione riservata a singoli ricercatori o gruppi universitari, nonché Centri di ricerca e sviluppo pubblici e privati, con progetti inerenti ad energia e mobilità.

La prima pubblicazione premiata, di Ivan Arsie, Gianfranco Rizzo e Marco Sorrentino, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Salerno, si colloca nel contesto dei veicoli ibridi ed in particolare sviluppa la tematica dell’applicazione dell’energia solare: “Gli effetti dei transitori termici in un motore a combustione nella gestione energetica di veicoli ibridi-serie“. Il documento si concentra sullo studio degli effetti termici transitori, associati all’uso intermittente del motore a combustione interna, sul risparmio di carburante e sulle emissioni di idrocarburi dei veicoli ibridi serie, con particolare attenzione rivolta a quelli che utilizzano energia solare. L’utilizzo intermittente del motore a combustione interna induce degli effetti dinamici sia nel motore che nel catalizzatore, determinando quindi una variazione di consumi ed emissioni rispetto alle condizioni di funzionamento in regime stazionario. La gestione ottimale del motore a combustione interna, durante un ciclo di guida arbitrario, può essere individuata risolvendo un problema di ottimizzazione vincolata. Tra le variabili decisionali vi sono, per ogni fase di accensione del motore a combustione interna, l’istante di avviamento, la durata del periodo di accensione e la potenza erogata. Nel caso di funzionamento intermittente è quindi importante tener conto dell’effetto che i transitori termici hanno su consumi ed emissioni, e che sono trascurati nella maggior parte degli studi riguardanti i veicoli ibridi. Il lavoro premiato rappresenta un passo in avanti verso lo sviluppo di strategie ottimali per la gestione energetica dei veicoli.

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Electric drive concepts for the cars of the future

Fonte: www.fraunhofer.de

The prospects look good that wheel hub motors will successfully become the accepted drive concept for electric vehicles. Fraunhofer researchers are engineering these motors, which are integrated into the car’s wheels. Scientists are testing these and several other components on the »Frecc0«, their demonstration vehicle. Working jointly in a multidisciplinary cooperation of 33 Fraunhofer institutes, they are paving the way for future technologies in all areas of electromobility. The »Fraunhofer System Research for Electromobility« makes its debut appearance at this year’s Hannover Messe (April 19 – 23, Hall 2, Booth D22).

The Fraunhofer wheel hub motor on the "Frecc0" demo vehicle.

The Fraunhofer wheel hub motor on the "Frecc0" demo vehicle.

In order to make electric cars a part of everyday life, new vehicle designs and parts are needed. Take wheel hub motors, for instance. One of the advantages of wheel hub motors is that manufacturers can dispense with the conventional engine bay – the space under the »hood« or »bonnet« – since the motors are attached directly to the wheels of the vehicle. This opens up a wealth of opportunities for car designers when drafting the layout of the vehicle. Additional advantages: By dispensing with the transmission and differential, the mechanical transmission elements suffer no losses or wear and tear. Moreover, the direct drive on each individual wheel may improve the drive dynamic and drive safety.

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