Cluster Tecnologici, Crit Research in testa con la Fabbrica Intelligente


Al primo posto della graduatoria del ministero dell’istruzione si è affermato il cluster sulla Fabbrica Intelligente, promosso da Crit Research e da Kilometro Rosso di Bergamo.

È stata recentemente pubblicata la graduatoria del Bando MIUR “Cluster Tecnologici Nazionali”, che vede affermarsi al primo posto il Cluster sulla Fabbrica Intelligente, promosso, tra gli altri, dal Crit Research di Modena e dal Kilometro Rosso di Bergamo. La proposta progettuale è stata definita attraverso una intensa opera di coinvolgimento delle imprese, volta a stimolare l’emersione dal basso dei temi di ricerca.

Gli argomenti del progetto riguardano tematiche prioritarie del settore manifatturiero: lo sviluppo di tecnologie per sistemi di produzione avanzati, il miglioramento delle prestazioni, la flessibilità e la sostenibilità. «Grazie a questo approccio bottom-up, con il coinvolgimento diretto di alcune delle più dinamiche imprese manufatturiere nazionali, oltre che di numerosi leader tecnologici», dichiara Roberto Pelosi, amministratore delegato di Crit, «l’aggregazione sulla Fabbrica Intelligente è riuscita a salire sul podio nella competizione nazionale fra gli altri otto cluster tecnologici. In più, il Cluster Fabbrica Intelligente ha visto il riconoscimento di tutti e quattro i progetti presentati, risultato tanto più apprezzabile se si pensa che la valutazione è stata effettuata da soli esperti stranieri».

L’attività di ricerca ed innovazione tecnologica avrà a disposizione un budget di oltre 47 milioni di euro e si svilupperà nel corso di un triennio durante il quale, nell’ambito dei progetti che vertono su tematiche quali la riconfigurabilità, la sostenibilità e l’Ict per il manufacturing, aziende socie di Crit Research come ImaSacmiScmCarpigianiCineca collaboreranno e svilupperanno sinergie con università e altre importanti realtà industriali, quali Brembo, Balluff, Avio e Siemens.

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  1. #1 di Mariacristina Gherpelli il 24 gennaio 2013 - 12:52

    Il settore manifatturiero è un asset strategico nazionale e i temi individuati rappresentano senza dubbio delle priorità. E’ però necessario, se si intende innescare un decisivo effetto a catena sul sistema Paese, che vengano coinvolte non solo le Grandi Imprese ma che via sia integrazione con le loro Supply Chain. l’innovazione tecnologica, oganizzativa e gestionale deve entrare in modo non più rinviabile nelle PMI per dare forza alla struttura produttiva e colmare il gap di competitività del ns Paese.
    Complimenti vivissimi al Crit ed al suo impegno sui temi di frontiera!

(non verrà pubblicata)