La Comunità Europea investe sul grafene


La Commissione Europea ha lanciato un progetto pilota per una flagship sul grafene, una grande iniziativa scientifica ambiziosa e visionaria, della durata prevista di 10 anni con un investimento stimato in un miliardo di euro.

La flagship servirà ad ottenere innovazione tecnologica e sviluppo economico basati sulla tecnologia del grafene e di altri materiali bi-dimensionali.

Il Grafene, un foglietto monoatomico di atomi di carbonio, è probabilmente il materiale più stupefacente e versatile attualmente disponibile. Più resistente dell’acciaio, ma leggero e flessibile, il grafene conduce elettroni molto più velocemente del silicio. E’ inoltre un conduttore trasparente, con una combinazione eccezionale di proprietà ottiche ed elettriche.

Il grafene può potenzialmente dare inizio ad una nuova rivoluzione sostenibile basata sul carbonio, con impatto profondo nel settore dell’informatica e delle comunicazioni (ICT), e più in generale su vari aspetti della vita quotidiana.

Le sue proprietà uniche possono creare innovazione in svariati settori: nuovi prodotti elettronici trasparenti e flessibili; nuovi dispositivi per l’informatica; biosensori; supercapacitori per sostituire le batterie convenzionali; materiali compositi ultraleggeri per auto e aerei.

I primi esperimenti rivoluzionari col grafene, effettuati in Inghilterra nel 2004 da Andre Geim e Konstantin Novoselov, sono stati premiati con il Nobel nel 2010. Il loro lavoro ha generato un’esplosione di attività scientifica, dimostrata dalla crescita esponenziale di articoli scientifici e brevetti sul grafene.

Stati Uniti, Giappone, Corea e Singapore stanno investendo enormi quantità di risorse umane e finanziarie  nello studio del grafene e delle sue applicazioni; secondo gli esperti della Samsung, i primi prodotti commerciali a base di grafene saranno disponibili nel 2014.

Furono gruppi isolati di scienziati europei ad effettuare i primi studi pioneristici sul grafene, ma per assicurare alla UE un ruolo da protagonista in questa rivoluzione tecnologica servirà un approccio coordinato a livello europeo.

La flagship sul grafene avrà lo scopo di creare una comunità europea grande, multidisciplinare e organizzata, che agisca come un incubatore di nuovi tipi di applicazioni ICT, assicurando alle industrie europee un ruolo predominante nell’evoluzione tecnologica che avrà luogo nei prossimi 10 anni.

Secondo Vincenzo Palermo, ricercatore CNR e uno dei proponenti dell’iniziativa, il grafene rivoluzionerà l’informatica e le telecomunicazioni; utilizzando dispositivi a basso costo, display flessibili e touch screen basati su grafene integrato nella plastica, avremo la possibilità di includere dati e informazione in ogni oggetto attualmente incompatibile con la tecnologia a base di silicio.

Maggiori dettagli sull’iniziativa sono disponibili sul sito:

www.graphene-flagship.eu

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