Come migliorare la competitività tramite le Reti di fornitura “elastiche”


Quale azienda non si è trovata recentemente ad affrontare il problema di come rendere la propria struttura produttiva più adatta ai continui e repentini cambiamenti della domanda? La risoluzione di problematiche relative alla determinazione della migliore configurazione della propria rete di fornitura (ad esempio aggiungendo o eliminando fornitori, impianti di produzione, magazzini, esercizi di vendita al pubblico…) o della più efficiente strategia di approvvigionamento, sono all’ordine del giorno, per quelle aziende che intendo mantenere un vantaggio competitivo sui propri concorrenti.

Si parla di “reti di fornitura elastiche” in tutti in quei casi in cui la rete di fornitura stessa è in grado rispondere rapidamente ad eventi inattesi, inclusa, ad esempio, l’attuale crisi economica. Un’organizzazione elastica è in grado di allineare velocemente le proprie strategie, i propri processi produttivi e sistemi di gestione per identificare nuovi rischi e per uscire da situazioni impreviste. L’interesse per tali strumenti e strategie è sempre crescente, anche da parte degli operatori politici. Basti pensare che la Regione Emilia Romagna, ha stanziato circa 12 milioni di Euro, per supportare gli imprenditori nello sviluppo di reti di imprese, in modo da facilitare la nascita di quelle iniziative di filiera che consentano di ottenere maggiore efficienza e competitività.

Lo sviluppo di strumenti e metodi che supportino l’imprenditore nel rendere la propria azienda o struttura produttiva più elastica è l’obiettivo principale del progetto REMPLANET, finanziato dalla Commissione Europea, di cui CRIT Research è partner insieme a due aziende del proprio network (VL Idrodinamica, azienda specializzata nell’assemblaggio di componenti meccaniche e GHEPI, impresa attiva nel settore dello stampaggio plastico).

Il progetto si focalizza sullo studio dei moderni sistemi di fornitura a rete per ricavarne modelli da estendere ad interi comparti. L’estensione dei modelli avverrà tramite la validazione di strumenti SW, processo in cui lo stesso network di CRIT sarà coinvolto.

Gli strumenti che verranno messi a punto dal consorzio REMPLANET sono una piattaforma software per la gestione di processi condivisi di filiera (in pratica, un sistema gestionale a supporto della rete di fornitura) ed un sistema di supporto alle decisioni, in grado di aiutare l’imprenditore nella scelta del migliore mix di competenze della propria rete.

Il progetto durerà tre anni ed ha da poco raggiunto la propria prima importante milestone, con la definizione dei requisiti delle imprese partecipanti (oltre alle imprese italiane sono coinvolte la tedesca FESTO, due aziende inglesi, Newton e Aerogistics, ed una spagnola, Bimatec Soraluce).

Il progetto ha inoltre lanciato da poco un sondaggio a livello europeo, con lo scopo di raccogliere dati ed informazioni sulle reti di fornitura in tutta Europa. Il questionario è accessibili dal seguente link, la partecipazione all’iniziativa è aperta a tutte le aziende del comparto manifatturiero meccanico, e garantirà ai partecipanti l’accesso al report finale.

Per informazioni sul progetto REMPLANET (www.remplanet.eu) è possibile contattare il referente italiano Paolo Franceschini, presso CRIT Research ai seguenti recapiti.

Tel: 059 776865, E-mail: franceschini.p@crit-research.it

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