Archivio 25 marzo 2011

Festo lancia SmartBird, il “gabbiano robot”

Da alcuni anni l’azienda tedesca FESTO, leader mondiale nella fornitura di tecnologie per l’automazione, ha avviato un programma di cooperazione con il mondo della ricerca denominato Bionic Learning Network: di fatto si tratta di una collaborazione strutturata dall’azienda tedesca con alcuni fra i più rinomati centri di ricerca, università e società di R&D a livello internazionale, finalizzata a sviluppare concept, prototipi, nuove idee ispirate ai principi che caratterizzano e governano la natura, da trasferire in applicazioni tecnologiche e industriali.

SmartBird di FESTO

Un'immagine di SmartBird di FESTO

Questi gli obiettivi dichiarati di tale programma:

  • analizzare le esigenze del mercato in stretto dialogo con i clienti
  • trasferire le strategie di efficienza tipiche della natura nella tecnologia dell’automazione
  • identificare nuovi prodotti e nuove idee di prodotto
  • provare nuove tecnologie e nuovo processi produttivi
  • sviluppare prodotti ad elevata efficienza energetica e biomeccatronici

Fra i numerosi ed affascinanti progetti portati avanti da FESTO, si segnala il più recente, denominato SmartBird, un vero e proprio “gabbiano robot”, in grado di spiccare il volo, volare ed atterrare autonomamente, imitando fedelmente il battito d’ali e tutti i movimenti caratteristici di un volatile. E’ un aeromodello ultraleggero (il suo peso è inferiore al mezzo chilogrammo), dotato di eccellenti qualità aerodinamiche e di una notevole agilità. Le sue ali non solo battono come quelle di un uccello, muovendosi su e giù, ma, grazie ad un azionamento torsionale articolato attivo (active articulated torsional drive unit) e ad un complesso sistema di controllo, modificano anche la propria inclinazione e consentono a SmartBird di ottenere risultati, in termini di efficienza nelle operazioni di volo, mai raggiunti fino ad ora.  

Festo afferma che l’integrazione funzionale di azionamenti accoppiati ha portato all’azienda nuove idee e conoscenze (anche nell’ambito della fluidodinamica) che potranno essere trasferite allo sviluppo e ottimizzazione della tecnologia degli azionamenti ibridi.

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