Archivio marzo 2011

La connessione più veloce al mondo è italiana

Internet diventa sempre più veloce, grazie al nuovo record mondiale di trasmissione dati ottenuto a Pisa.

I ricercatori dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione dell’Informazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna insieme ai ricercatori del Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) hanno allestito, nell’ambito della collaborazione con il colosso per le telecomunicazioni Ericsson, il primo sistema al mondo di trasmissione coerente funzionante a 448 Gbit/s su doppia portante ottica inserito in un apparato commerciale di rete in fibra ottica.

La connessione a fibra ottica

Questa soluzione tecnologica consente di trasmettere quantità di dati elevatissima: in un secondo possono essere trasferite informazioni delle dimensioni di 20 film in HD, 500 film in qualità standard, 22.500 collegamenti ADSL a 20 Mbit/s, 7 milioni di videochiamate o 100 milioni di telefonate standard.

Il sistema messo in opera dal gruppo di ricerca, nei prossimi mesi sarà oggetto dei primi test su segmenti di rete installati in tutto il mondo per poi diventare prodotto del portafoglio Ericsson e quindi essere impiegato nei maggiori sistemi di comunicazione su fibra ottica distribuiti nel mondo.

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Festo lancia SmartBird, il “gabbiano robot”

Da alcuni anni l’azienda tedesca FESTO, leader mondiale nella fornitura di tecnologie per l’automazione, ha avviato un programma di cooperazione con il mondo della ricerca denominato Bionic Learning Network: di fatto si tratta di una collaborazione strutturata dall’azienda tedesca con alcuni fra i più rinomati centri di ricerca, università e società di R&D a livello internazionale, finalizzata a sviluppare concept, prototipi, nuove idee ispirate ai principi che caratterizzano e governano la natura, da trasferire in applicazioni tecnologiche e industriali.

SmartBird di FESTO

Un'immagine di SmartBird di FESTO

Questi gli obiettivi dichiarati di tale programma:

  • analizzare le esigenze del mercato in stretto dialogo con i clienti
  • trasferire le strategie di efficienza tipiche della natura nella tecnologia dell’automazione
  • identificare nuovi prodotti e nuove idee di prodotto
  • provare nuove tecnologie e nuovo processi produttivi
  • sviluppare prodotti ad elevata efficienza energetica e biomeccatronici

Fra i numerosi ed affascinanti progetti portati avanti da FESTO, si segnala il più recente, denominato SmartBird, un vero e proprio “gabbiano robot”, in grado di spiccare il volo, volare ed atterrare autonomamente, imitando fedelmente il battito d’ali e tutti i movimenti caratteristici di un volatile. E’ un aeromodello ultraleggero (il suo peso è inferiore al mezzo chilogrammo), dotato di eccellenti qualità aerodinamiche e di una notevole agilità. Le sue ali non solo battono come quelle di un uccello, muovendosi su e giù, ma, grazie ad un azionamento torsionale articolato attivo (active articulated torsional drive unit) e ad un complesso sistema di controllo, modificano anche la propria inclinazione e consentono a SmartBird di ottenere risultati, in termini di efficienza nelle operazioni di volo, mai raggiunti fino ad ora.  

Festo afferma che l’integrazione funzionale di azionamenti accoppiati ha portato all’azienda nuove idee e conoscenze (anche nell’ambito della fluidodinamica) che potranno essere trasferite allo sviluppo e ottimizzazione della tecnologia degli azionamenti ibridi.

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Il Risk Management: il futuro della qualità e della protezione aziendale

Protezione AziendaleL’innovazione rappresenta da sempre il principale fattore di sviluppo delle singole imprese e del sistema produttivo in generale. L’innovazione non si limita alla sfera della tecnologia e della creazione di nuovi prodotti e processi. Accanto all’innovazione tecnologica troviamo infatti l’innovazione manageriale, che si concretizza nella creazione di nuove tecniche di gestione delle risorse, di organizzazione del lavoro, di programmazione delle operazioni, di assunzione delle decisioni. L’innovazione manageriale, come quella tecnologica, può essere finalizzata a risparmi di costi, a incrementi di fatturato o più in generale al miglioramento della qualità della gestione aziendale.

Il Risk Management costituisce un esempio di innovazione manageriale relativa alle problematica della gestione degli eventi avversi di origine dolosa ed accidentale, detta anche protezione aziendale.

Più in generale, la diffusione degli approcci rigorosi all’analisi del rischio deve essere vista come una componente decisiva per l’evoluzione della pratica della gestione dei rischi puri. Le imprese moderne fanno della quantità e della qualità dell’informazione una chiave dell’efficienza e del successo competitivo. Il Risk Management non può inserirsi fra le aree importanti della gestione senza disporre di un valido sistema informativo, alimentato principalmente da notizie e dati sui rischi.

L’esigenza di razionalizzare e aggiornare le tecniche di protezione aziendale sta diventando sempre più sentita. Il Risk Management, fra le innovazioni che mirano a soddisfare tale esigenza, si contraddistingue per essere quella di carattere più ampio. Infatti, pur rispettando le specificità imposte da ogni gruppo di eventi dolosi o accidentali, il Risk Management offre una logica di azione molto generale e applicabile ad ogni rischio.

Gli standard relativi al Risk Management sono molteplici e si stanno sviluppando proprio negli ultimi tempi. L’ISO sta sviluppando la norma ISO/DIS 31000 – “Risk Management: Principles and guidelines on implementation”. Gli elementi principali di questo standard sono:

  • Identificazione dei rischi. Vanno identificati la fonte del rischio, i potenziali eventi collegati ai rischi e le loro conseguenze potenziali.
  • Analisi dei rischi. Vanno analizzate le cause e le origini dei rischi nonché le relative probabilità di accadimento.
  • Valutazione dei rischi. Occorre determinare se i rischi individuati devono essere gestiti e trattati in qualche modo oppure no.
  • Trattamento dei rischi. Bisogna determinare strategie e tattiche adatte a mitigare o a mantenere sotto controllo i rischi.

Risk Management

Risk Management

Occorre tener conto del fatto che un evento dannoso viene ad essere considerato essenzialmente come l’origine di un flusso monetario negativo e gli interventi di Risk Management come dei mezzi per la contrazione di tali flussi. Prosegui la lettura »

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Patent Information News 1/2011

Segnalo l’uscita del numero 1/2011 di Patent Information News, la Newsletter dell’EPO (European Patent Office) sugli ultimi sviluppi legati alla documentazione brevettuale.

Di seguito si riporta il sommario:

  • Letter to the editor
  • Editorial
  • Y01N becomes B82Y
  • Have you tried the new European Patent Register?
  • Time limits for divisional applications
  • The “@” in esp@cenet – an old friend retires
  • OPS now with RESTful interface
  • A new format for the PATLIB conference
  • A EPO Patent Information Conference 2011: Save the date!
  • Patent Statistics for Decision Makers 2011
  • Patent information training
  • Data news
  • Publications corner
  • Millions of Japanese citations added to database
  • Tips for retrieving English information on Japanese documents
  • Japan Patent Office launches new logo
  • News from Asia
  • Advanced possibilities for retrieving Indian patent information
  • What you missed in the last issue
  • Other news

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Nasce NEFTECH, rete di imprese “di eccellenza”

Nasce NEFTECH, rete di imprese costituita da Procomec srl, CRP Technology srl, Tec Eurolab Srl e Deltatech per la fornitura di servizi di progettazione, test e sviluppo prototipale in ambito meccanico e meccatronico.

Unendo le proprie capacità e competenze, le aziende partner di NEFTECH saranno in grado di offrire in forma aggregata un nuovo servizio per la realizzazione di progetti complessi, comprendente: progettazione e simulazione di tipo teorico, analisi sperimentali e pratiche, servizi di prototipazione rapida e sviluppo di nuove soluzioni di misura o sensori.

Per le aziende coinvolte, fare rete significa soprattutto darsi obiettivi concreti di lavoro ed essere in grado di rispondere ai bisogni di un mercato sempre più esigente e selettivo; le aziende in questo modo spostano il proprio vantaggio competitivo dalla capacità produttiva alla capacità di risposta, mettendo al centro dell’attenzione il servizio al cliente e la flessibilità.

La rete NEFTECH ha ricevuto un finanziamento dalla Regione Emilia Romagna per il sostegno della fase di start up del progetto. Il gruppo potrà così assumere un manager di rete, per la gestione delle commesse, e dotarsi di strumenti e metodi di lavoro che consentano di mettere a fattore comune risorse e competenze.

NEFTECH nasce nell’ambito del Network Fornitori Accreditati, la rete di subfornitura specializzata sviluppata da CRIT Research per aggregare i fornitori di eccellenza delle proprie aziende socie.

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2010 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”

Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo secondo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva (domande di brevetto e brevetti concessi) in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:

  • Computer & Peripherals
  • Automotive
  • Telecommunications
  • Semiconductors
  • Pharmaceuticals
  • Medical Devices
  • Petroleum & Chemical Engineering
  • Domestic Appliances
  • Food Tobacco & Fermentation
  • Aerospace
  • Agrochemicals & Agriculture
  • Cosmetics

2010 State of InnovationLe aree tecnologiche, sopra elencate secondo l’effettivo ranking emerso dall’analisi svolta da Thomson Reuters, rappresentano gli ambiti caratterizzati da un maggior volume di attività brevettuale. L’analisi è stata condotta utilizzando i dati provenienti dalla banca dati Derwent World Patent Index© (DWPI™) ed è stata circoscritta all’anno di pubblicazione 2010. Il report presenta i risultati dell’analisi relativi alle 12 aree tecnologiche identificate ed ai relativi sotto-settori di ciascuna di queste. Inoltre per i sotto-settori con maggiore attività brevettuale, vengono messi in evidenza i top 10 assignees/aziende.

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Sistemi di stampa in linea “on-demand”

Recentemente si è svolto presso il CRIT un tavolo di lavoro e confronto tra le aziende socie per condividere le esperienze maturate sui sistemi di stampa in linea on-demand ad alta velocità per il packaging.

Le aziende partecipanti Cefla, Datalogic, G.D, Gruppo Fabbri, Ima, Sacmi, Sitma, System e Tetra Pak si sono confrontate tra loro sulle opportunità e le problematiche che contraddistinguono i moderni sistemi di stampa e sui tipi di inchiostri e pigmenti utilizzabili nelle diverse applicazioni.

Un aspetto di interesse comune riguarda le prestazioni che le odierne tecnologie possono garantire e le limitazioni che esse impongono. Ad oggi, alcune delle problematiche maggiormente sentite riguardano:

  • la possibilità che i dati stampati vengano  cancellati  e quindi contraffatti;
  • la velocità dell’oggetto/nastro su cui vanno stampati i dati: tale valore, per le risoluzioni tipiche impiegate nel packaging, oggi non può essere superiore a qualche metro al secondo;
  • la larghezza del materiale su cui stampare, condizionata dalla dimensione delle testine di stampa;
  • le caratteristiche di leggibilità del codice stampato (dipendente anche dal tipo di inchiostro e dal substrato utilizzati) che, soprattutto se deve essere letto da un sistema automatico, devono rispettare uno standard minimo di qualità;
  • la possibile presenza di ugelli otturati, che lasciano striature nelle scritte e nelle immagini stampate
  • la difficoltà di mettere a registro le stampate in passata multipla.

Esempi tipici di problematiche di stampa - Fonte: Epson-Europe.com

Al momento, la tecnologia inkjet è quella più diffusa e matura, ma le aziende produttrici di macchine per il packaging sono fortemente condizionate Prosegui la lettura »

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