Archivio novembre 2009

In drammatico calo i contributori di Wikipedia

Fonte: www.ilsole24ore.com

di Luca Figini (Sole24ore.com)

E c’è già chi si chiede se Wikipedia stia fallendo perché il suo modello non è sostenibile. Forse non siamo ancora arrivati a questo punto, certo è che la ricerca pubblicata dal Wall Street Journal lascia spazio a molte domande. Secondo l’autorevole quotidiano, la celebre enciclopedia gratuita on-line, realizzata con articoli pubblicati da volontari, sta perdendo utenti che scrivono contributi.

wikipediaUn problema non indifferente: secondo lo studio condotto da Felipe Ortega dell’Università di Madrid, nel primo trimestre del 2009 oltre 49 mila editor in lingua inglese hanno abbandonato il progetto. Pari a dieci volte di quelli che avevano mollato il colpo lo stesso periodo dello scorso anno. Sintomo di un possibile stallo o di un malcontento generalizzato sulla burocratizzazione nell’uso di Wikipedia. Sì, perché le regole imposte per bloccare sul nascere discussioni e rimostranze si sono trasformate in manette per alcuni utenti attivi. Che, allo stato attuale, sono circa 90 mila che operano su 266 lingue per soddisfare le richieste di 327 milioni di utenti unici mensili.  continua a leggere…

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Delegazione di ospiti eccellenti alla System

Fonte: EmmeWeb

Il vicepresidente della Commissione europea e il ministro dell’Industria russo nella visita al distretto emiliano della meccanica avanzata hanno fatto tappa nell’azienda di Franco Stefani

Stefani - System GroupIl vicepresidente della Commissione europea, Günter Verheugen, e il ministro dell’Industria e del commercio della Federazione russa, Viktor Borisovich Khristenko, sono stati in Italia per conoscere il distretto della meccanica avanzata dell’Emilia-Romagna. I rappresentanti della Ue e del governo russo hanno visitato un ristretto numero di aziende in regione e, in collaborazione con Confindustria Modena, hanno avuto modo di vedere una delle aziende simbolo dell’eccellenza industriale modenese.

Insieme a Giovanni Messori, direttore di Confindustria Modena, Günter Verheugen e Viktor Borisovich Khristenko sono stati ospiti dell’imprenditore Franco Stefani, fondatore e presidente di System Group, l’azienda di Fiorano leader mondiale nel campo dell’automazione industriale.  continua a leggere…

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Confindustria Modena – Primo incontro per il Club degli Innovatori

Fonte: EmmeWeb

Giovedì 12 novembre si è tenuto il primo tavolo di lavoro. Il prossimo incontro è giovedì 3 dicembre: si parlerà di modelli organizzativi dell’ufficio tecnico

Come viene calcolata la difettosità dei materiali in accettazione? Quali sono gli attuali standard qualitativi del mercato della subfornitura? Esistono e sono utilizzati sistemi di codifica dei difetti correlati ai processi produttivi che li determinano?

Club degli Innovatori - Confindustria MOA queste e altre domande ha risposto il primo tavolo di lavoro e confronto del Club degli innovatori “Misurare e migliorare la qualità in accettazione”, che si è svolto giovedì 12 novembre, presso la sala giunta di Confindustria Modena.

I responsabili qualità e supply chain di dodici aziende associate iscritte al Club (Caprari, Cms, Controllo Qualità, Dinamic Oil, Hi-Tech Saicis, Inalca-Jbs, Ist Italia Sistemi Tecnologici, Klarius, Md Micro Detectors, Tec Eurolab, Tellure Rôta, Terim), alla presenza di Francesco Paganelli, senior advisor di Crit Research con una trentennale esperienza di responsabile qualità in aziende come Maserati, Rossi Motoriduttori e Tetra Pak, hanno approfondito le tecniche e i metodi per misurare e migliorare la qualità in accettazione intervenendo sul processo di fornitura.  continua a leggere…

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Recuperare energia dalle turbolenze

Fonte: Le Scienze

Sperimentati nuovi materiali piezoelettrici applicabili ad automobili e aerei per sfruttarne le vibrazioni in modo da generare energia e alimentare i dispositivi elettronici secondari

I materiali piezoelettrici consentono di convertire l’energia cinetica in elettricità, ma finora le applicazioni sono rimaste limitate per lo più all’elettronica di consumo.

Ora un gruppo di ricerca del City College di New York (CCNY) sta sviluppando questo tipo di tecnologia al fine di generare elettricità su scala più ampia e montarli su automobili e aeroplani: sulla carrozzeria di un’auto o sulla fusoliera di un velivolo, potrebbero produrre una discreta tensione elettrica per effetto delle vibrazioni. L’intensità di corrente non sarebbe ovviamente sufficiente a muovere un veicolo, ma potrebbe caricare una batteria e alimentare così tutti quei dispositivi elettrici secondari che attualmente sottraggono potenza al motore principale, facendo aumentare i consumi.  continua a leggere…

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“Il Tetto d’oro Beghelli”

Fonte: AffariCentroNord

Bologna 23 nov – “Il Tetto d’oro Beghelli” è la nuova offerta senza pari nel settore fotovoltaico: grazie a soluzioni finanziarie convenzionate e agli incentivi statali, è possibile portare nelle nostre case energia solare “a costo zero”. L’illusione di un pianeta capace di risorse infinite è tramontata. I consumi sono sempre più elevati e crescono di pari passo con il costo dell’energia. Per questo, è il momento di scegliere nuove alternative energetiche inesauribili che permettono di salvaguardare il pianeta e garantire un risparmio per gli utilizzatori. Tutto ciò è reso possibile da “Il Tetto d’oro Beghelli”, il nuovo progetto proposto dal Gruppo Beghelli. “Grazie al costo contenuto e alle peculiarità tecnologiche dei nostri sistemi fotovoltaici di ultima generazione – commenta Gian Pietro Beghelli, Direttore dell’omonimo Gruppo – “Il Tetto d’oro Beghelli” può portare a casa del cliente energia solare che nel tempo sarà “a costo zero”, attraverso formule di finanziamento agevolato e grazie agli incentivi statali”. “Si tratta di una vera e propria occasione d’oro per le nostre bollette – prosegue Gian Pietro Beghelli – poiché l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico permette, nella maggior parte dei casi, di azzerare la bolletta di casa, mentre gli incentivi statali consentono di ripagare anche il costo dell’impianto coprendo le rate dell’eventuale finanziamento”. La proposta Beghelli prevede due modalità di acquisto dell’impianto fotovoltaico, per consentire due diverse tipologie di investimento: sia in contanti, sia attraverso un finanziamento agevolato. continua a leggere…

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Thin-Film Solar with High Efficiency

Fonte: Technology Review

Solexant is printing inorganic solar cells with nanomaterials.

By Katherine Bourzac (Technology Review)

Solar cells made from cheap nanocrystal-based inks have the potential to be as efficient as the conventional inorganic cells currently used in solar panels, but can be printed less expensively. Solexant, a company in San Jose, CA, is currently manufacturing solar cells to test the technology. In order to compete with other thin-film solar companies, Solexant is banking on simpler, cheaper printing processes and materials, as well as lower initial capital costs to build its plants. The company expects to sell modules for $1 per watt, with efficiencies above 10 percent.

Nanocrystal solar: The solar cells at top were made on a roll-to-roll printer from an ink consisting of the rod-shaped inorganic semiconducting nanocrystals shown below. The cells were printed on a flexible metal foil and will be topped with a glass plate. Credit: Solexant

Nanocrystal solar: The solar cells at top were made on a roll-to-roll printer from an ink consisting of the rod-shaped inorganic semiconducting nanocrystals shown below. The cells were printed on a flexible metal foil and will be topped with a glass plate. Credit: Solexant

The company has licensed methods for growing nanocrystals and making them into inks from Paul Alivisatos, professor of nanotechnology at the University of California, Berkeley and interim director of the Lawrence Berkeley National Laboratory. (Alivisatos is on Solexant’s board of directors.) Alivisatos says the advantage of these materials is their potential to combine low cost with high performance. Solar cells made from crystalline silicon are efficient at converting sunlight into electricity, but they’re expensive to manufacture. To bring down the cost, companies have been developing thin-film solar cells from semiconductors that don’t match crystalline silicon’s performance but are much less expensive to make.

Solexant’s goal is to make cheap thin-film solar cells with relatively high efficiencies. It would not disclose what the nanoparticle inks are made of, but the company says they are suspensions of rod-shaped, semiconducting nanocrystals that are four nanometers in diameter and 20 to 30 nanometers long. The Solexant cells are printed on a metal foil as the substrate. Nanocrystal films are simple to print but have poor electrical properties. Electrons tend to get trapped between the small particles. “The trick with these cells is how to deposit the materials on the fly in a way that makes a very conductive surface,” which in turn ensures decent light-to-electricity conversion, says Alivisatos. Solexant begins with nanocrystals because they’re easier to print, and heats them as they’re printed, causing them to fuse together into larger, high-quality microcrystals that don’t have as many places for electrons to lose their way.  continua a leggere…

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Bendable Magnetic Interface

Fonte: Technology Review

A sensing surface developed by Microsoft researchers offers new ways to use computers.

By Duncan Graham-Rowe (Technology Review)

Computer users have been typing on keyboards and clicking on mice for more than 20 years. An experimental new interface under development at Microsoft could give them a completely new way to use their system.

Multi-touch and motion-sensing devices have recently emerged from research labs, offering new ways to operate computers. Microsoft’s experimental tactile interface takes things further still, letting users interact by squashing, stretching, rolling, or rubbing.
Bladder control: Manipulating a magnetic fluid on top of the researchers' "sensor tile" (top) offers a novel way to control a computer. The interface can be used to sculpt virtual shapes (bottom). Credit: Microsoft

Bladder control: Manipulating a magnetic fluid on top of the researchers' "sensor tile" (top) offers a novel way to control a computer. The interface can be used to sculpt virtual shapes (bottom). Credit: Microsoft

At the base of the new device a “sensor tile” produces magnetic multiple fields above its surface. By detecting disturbances to these fields, the system can track the movement of a metal object across its surface, or the manipulation of a bladder filled with iron filings or a magnetic fluid. A user can drag a ball bearing across the surface to move a cursor across a computer’s screen, or manipulate a ferrous fluid-filled bladder to sculpt 3D virtual objects.

Stuart Taylor of Microsoft Research Cambridge in the U.K. says that the surface can easily be reconfigured to allow for different forms of input. Working with Microsoft colleagues and with Jonathan Hook at Newcastle University, Taylor created arrays of 64 magnetic coils, each wrapped in a coiled wire, within a 100-square-centimeter sensor tile. “In essence, these are modeled on an electric guitar setup,” says Taylor. “If you disrupt the field, this causes a current to be induced in the coil.”

The researchers have also experimented with applying currents to the coils to induce physical effects on the objects placed on top of the sensor tile. This could allow an input device to also provide haptic force-feedback, says Taylor.  continua a leggere…

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“Il film sottile si fa così”

Fonte: Quotidiano Energia

Il presidente di Siena Solar Nanotech, Carlo Taliani, parla dei nuovi orizzonti del fotovoltaico

Di Francesco Ranci (Quotidiano Energia)

Carlo Taliani, fra gli scienziati più citati a livello internazionale nel campo dei transistor organici a film sottili, è anche fondatore e presidente di Siena Solar Nanotech (2SN), società nata dagli studi del Cnr di Bologna (IsmnIstituto per lo studio dei materiali nanostrutturati) sulla tecnologia Pulsed Plasma Deposition (PPD) per realizzare celle fotovoltaiche flessibili, utilizzando come materiale di base il tellururo di cadmio (CdTe). Così ha risposto alle domande di QE.

2sn - Siena Solar NanotechD. 2SN ha annunciato l’ingresso fra i suoi soci di Fondo Toscana Innovazione (QE 4/11) e la prossima realizzazione in Italia di uno stabilimento produttivo, a scopo dimostrativo, di celle fotovoltaiche a film sottile. Cosa caratterizza la vostra soluzione?

R. “Il tellururo di cadmio è una delle due alternative, la più matura, al silicio cristallino ed amorfo. Attualmente viene fatto depositare sul supporto flessibile tramite evaporazione, a temperature elevatissime che hanno un’efficacia limitata oltre a creare problemi per la sicurezza dei lavoratori. Il nostro brevetto basato sull’utilizzo delle nanotecnlogie (PPD) consente invece di lavorare a temperature meno elevate e di ottenere una resa superiore, paragonabile se non superiore anche a quella del silicio cristallino, ma a costi molto più bassi”.

D. Quale problema dovete risolvere nella fase dimostrativa?

PPD - Pulsed Plasma Deposition

Immagine del processo PPD, Pulsed Plasma Deposition, sviluppato da 2SN (Credit: 2SN)

R. “Si tratta semplicemente di mettere in atto un impianto che produca il film sottile di CdTe con un prototipo di processo continuo per dimostrare la fattibilità del passaggio alla fase industriale. Il prototipo sarà pronto entro l’anno e nell’arco del 2010 saremo sicuramente pronti a passare alla ingegnerizzazione. Abbiamo già coinvolto nel progetto partner industriali di livello internazionale”.

D. Lei ha parlato di due sole alternative al silicio cristallino, l’altra è costituita dai polimeri, su cui ad esempio Eni punta molto?

R. “No, mi riferivo alle tecnologie che sfruttano l’indio (Cigs – Copper indium gallium (di)selenide). Sono interessanti e potremo occuparcene in futuro, ma l’indio è un materiale piuttosto scarso, a differenza del cadmio, e ci sono altre incognite tecnologiche da superare per ottenere una resa sufficiente a competere sul mercato. I polimeri e gli organici in generale sono più indietro. Sebbene si siano fatti i primi esperimenti circa due decadi fa il problema principale con che resta è la stabilità all’aria ed in particolare all’ossigeno e all’umidità”.

D. Lei è uno scienziato ancora attivo nella ricerca presso l’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati del CNR di Bologna. Come è diventato imprenditore?

R. “Per fortuna in Italia qualcosa sta cambiando nel rapporto fra ricerca e industria. Nel 2003 con alcuni collaboratori del Cnr di Bologna abbiamo creato la società Organic Spintronics (OS). OS coordina il progetto Flexsolar con il finanziamento dal programma Industria 2015 per un valore di circa 12 milioni di € e 2SN vi partecipa insieme a una compagine di università e centri di ricerca fra cui l’ISMN e l’IMM del CNR di Bologna oltre che a industrie e multinazionali italiane e all’Università israeliana Technion di Haifa. Nel 2007 è nata 2SN con il sostegno finanziario di Fises (Finanziaria senese di sviluppo), e quindi, con la partecipazione del fondo Toscana Innovazione di SICI si è completato il primo round di finanziamento. C’è maggiore interesse da parte degli investitori per l’innovazione e si possono mettere in campo anche progetti di medio periodo come il nostro. Certo, negli Usa sarebbe normale, mentre qui è un’iniziativa ancora pionieristica”.

D. Nella competizione in atto a livello internazionale per la leadership tecnologica nel settore energetico, come sono messe l’Italia e l’Europa nei confronti di Usa e Cina?

R. “La qualità della ricerca in Europa, Italia compresa, non teme confronti. La Commissione Europea ha fatto molto per integrare le attività che nei principali paesi erano già a livelli di eccellenza. Anche gli Stati Uniti guardano all’Europa con molto interesse quando si parla di ricerca scientifica specialmente nel campo delle nanotecnologie. La Cina è decisamente più indietro da questo punto di vista, dove gli effetti distruttivi sulla tradizione accademica fatta dalla Rivoluzione Culturale si sono fatti sentire per molti anni. Una solida rete di scuole accademiche e di centri di ricerca non si ricostruisce in pochi decenni, e non bastano i rilevanti finanziamenti investiti; ci vorrà ancora molto tempo”.

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Cefla: ad Ecomondo Rimini la cooperativa imolese riceve prestigioso riconoscimento nel settore energie rinnovabili

Fonte: AffariCentroNord

Imola 13 nov – Cefla Impianti, divisione impiantistica della cooperativa imolese Cefla S.c. attiva in diversi business, ha ricevuto in occasione della recente manifestazione riminese di ECOMONDO – KEYENERGY dedicata al riciclaggio e alle energie rinnovabili, un importante riconoscimento. La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presieduta da Edo Ronchi, ha voluto infatti premiare Cefla Impianti tra le 10 aziende italiane più qualificate nel settore delle energie rinnovabili. Lo scopo del premio, al quale hanno concorso più di 300 aziende, è stato segnalare veri e propri progetti realizzati e funzionanti che abbiano portato a tangibili benefici.  continua a leggere…

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Romano Volta, Presidente Datalogic S.p.A., ha ritirato il Premio Imprese per l’Innovazione in occasione della “VII Giornata della Ricerca”, organizzata da Confindustria

Fonte: Sito web Datalogic

Roma, 6 Novembre 2009 – Romano Volta, Presidente di Datalogic S.p.A. ha ritirato lo scorso 6 novembre a Roma, in  occasione della “VII Giornata della Ricerca” organizzata da Confindustria, il Premio Imprese per l’Innovazione, conferito a Datalogic quale azienda che ha saputo crescere in Italia e nel mondo attraverso investimenti in innovazione.
Alla “Giornata della Ricerca” hanno partecipato anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a sottolineare la grande importanza che il tema riveste per lo sviluppo del Paese, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini e la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. continua a leggere…

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