Archivio giugno 2009

Patent Information News – Issue 2/2009

Segnalo l’uscita del secondo numero di Patent Information News, interessante newsletter periodica prodotta da EPO (European Patent Office).
Di seguito i contenuti di questo numero:

  • Editorial
  • Free access to INPI databases
  • Raising the Bar
  • GPI in public beta test
  • Agreement to simplify the IPC
  • Legal status codes
  • India under the spotlight at “Eeast meet West” forum 2009
  • Fit for Asia?
  • Data on US assignments
  • Chinese legal status data in INPADOC
  • Bernard does not go to London any more
  • PATLIB2009
  • World Patent Information
  • intellogist.com – a new, free service
  • Minesoft wins “Queen’s Award for Enterprise”
  • Online filing
  • Other news

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TOP500, il mondo si sfida sui supercomputer

Fonte: www.punto-informatico.it

La celebre classifica dei 500 supercomputer più potenti è ormai lo specchio della contesa tecnologica, scientifica ed economica che si gioca tra nazioni, governi e continenti. E in corsa, promette CINECA, c’è anche l’Italia

Roma – I supercomputer hanno ormai assunto un ruolo cruciale in moltissimi rami della ricerca scientifica e dell’industria, dallo studio dei cambiamenti climatici alla messa a punto di nuovi farmaci, dalla ricerca di nuovi giacimenti petroliferi all’analisi dei dati finanziari e alla progettazione di aerei o auto da corsa.

Non sempre il numero o la potenza dei supercomputer posseduti da una nazione sono direttamente correlati alla sua ricchezza, ma generalmente rappresentano un buon indizio per valutare la sua capacità di innovare e di affrontare le sfide scientifiche e ambientali del prossimo futuro: fattori che possono influenzare in modo decisivo le prospettive economiche di un paese.

È per queste ragioni che la classifica stilata dal progetto TOP500, che elenca e cataloga i 500 supercalcolatori più potenti al mondo, non è più soltanto una curiosità per nerd o addetti ai lavori: a circa 15 anni dalla sua nascita, la TOP500 è diventata un vero e proprio terreno di sfida tra nazioni, governi, istituti di ricerca e giganti dell’industria. continua a leggere…

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LED: un mercato destinato ad esplodere

Fonte: www.elettronicanews.it

OLED

OLED

Nel 2008 il mercato dei Led ha interessato più del 25% del totale dei 18,7 miliardi di dollari dell’industria optoelettronica, il secondo principale comparto dopo i sensori d’immagine.

Il mercato dei Led crescerà del 2,9% nel 2009. Questo in base a un’analisi di iSuppli, che tra l’altro prevede una decrescita del mercato dei semiconduttori del 9,4% nel 2009. La crescita di quasi il 3% dei Led segue la crescita del 10,8% nel 2008 nonostante anche l’anno scorso si sia assistito a una diminuzione della produzione di altri componenti. iSuppli evidenza anche come il mercato dei Tv Lcd nel 2009 è previsto consumi qualcosa come 163 milioni in Led, con una crescita del 220% rispetto ai 51 milioni del 2008. Il messaggio che arriva da questa analisi indica come l’utilizzo di Led per l’illuminazione rappresenti il futuro del mercato, anche perché la domanda globale di illuminazione allo stato solido è previsto ammonti a 40 miliardi di dollari nel 2012 con un incremento annuo medio di circa il 7%. Le emergenti economie di Cina, India e Russia saranno i mercati a più rapida crescita per i prodotti di illuminazione allo stato solido; guidati dalla domanda interna soprattutto per la rapida crescita delle costruzioni non-residenziali, questi tre Paesi assorbiranno il 40% della domanda addizionale generata nel periodo 2007-2012. La maggiore richiesta arriverà dalla Cina, che ci si attende diventi il principale mercato per il Led lighting. continua a leggere…

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Per coloro che fossero interessati, è possibile comprare su eBay il brevetto di una innovativa turbina eolica. C’è tempo fino al 24 giugno, affrettatevi!
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Brevetto su eBay

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32 GB in un solo modulo DDR3

Mantenendo quanto promesso all’inizio dell’anno, Samsung ha annunciato quello che definisce il primo modulo di memoria DDR3 con una capacità di 32 GB. Rispetto ai moduli DDR3 standard, che operano con una tensione di alimentazione di 1,5 volt, quello da 32 GB di Samsung utilizza una tensione di 1,35 volt e incrementa il throughput del 20%.Indirizzato ai server, il nuovo modulo è composto da 72 chip DDR3 da 4 Gbit prodotti da Samsung con un processo produttivo a 50 nanometri. Su ogni lato della memoria vi sono nove package quad-die da 16 Gbit ciascuno. Rispetto ai moduli di memoria da 8 GB usati negli attuali server, il nostro nuovo modulo ha una densità quattro volte superiore, livelli di energia significativamente inferiori e dimensioni normali”, ha affermato Jim Elliott, vice president del memory marketing di Samsung Semiconductor.

Samsung non ha ancora rivelato prezzo e data di lancio della sua RAM da 32 GB. Secondo IDC, alla fine del 2009 il mercato globale delle memorie DDR3 rappresenterà il 29% dell’intero mercato delle DRAM. Nel 2011 questa quota sarà del 75%.

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Fusione nucleare: costi più alti e tempi più lunghi del previsto

Fonte: www.corriere.it

Passa da 5 a 10 miliardi di euro il prezzo del megaprogetto internazionale «Iter»

MILANO - Viene paragonato a un frammento di Sole racchiuso in una bottiglia che, almeno si spera, dovrebbe dare energia illimitata. Questa è l’immagine più semplice ed efficace per fare capire qual è l’obiettivo di «Iter», il megaprogetto di un prototipo di reattore a fusione nucleare con cui si vorrebbe ricreare, in uno speciale contenitore, lo stesso tipo di energia delle stelle. Un progetto ambizioso, a vasta partecipazione internazionale, che ripropone in chiave moderna il mito di Prometeo, il donatore del fuoco perpetuo al genere umano. Ma come l’infelice storia di Prometeo, anche quella di Iter corre il rischio di trasformarsi in un tormentone. continua a leggere…

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Nanotecnologie: spese in R&S e piattaforme tecnologiche Europee

Il termine nanotecnologia viene utilizzato per indicare l’insieme dei metodi, tecniche e processi che consentono di osservare, misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare, compresa tra 1 e 100 nanometri (nm). A questa scala dimensionale le caratteristiche ed i comportamenti della materia possono cambiare drasticamente rispetto a quelli normalmente osservati e quindi è possibile ottenere materiali e dispositivi aventi proprietà e funzionalità innovative.
L’attenzione per queste tecnologie emergenti negli ultimi 7-8 anni è cresciuta a livello globale e in maniera quasi esponenziale.
Attualmente si stimano circa 2.000 imprese impegnate in questo settore, di cui circa il 70% sono PMI, e il restante 30% grandi nomi dell’industria mondiale. È stimato che le spese per ricerca e sviluppo nel settore delle nanotecnologie ammontino nel mondo complessivamente a più di 13 miliardi di dollari (2007), equamente suddivise tra pubblici e privati. Gli investimenti privati distanzieranno progressivamente quelli pubblici anche se questi ultimi giocheranno un ruolo decisivo ancora per parecchio tempo: negli USA e Giappone, i finanziamenti privati sono già prevalenti, mentre in Europa essi sono ancora all’incirca la metà di quelli pubblici.
Anche la Commissione Europea ha mostrato di essere ben consapevole del ruolo decisivo che le nanotecnologie possono avere nelle sviluppo tecnologico e, quindi, nella crescita economica e competitività futuri dei Paesi membri. Già nel 6° Programma Quadro (2002-2006) erano state destinate risorse rilevanti alla ricerca in questo settore, ma con il 7° Programma Quadro (2007-2013), l’impegno è ulteriormente cresciuto, tanto che i finanziamenti previsti per l’area tematica che fa esplicitamente riferimento alle nanotecnologie, da erogare nell’arco di vita del Programma, ammontano a circa 3500 milioni di €, senza contare i fondi che saranno erogati anche in altre aree tematiche, facenti riferimento a ricerche legate alle nanotecnologie.

A livello Europeo, due delle 31 piattaforme tecnologiche presenti sono dedicate espressamente a nanoelettronica e nanomedicina:
• Nanotechnologies for Medical Applications – NanoMedicine
• European Nanoelectronics Initiative Advisory Council – ENIAC.

Le nanotecnologie sono inoltre ritenute in grado di poter giocare un ruolo rilevante anche in altre piattaforme tecnologiche, ed in particolare in quelle indicate di seguito:

• Advanced Engineering Materials and Technologies – EuMaT
• European Construction Technology Platform – ECTP
• Future Manufacturing Technologies – MANUFUTURE
• Future Textiles and Clothing – FTC
• Hydrogen and Fuel Cell Platform – HFP
• Innovative Medicines for Europe – IME
• Photonics21 – Photonics.

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Il solare termodinamico made in Italy sbarca in Egitto

solare termodinamico a concentrazione

Solare termodinamico a concentrazione

Fonte: www.ilsole24ore.com

Sbarca in Egitto per tentare di farsi largo in tutto il continente africano il solare termodinamico a concentrazione sviluppato dall’Enea partendo dal “progetto Archimede” di Carlo Rubbia. L’accordo prevede un’attività in comune su tutta la filiera dello sviluppo e della realizzazione e commercializzazione degli impianti, capaci di generare energia elettrica concentrando i raggi del sole su un sistema di trasmissione e conservazione del calore attraverso la tecnologia dei sali fusi.

Gli egiziani avevano già sperimentato un paio di anni fa un accordo sulla tecnologia “Archimede” con gli spagnoli, limitato però alla fornitura di un impianto pilota. Il patto italo-egiziano ha un orizzonte più vasto. Per creare un know how locale Asrt e Enea mettono in campo rispettivamente l’Autorità egiziana per le energie rinnovabili e la nostra Fn, una società partecipata dall’Enea che aggrega molte capacità private. Della partita sono anche la Tecnimont, Angelantoni, la Techint e le divisione per le rinnovabili dell’Enel.

«Verrà allestito un laboratorio congiunto e un impianto pilota in grado di costituire un nucleo di formazione diffusione di questa tecnologia innanzitutto nell’area mediterranea» spiega Paganetto. Che traguarda un’ipotesi suggestiva: «iniziative come questa possono concretizzare l’idea di un nuovo sistema di generazione elettrica consortile, da fonte pulita, in grado di servire i paesi del Mediterraneo attraverso un apposita rete elettrica». Ma il progetto «ha le carte in regola per diffondersi in tutti i paesi africani». «Allo stesso tempo la nuova metodologia di collaborazione tra istituzioni pubbliche e operatori privati consentirà anche a noi di sperimentare quel rapporto più diretto tra la ricerca e industria che in Italia ancora manca» rimarca il Presidente dell’Enea. continua a leggere…

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In Italia 2 su 3 scelgono prodotti ecosostenibili

Fonte: www.lastampa.it

Gli italiani al supermercato sono sempre più attenti a come vengono prodotti i cibi che acquistano: il 70% dà importanza agli aspetti etico-sociali mentre il 65% a quelli ambientali, e addirittura l’83% dà valore a una produzione con basse emissioni di CO2. Questo trend è confermato anche delle aziende agroalimentari: l’83% ritiene che la considerazione dei temi ambientali ed etico sociali tenderà a crescere, e il 41% ha già in programma iniziative concrete per ridurre l’impatto ambientale.

Lo rivelano le opinioni espresse sia dai consumatori sia dalle imprese interpellate nel corso di un’indagine effettuata dalla fondazione internazionale Dnv (Det Norske Veritas), uno dei principali organismi indipendenti di certificazione e gestione dei rischi, per comprendere l’evoluzione del settore in Italia. Condotta nel mese di aprile, la ricerca ha rilevato in due fasi distinte il «sentiment» sia dell’offerta sia della domanda sui temi della sicurezza e della sostenibilità dei prodotti agroalimentari.

Dalla ricerca emerge in primo luogo una tendenza consolidata: i comportamenti d’acquisto dei consumatori premiano la fiducia nella marca dei prodotti e nel punto vendita. La sicurezza e la qualità del prodotto sono considerati dei prerequisiti all’acquisto: nel 72% dei casi viene verificata solamente la data di scadenza soprattutto presso le fasce d’età più giovani (25-44 anni) e al Centro Sud; nel 49,3% dei casi ci si affida anche alla notorietà/reputazione di marca mentre nel 34, 3% di quella del Venditore/Punto Vendita. Nella valutazione del prodotto, invece, vengono adottati in misura crescente da oltre due terzi degli interpellati nuovi parametri di valutazione quali il rispetto della tematiche ambientali ed etico- sociali: il 65% del campione attribuisce importanza alla voce «Ambiente/ Inquinamento», con maggiore incidenza presso i soggetti più Maturi, le Donne residenti al Nord di Italia; il 70% attribuisce importanza agli aspetti Etico- Sociali con incidenza leggermente più alta presso i soggetti più Maturi. continua a leggere…

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