Archivio per la categoria Automazione

L’automazione industriale ed il Quinto Elemento: un colloquio con Daniele Vacchi, Direttore Corporate Communications Gruppo IMA

D: L’automazione industriale, il mondo delle macchine automatiche e l’uomo: come si compongono in modo armonico questi due elementi apparentemente così contrastanti?

R: Nella realtà industriale contemporanea, dove ormai le tecnologie sono diventate complesse e sempre più integrate, anche l’industria della automazione meccanica ha necessariamente dovuto rivedere i termini della propria definizione e trovare un nuovo paradigma di riferimento.

L’ingegneria meccanica, intesa storicamente e tradizionalmente come fondamento primario a cui attingere le conoscenze nell’ambito della industria della automazione, è un concetto che non riesce più, da solo, a descrivere le realtà multiforme della meccanica tradizionale. Da tempo, infatti, è stato necessario acquisire ed integrare nella ingegneria meccanica anche il dato “elettronico”, generando una nuova disciplina, la Meccatronica: parola non facilmente accettata dagli stessi ingegneri meccanici, ritenendola una definizione artificiosa in cui l’elettronica resta sempre e soltanto una integrazione in aggiunta ad una disciplina di per se autonoma e fondante.

Di fatto, è innegabile che in un ambiente industriale complesso debbano confluire competenze diverse, quattro elementi derivanti da discipline differenti ma inevitabilmente complementari: la Chimica, la Fisica, l’Ingegneria, l’Informatica.

Recentemente, sono stato quasi costretto a dover rielaborare questo quadro multidisciplinare alla luce di una visione olistica e più vicina alla realtà del mondo di oggi. I quattro elementi basilari della cultura ingegneristica nella meccanica devono saper tenere conto anche di quello che possiamo chiamare il “Quinto Elemento”, cioè l’elemento “Uomo”, la componente umana ed individuale che porta all’interno dell’impresa un contributo intangibile ma concreto e che va ad influenzare l’intera filiera produttiva, dall’impresa all’utente finale.

Sono giunto a questa riflessione in occasione di una visita recente di una delegazione internazionale composta da designer provenienti da diversi paesi del mondo, organizzata presso uno dei nostri stabilimenti. Una di loro, rappresentante di un gruppo di aziende dal Giappone, nell’osservare uno dei prodotti creati dalle nostre macchine, mi ha fatto notare come fosse evidente e percepibile in modo molto chiaro nel nostro metodo di lavoro e nelle nostre macchine, un elemento nuovo, diverso e profondo che emerge dal nostro modo di lavorare. E’ l’elemento umano, motivante, emozionale, non misurabile, che ha il potere di agire da legante e propulsore allo stesso tempo su tutto il sistema produttivo e sull’approccio che noi abbiamo adottato negli ultimi anni. Il quinto elemento è l’elemento che, una volta incorporato nel sistema, porta con sé il anche valore aggiunto rappresentato dall’orgoglio dell’imprenditore nel portare a compimento un lavoro mettendo insieme competenze diverse. Non sarebbe possibile integrare conoscenze così diversificate tra di loro se l’azienda non avesse una organizzazione di tipo bottom-up, che si genera dalle competenze dei singoli e le unifica, valorizzandole, in un sapere omogeneo e condiviso. Nell’epoca in cui viviamo, sarebbe impossibile concepire un sistema di produzione dei macchine automatiche o un qualsiasi sistema di tecnologie per l’automazione industriale partendo da una imposizione predisposta dall’alto, di tipo top-down, con la pretesa di imporre metodi e tempi prefissati per svolgere un lavoro, controllando il sistema secondo un modello arcaico e non flessibile come quello della catena di montaggio, in cui tutto si svolge in modo impersonale e rigido, con una componente umana relegata al controllo del lavoro degli altri. Questo modello è anacronistico ed improponibile oggi.

D: Qual è la sua visione di azienda moderna?

R: Oggi la priorità nelle esigenze di un’azienda è nella possibilità di disporre di squadre di persone competenti capaci di discutere e risolvere problemi complessi all’interno di un quadro multidisciplinare, integrato e flessibile. L’imprenditoria regionale si sostiene molto su queste caratteristiche, potendo anche fare affidamento su un contesto che è molto fortemente caratterizzato dalla consapevolezza di possedere delle capacità di collaborazione tra singoli molto forte e culturalmente radicata.

Queste sono le caratteristiche che vengono colte a prima vista dall’esterno quando le nostre aziende vengono visitate: molto spesso riceviamo scolaresche accompagnate dai rispettivi insegnanti, i quali alla fine delle visite guidate ci domandano con una certa sorpresa come mai si vedono molte macchine e poche persone, probabilmente pensando all’archetipo dell’azienda che utilizza operai che lavorano in modo automatico, quasi come delle macchine . Le persone non riescono a capacitarsi del fatto che il lavoro di fabbrica, inteso nel senso tradizionale e storico del termine, è profondamente cambiato: la figura dell’operaio inteso come persona che lavora faticando per eseguire un lavoro ripetitivo e severamente regimentato in una catena di montaggio è una figura obsoleta, che appartiene ad una visione ormai sorpassata del lavoro in un’azienda manifatturiera. La fatica umana è stata soppiantata dal lavoro delle macchine. L’elemento umano viene mantenuto nella sua locuzione più nobile del termine: le persone di cui abbiamo bisogno sono persone capaci di mettere a disposizione conoscenze che siano complementari e integrabili all’interno di gruppi di lavoro complessi, flessibili e variegati. L’automazione la lasciamo fare alle macchine, l’uomo porta la conoscenza emotiva, l’intuizione, la fantasia e la capacità di integrare i diversi pezzi di competenze per la risoluzione di problemi complessi all’interno di un insieme articolato come quello rappresentato da un ambiente industriale. Quando ci chiedono il motivo per cui nelle nostre fabbriche mancano operai, ci rendiamo conto del fatto che esiste una grande mancanza di consapevolezza nel sistema sociale e nel sistema formativo su cosa sia oggi la manifattura moderna. Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Alla scoperta delle applicazioni innovative in ambito robotico: il network CRIT visita gli stabilimenti tedeschi di Kuka e BMW

Visita stabilimento BMW di Dingolfing (Germania)

Gli scorsi Mercoledì 22 e Giovedì 23 Ottobre alcune aziende del network CRIT hanno partecipato a un Tecno Tour intitolato “Sviluppo prodotto e applicazioni innovative in ambito robotico Kuka e BMW” presso Ausburg e Monaco (Germania). Il tecno tour è stato organizzato da CRIT in collaborazione con KUKA, azienda leader nella progettazione e sviluppo di sistemi robotizzati e appartenente al Network Fornitori Accreditati CRIT. Durante i due giorni sono state mostrate alcune delle soluzioni e applicazioni innovative che KUKA sta sviluppando in ambito robotico. È stato inoltre possibile visitare lo stabilimento BMW di Dingolfing dove i robot Kuka sono utilizzati in linea di montaggio.

Di seguito le tappe salienti del Tecno Tour:

Sviluppo prodotto e applicazioni innovative in ambito robotico

  • Visita allo stabilimento e all’area produttiva
  • Presentazione attività Kuka Roboter, Systems e Laboratories
  • Processo di sviluppo prodotto in Kuka
  • Applicazioni innovative in campo robotico

Visita a Kuka Laboratories

  • Prodotti e applicazioni innovative in campo robotico
  • Il LightWeightRobot, il primo robot di servizio industriale (Case Studies)
  • Visita alla Linea di produzione del LightWeightRobot
  • Visita di Kuka Systems

Visita guidata allo stabilimento produttivo BMW AG.

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi direttori tecnici, responsabili tecnici elettrici e dell’automazione, responsabili R&D delle aziende del network CRIT.

Sistema Robotizzato KUKA

, , , , ,

Nessun commento

CRIT entra a far parte del Comitato Scientifico di SPS IPC Drives Italia

CRIT Research è entrata a far parte del Comitato Scientifico di SPS IPC Drives Italia, la fiera annuale che riunisce fornitori e produttori del mondo dell’automazione industriale coprendo l’intera gamma di prodotti del settore, dai componenti elettrici ai sistemi completi, incluse soluzioni di automazione integrata.
SPS IPC Drives Italia, sorella della tedesca SPS IPC Drives, da oltre vent’anni la manifestazione di riferimento dell’automazione industriale in Germania e in Europa, è la fiera annuale, organizzata da Messe Frankfurt Italia, che riunisce fornitori e produttori del mondo dell’automazione industriale, affermandosi come importante punto di riferimento per il panorama italiano. Fiera di soluzioni e non solo di prodotti, si caratterizza per la presenza di tutti i principali fornitori di componenti e sistemi per l’automazione e per l’attenzione posta alle soluzioni tecnologiche e alla divulgazione delle applicazioni realizzate nei vari settori industriali.
Il progetto di SPS IPC Drives Italia trae linfa da un Advisory Panel composto da aziende di primissimo piano, e da un Comitato Scientifico, nel quale sono coinvolti i responsabili di automazione, di utilizzatori finali e di costruttori di macchine provenienti dalle maggiori realtà produttive italiane.
Dopo il successo ottenuto con la quarta edizione, che si è conclusa  con una crescita del 17% di visitatori pari a 21.128, SPS IPC Drives Italia si prepara al suo quinto appuntamento, che si terrà a Parma dal 12 al 14 maggio 2015.

Nessun commento

Horizon 2020 per le Imprese Manifatturiere: Focus su NMP – Nanotechnologies, Advanced Materials and Production

Il prossimo Giovedì 18 settembre 2014 – ore 14.30-17.30 nella sede di  CRIT a Vignola (MO) , verranno illustrate le opportunità offerte da Horizon 2020 sul tema NMP – Nanotechnologies, Advanced Materials and Production per il biennio 2014-2015.

Horizon 2020 è il nuovo programma di finanziamento dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2014 – 2020. Oltre a stimolare la ricerca eccellente in Europa, il programma si propone di accrescere la competitività delle imprese, in particolare PMI.
L’incontro intende presentare, nello specifico, le opportunità offerte dai nuovi bandi per il biennio 2014-2015 sul tema NMP nei tre pilastri in cui si articola Horizon 2020: Eccellenza Scientifica, Leadership Industriale, Sfide Sociali.
Saranno illustrate la struttura e le regole di partecipazione, i servizi e le competenze a supporto del territorio e la testimonianza di un’impresa beneficiaria.
L’evento, realizzato nell’ambito dell’iniziativa Dai Distretti Produttivi al Distretti Tecnologici – 2, è finanziato da Regione Emilia Romagna e dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed è organizzato da ASTER con la collaborazione di CRIT.
Programma:
  • ore 14.30 – Registrazione
  • Introduce e modera i lavori Paolo Canonico – ASTER, Cabina di regia Distretti 2
  • Horizon 2020 e i servizi a supporto della partecipazione delle imprese in Emilia-Romagna -Alessandra Borgatti – ASTER, Responsabile Sportello APRE Emilia-Romagna
  • L’esperienza di un’impresa nel Programma Quadro – Stefano Minguzzi – R&D Financial & Project Management di Marposs Spa
  • NMP in Horizon 2020 - Martina Desole – National Contact Point NMP di APRE, Agenzia per la promozione della ricerca europea
  • Domande dalla sala
  • ore 17.30 – Chiusura lavori

, , , ,

Nessun commento

Robot collaborativi per la fabbrica del futuro

Nell’industria del futuro l’impiego di robot di tipo collaborativo, capaci cioè di lavorare fianco a fianco con l’uomo senza recinzioni perimetrali di sicurezza, rappresenterà un indubbio vantaggio in termini di flessibilità delle applicazioni, affidabilità delle operazioni e sicurezza dell’ambiente lavorativo.
Secondo EFFRA (European Factories of the Future Research Association), infatti, la possibilità di operare in condizioni di interazione fisica e simbiotica tra l’uomo e il robot sarà una delle caratteristiche salienti delle cosiddette Fabbriche del Futuro.
Kuka ha recentemente sviluppato un nuovo robot, Kuka LightWeight Robot, caratterizzato da 7 assi (ciascuno dotato di un sensore torque che ne monitora le forze in gioco, sia attive che passive) e da una meccanica antropomorfa estremamente leggera (14 kg). Questo robot è in grado di cooperare con l’operatore in maniera fisica, potendo essere programmato semplicemente spostandolo a mano nei punti dove si voglia realizzare l’operazione; questa possibilità è data dalla bassa inerzia che il robot sviluppa durante il movimento e all’immediata risposta del sistema di collision detection che minimizza i rischi dell’urto accidentale contro l’operatore. Di seguito si riporta la presentazione del Kuka LightWeight Robot nell’ambito del Client Supplier Day CRIT 2014.

Per approfondire l’argomento, CRIT  ha organizzato un seminario per il prossimo venerdì 12 settembre 2014 dal titolo “Interazione uomo robot” con la collaborazione di Egicon Srl, azienda specializzata nella progettazione di schede elettroniche embedded per sistemi complessi (elettronici e meccatronici) e nella realizzazione di sistemi di controllo processo/prodotto basati sulla visione artificiale, e di Kuka Roboter Italia Spa, azienda che dispone di un know-how specifico nella ingegnerizzazione di sistemi robotizzati con impianti realizzati in tutto il mondo. Sia Egicon che Kuka appartengono al Network Fornitori Accreditati CRIT.

, , , , , , , , , ,

Nessun commento

Valutazione del motion control su piattaforme commerciali per l’automazione: come fare ?

Autori: Stefano Lovisetto, Matteo Sartini
Pubblicato il 23/03/2014 su MC4 – Motion Control for

L’insieme delle funzionalità che una moderna macchina automatica deve implementare rende la progettazione della logica di controllo un compito difficile che coinvolge competenze multidisciplinari.

Benchmark meccanico di riferimento

Benchmark meccanico di riferimento

L’emulazione del comportamento dei tradizionali organi meccanici è una tipica funzionalità che il sistema di controllo è chiamato ad espletare. Il motion control è l’insieme delle tecnologie e dei dispositivi che permettono di governare gli organi meccanici in movimento della macchina. La precisione nel controllo del movimento rappresenta un fattore chiave che influisce fortemente sulle prestazioni della macchina. Oggigiorno ci troviamo di fronte a un mercato ricco di soluzioni commerciali per il motion control, con fornitori che propongo architetture di controllo alternative, centralizza o decentralizzate. Davanti a questa ampia offerta di soluzioni diventa difficile per l’utilizzatore finale scegliere la piattaforma che meglio si adatta alla propria applicazione.  La domanda che ci si pone è: come posso analizzare il motion control per capire quale soluzione sia la migliore per un la mia applicazione e cosa vuol dire effettuare benchmarking di sistemi di motion control?

La risposta è articolata e, vista la complessità dell’argomento, va analizzata da più punti di vista. L’obiettivo principale di una attività di benchmarking di piattaforme commerciali per l’automazione è quello di analizzare le performance del motion control attraverso la definizione e l’esecuzione di un insieme di test che possano confrontare e valutare le soluzioni disponibili sul mercato ed individuare quelle più adatte a risolvere un determinato tipo di problema, rispondendo adeguatamente ai requisiti e alle specifiche desiderate per quell’applicazione. Quando parliamo di motion control ci sono tre aspetti principali da considerare: le funzionalità ed il set di comandi messi a disposizione dall’utente; il carico computazionale che l’inserimento di assi aggiunge al sistema complessivo; le performance hardware dinamiche legate all’inseguimento di traiettorie e alla gestione dei sincronismi.
Continua a leggere su MC4 – Motion Control for

, , ,

Nessun commento

Grande successo di pubblico per la decima edizione di MC4 – Motion Control for

Si è conclusa con un grande successo di pubblico la decima edizione di MC4 – Motion Control for. Gli oltre 700 visitatori intervenuti hanno apprezzato tutte le novità di questa edizione: la presentazione della situazione di mercato a cura di ANIE Automazione, la “smart lesson” del prof. Gasparetto dell’Università di Udine e i test dal vivo del Laboratorio LIAM.
I visitatori hanno apprezzato anche i tanti workshop, che quest’anno sono stati curati con ancora maggiore attenzione da parte delle aziende.
Di seguito si riporta l’intervista a Matteo Sartini, responsabile tecnico del laboratorio LIAM.

Continua a leggere sul sito di MC4

,

Nessun commento

Localizzazione in tempo reale ad elevata accuratezza: l’esperienza SELECT

Datalogic, leader mondiale nei mercati dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale e produttore di lettori di codici a barre, mobile computer per la raccolta dati, sensori, sistemi di visione e sistemi di marcatura laser, ha presentato al pubblico, insieme al CRIT Research™, società privata specializzata nell’informazione tecnologica e nella pratica della innovazione collaborativa, e all’Università di Bologna, i risultati del progetto di ricerca Europeo SELECT (Smart and Efficient Location, Identification and Cooperation Techniques).

Martedì 25 febbraio 2014 presso la sede di Datalogic a Monte San Pietro (Bo), Giancarlo Micheletti e Marco Bottazzi di Datalogic e il Prof. Davide Dardari dell’Università di Bologna, hanno illustrato, anche attraverso un prototipo, le potenzialità di un nuovo sistema wireless ad elevata accuratezza, per l’identificazione e la ricerca in tempo reale degli oggetti, nell’area dell’intelligent transportation e manufacturing e in particolare per la gestione della catena logistica (SCM – Supply Chain Management).

Nel corso della presentazione sono stati illustrati i risultati molto importanti ottenuti nell’uso della tecnologia Ultra-Wide Band (UWB, tecnologia radio a impulsi a banda ultra larga) applicata alla localizzazione di precisione. La tecnologia UWB che è studiata da circa cinquant’anni per scopi militari e solo recentemente aperta ad usi civili, ha attratto l’attenzione dei ricercatori specialmente per quanto concerne l’applicazione in campo radar, sistemi anti-intrusione, localizzazione di precisione e Wireless Personal Area Network. Diversamente dai sistemi UWB esistenti, SELECT è basato sull’utilizzo del principio di backscattering nella comunicazione di ritorno dal tag. Ciò consente di realizzare tag passivi, semplici ed economici e perfettamente adattabili ad un uso industriale. Un’altra importante caratteristica è l’integrazione  della parte UWB con un tag RFID, basato sullo standard di mercato EPC Gen2.

Il progetto SELECT è inserito nell’ambito del settimo programma quadro (2007-2013) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico promosso dalla Commissione Europea. Il progetto ha beneficiato di un finanziamento di 2.850.000 di Euro, per un periodo complessivo di 36 mesi che si concludono il 28 febbraio 2014. Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , , , , , , ,

Nessun commento

Il laboratorio del LIAM per un giorno a MC4 – Motion Control for

In occasione di MC4 – Motion Control for, LIAM, il Laboratorio di Ricerca Industriale specializzato sull’automazione di macchine automatiche per il Packaging, aprirà per la prima volta al pubblico il proprio laboratorio di test, traslocando per un giorno le sue piattaforme di test e automazione nell’area espositiva della mostra convegno.

Ai visitatori di MC4 LIAM mostrerà come sia possibile valutare le prestazioni delle principali funzionalità richieste ai moderni sistemi di controllo del movimento.

Come è noto, infatti, la fusione di meccanica, elettronica e informatica nelle soluzioni meccatroniche rende particolarmente complessa la valutazione delle performance delle macchine automatiche. Il motion control è l’esempio più marcato di quanto sia significativa l’incidenza dei componenti elettronici e informatici su precisione, velocità e prestazioni del sistema.

Le attività che LIAM porterà a MC4 si soffermeranno su tre aspetti principali.

Per verificare le prestazioni dinamiche legate all’errore di inseguimento, si mostrerà come, attraverso un benchmark meccanico, sia possibile determinare le performance delle funzionalità a disposizione del progettista.

Altro aspetto di fondamentale importanza è la crescente potenza di calcolo richiesta per espletare alcune delle funzionalità richieste ai moderni sistemi di motion control, come l’emulazione di camme meccaniche: attraverso un secondo allestimento dimostrativo sarà possibile dimostrare come analizzare l’utilizzo della CPU in funzione del numero di assipresenti nel sistema.

Infine, attraverso un’applicazione di riferimento sviluppata ad hoc dagli ingegneri del laboratorio LIAM, si mostrerà come sia possibile ricavare informazioni sulla qualità del sistema di motion control.

Non perdete questa opportunità unica di vedere questi test dal vivo e di parlare con i tecnici del LIAM. La partecipazione alla mostra convegno e alle attività del LIAM è gratuita previa registrazione on line.

Leggi tutte le informazioni su MC4 su Automazione e Strumentazione / Fiera Milano Media

, , , , ,

Nessun commento

Cluster Fabbrica Intelligente: al via il progetto ADAPTIVE coordinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sarà leader di uno dei quattro progetti relativi al Cluster Fabbrica Intelligente finanziato dal MIUR attraverso il bando Sviluppo e Potenziamento dei Cluster Tecnologici Nazionali. Affidato al coordinamento del prof. Cesare Fantuzzi il progetto che riguarda “Approcci adattativi e modulari per la Digital Factory” potrà contare su un budget di 10 milioni di euro e vede coinvolti 15 diversi soggetti tra importanti aziende nazionali e università. A capo degli obiettivi realizzativi lo stesso prof. Cesare Fantuzzi del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Reggio Emilia, il dott. Marcello Pellicciari del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena ed il prof. Fabio Previdi dell’Università di Bergamo.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , ,

Nessun commento