Archivio per la categoria Innovazione e Trasferimento tecnologico

Ottima partecipazione al Client/Supplier Day – Progetti Innovativi dal Network Fornitori Accreditati CRIT

Client/Supplier Day

Client/Supplier Day NFA CRIT - Museo del Patrimonio Industriale 08/04/2014

Grande partecipazione per il Client/Supplier Day – Progetti Innovativi dal Network Fornitori Accreditati di Crit Research, che si è svolto lo scorso martedì 8 Aprile presso il Museo del Patrimonio Industriale.

L’incontro, a cui hanno partecipato 94 persone appartenenti a 55 aziende diverse, è stato finalizzato a stimolare opportunità di innovazione e a promuovere nuove relazioni all’interno del Network CRIT (Aziende Socie, Fornitori Accreditati, Soggetti esterni).

Ogni Fornitore Accreditato, attraverso un breve presentazione di 5 minuti, ha illustrato ai partecipanti un proprio progetto innovativo o un’applicazione tecnologica realizzata.

Oltre alle presentazioni dei Fornitori, la giornata ha previsto momenti di confronto e di networking tra i partecipanti.

Per informazioni: Andrea Ceci, ceci.a@crit-research.it

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NEFTECH Tecnology: la filiera dell’high tech per sfidare i mercati globali

Neftech Technology è la risposta intelligente e lungimirante di sei aziende con importante know-how e specializzazione dell’Emilia-Romagna che hanno deciso di diventare una rete d’impresa per moltiplicare i risultati grazie alle rispettive competenze e capacità.
L’ambito d’azione è la ricerca e lo sviluppo con la fornitura di servizi di progettazione, test e sviluppo prototipale nell’industria, servizi che coinvolgono i sei attori dell’iniziativa: Ghepi, Tec Eurolab, Procomec, Gruppo Crp, Itg e Deltatech. Il loro obiettivo è fornire un nuovo servizio avanzato e customizzato per la realizzazione di progetti integrati, complessi e multi-competenze, comprendente servizi di progettazione, test e sviluppo prototipale con particolare riferimento alla meccanica e alla meccatronica.[..]
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L’Open Innovation come modello di gestione della conoscenza per facilitare l’eco-innovazione

Autori: Johanna Ronco, Roberto Pelosi
Articolo pubblicato su Energia, Ambiente e Innovazione – Bimestrale ENEA – n. 5 Settembre-Ottobre 2013

L’Open Innovation è un nuovo modello di gestione della conoscenza che descrive processi di innovazione caratterizzati dall‘apertura verso l’esterno. Da alcuni anni diverse aziende hanno deciso di integrare l’Open Innovation con la sostenibilità ambientale, dando vita a modelli di Open Green Innovation. L’articolo offre una panoramica sulle migliori pratiche internazionali di Open Green Innovation (crowdsourcing open network, crowdfunding, reti collaborative, cluster tecnologici), riportando alcuni casi studio caratterizzati da un elevato potenziale di replicabilità.

ClosedInnovationVSOpenInnovation

Closed Innovation VS Open Innovation Fonte: Henry Chesbrough, Open Business Models: How to Thrive in the New Innovation Landscape, Harvard Business School Press, 2006

Da oltre una decina di anni si sente sempre più parlare di Innovazione Aperta (in inglese Open Innovation), un nuovo modello di gestione della conoscenza che descrive processi di innovazione caratterizzati dall‘apertura verso l’esterno, che modifica il modello più convenzionale del closed innovation, come mostrato in Figura 1.

L’ecosistema con il quale le aziende possono scambiare know-how è costituito in primo luogo dai clienti e dalla rete di fornitura, ma anche da centri di ricerca, università, start-up e soggetti pubblici o privati in grado di facilitare i processi di trasferimento tecnologico.

Le logiche di Open Innovation sono varie e possono prevedere, ad esempio, la collaborazione con centri di ricerca esterni, il coinvolgimento come parte attiva dei propri clienti o fornitori o l‘eventuale cessione dei risultati della ricerca interna, anche trasformando programmi di sviluppo interni in progetti open source.

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Thomson Reuters 2013 Top 100 Global Innovators

Thomson Reuters ha reso nota, anche quest’anno, la classifica dei primi 100 “global innovators” del 2013 (programma avviato nel 2011), global company che si sono distinte, a livello worldwide, come leader per quanto concerne l’attività di innovazione tecnologica nel proprio settore di attività.

La classifica è frutto di un’attività di analisi, messa a punto Thomson Reuters, basata su metriche che fanno riferimento a vari aspetti dell’innovazione correlati all’attività brevettuale e scientifica di tali soggetti. Si tratta di aziende che si sono distinte per un’importante volume di invenzioni depositate, riconosciute come realmente innovative, per i quali richiedono protezione a livello globale e che, in certa misura, hanno esercitato una significativa influenza sui successivi sviluppi portati avanti da altri soggetti.Thomson Reuters Top 100 Global Innovators

Dal punto di vista della distribuzione geografica, dallo studio emerge, ancora una volta, come la maggior parte delle aziende provenga dagli Stati Uniti (il 46%) e, a seguire, dall’area asiatica (con Giappone, Corea del Sud e Taiwan). L’Europa chiude la classifica, con un’importante presenza della Francia (che negli ultimi anni ha varato una serie di misure per sostenere l’innovazione e l’R&D, che sembrano aver portato a risultati concreti). Completamente assente l’Italia. Fra le new entry di quest’anno si sottolinea l’ingresso di Omron (settore semiconduttori e componenti elettronici), azienda del Network Fornitori Accreditati CRIT Research™.

Per quanto riguarda i settori di attività: al primo posto si conferma ancora una volta quello dei semiconduttori e prodotti elettronici (dominato dalle aziende americane), seguito da Computer Hardware, dall’Automotive e da quello dei prodotti Consumer. Particolarmente evidente l’intensa competizione dei principali players nell’ambito smartphone, tutti presenti nella classifica: Apple, Microsoft, Samsung, Google e Blackberry.

Il report completo dell’analisi svolta da Thomson Reuters è scaricabile gratuitamente al seguente link
http://top100innovators.com/

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Network Fornitori Accreditati CRIT – Activity Report 2013

Nel corso del Suppliers’ Day svoltosi presso CRIT lo scorso 12 dicembre, CRIT ha presentato l’Activity Report 2013 relativo alle attività del Network Fornitori Accreditati.

Questo il prospetto generale delle attività realizzate:

  • 5 Tavoli di Lavoro
  • 18 Seminari CRIT
  • 1 Tecno Tour
  • 9 Convegni
  • 2 Suppliers’ Day
  • 11 Incontri Fornitore
  • 15 Attività Client/Supplier Matching
  • 6 Bandi R&D proposti
  • 2 Domande presentate.

Alcuni dati salienti da segnalare: 22 Fornitori su 36 sono stati coinvolti nelle attività relative ai bandi R&D e alle domande di finanziamento (61% sul totale, contro il 38% del 2012), il 92% dei fornitori coinvolti almeno in un’attività di innovazione collaborativa (tavoli di lavoro e confronto, seminari, tecno-tour, convegni, ecc); 58% dei Fornitori (21 su 36) coinvolti nelle attività di matching con soci e clienti CRIT (incontri diretti, matching cliente/fornitore) rispetto al 47% del 2012.

Per maggiori dettagli, è possibile consultare il report completo.

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Il Club degli Innovatori, un “think tank” a misura d’impresa

Tavolo di lavoro Club Innovatori

Tavolo di lavoro Club Innovatori

Col 2013 si chiudono i primi cinque anni di attività Club degli Innovatori di Confindustria Modena, che ad oggi conta 139 iscritti e 21 tavoli di lavoro. L’ultimo incontro del 2013, sull’impiego degli adesivi strutturali nella progettazione meccanica, si è tenuto a fine novembre con la collaborazione della società di consulenza Crit Research e dell’azienda Duna Corradini. «Gli adesivi offrono importanti miglioramenti progettuali come l’impermeabilizzazione, la resistenza a condizioni particolarmente critiche e la riduzione del peso finale», hanno rimarcato Andrea Federzoni del team R&D di Duna Corradini e il docente di progettazione meccanica all’Università di Parma Alessandro Pirondi.

Ogni tema al centro dei tavoli di lavoro si costruisce grazie a una sezione ad hoc del sito Internet di Confindustria Modena dove le aziende sono invitate a esprimersi con suggerimenti e proposte. L’associazione di via Bellinzona completa poi l’organizzazione dell’evento con l’individuazione dei relatori e degli esperti più accreditati.

Per il nuovo anno è già stato messo in calendario “Simulazione ibrida e collaudo virtuale di sistemi meccatronici”. L’appuntamento è fissato per martedì 21 gennaio alle ore 14.30. Anche in questo caso con la supervisione tecnica di Crit Research. Guest speaker sarà Marcello Pellicciari, docente all’Università di Modena e Reggio Emilia.

Continua a leggere su EmmeWeb

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Patent Information News 4/2013

Segnalo l’uscita dell’ultimo numero di Patent Information News, la newsletter dell’EPO (European Patent Office) sugli ultimi sviluppi legati alla documentazione brevettuale.

Di seguito se ne riporta il sommario:

  • Global Patent Index now with legal status
  • Editorial
  • Three newsflashes from the Espacenet team
  • High-quality legal status data on patents is a must for business
  • Patent information services for experts
  • Using statistical analysis to get the best out of patent information
  • Patent statistics for decision-makers
  • Patent information seminar and webinar schedule
  • How legal status data can reveal some surprises about your competitors
  • More improvements to the European Patent Register in December 2013
  • Survey on the European Patent Register and Register Alert service
  • Publications corner
  • Official Journal to go fully electronic from 2014
  • Events in China and Korea
  • News from Asia
  • Other news

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Premio Sviluppo Sostenibile 2013: ecco i vincitori

E’ stato assegnato il Premio Sviluppo Sostenibile 2013, istituito per il quinto anno consecutivo dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo- Fiera di Rimini  con  l’ adesione del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio, per la prima volta, del Ministero dello Sviluppo Economico. Quest’anno i vincitori sono stati selezionati tra più di 200 concorrenti da una giuria composta da Raimondo Orsini, Silvia Zamboni, Walter Facciotto, Fabrizio Tucci, Luciano Morselli e Roberto Pelosi (Amministratore Delegato di CRIT). La giuria ha premiato le aziende che si sono distinte per attività e progetti caratterizzati da rilevanti benefici ambientali, elevato contenuto innovativo, positivi effetti economici e occupazionali e un significativo potenziale di diffusione.
Tre le categorie premiate: start up, eco-design, attività agricole di qualità ecologica.
Innovation in Sciences &Technologies- Is-Tech srl ha vinto il premio per la sezione “Start up”  per la realizzazione della piattaforma intelligente multi — forma e multi – funzione APA, acronimo di “Air Pollution Abatement”, che si propone come soluzione in grado di contrastare il fenomeno dell’inquinamento atmosferico, operando il trattamento dell’aria in tutti gli ambiti indoor e outdoor (con priorità indirizzata per interventi nei luoghi confinati e parzialmente confinati) nei quali è elevata la concentrazione di polveri sottili e di altri inquinanti nocivi.
Alla Greenwood di Salzano (Venezia) è stato assegnato il  Premio  per la sezione “Eco-design“, per la  produzione di profilati in materiale composito costituito da farina di legno di riciclo, derivante da scarto selezionato sia per qualità che per essenza, e da polipropilene, per la realizzazione di pavimentazioni e rivestimenti verticali per esterni di elevato pregio estetico e durabilità, nel rispetto dell’ambiente.
La Cooperativa Fattoria della Piana Società Agricola di Contrada Sovereto (Reggio Calabria), che si occupa della raccolta e della trasformazione del latte proveniente dalle fattorie dei soci allevatori situate sull’Aspromonte, sul Monte Poro, nella piana di Gioia Tauro e nel Crotonese , riceve il Premio per la sezione “Attività agricole di qualità ecologica“, per aver saputo coniugare benessere animale, attenzione sanitaria, e cura dell’ ambiente attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici e di fitodepurazione.
Accanto alle tre aziende vincitrici, che riceveranno la medaglia del Presidente della Repubblica, ci sono altre 27 aziende segnalate, 9 per ogni settore,  che riceveranno una targa  di riconoscimento (qui l’elenco completo). La cerimonia di premiazione avverrà a Rimini l’8 novembre prossimo all’ interno di Ecomondo-Key Energy.

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L’Open Innovation funziona! Le conclusioni in un report di Chesbrough e Brunswicker

Il padre dell’Open Innovation Henry Chesbrough dell’Università della California a a Berkeley e Sabine Brunswicker dell’istituto Fraunhofer hanno recentemente realizzato un interessante report intitolato “Managing Open Innovation in Large Firms”, nel quale si affronta la questione dell’efficacia dell’Open Innovation all’interno delle grandi imprese. La conclusione del report è che l’Open Innovation funziona davvero, e questo giustifica il crescente livello di interesse ed investimenti in questo nuovo paradigma dell’innovazione.

Lo studio ha raccolto le interviste di 125 grandi imprese europee e statunitensi, con fatturato di almeno 250 milioni di dollari e oltre 1.000 dipendenti.

Le conclusioni possono essere così sintetizzate:

  • Il 78% delle imprese intervistate pratica l’Open Innovation.
  • Nessuna impresa ha abbandonato la pratica dell’Open Innovation da quando l’ha introdotta all’interno dei processi di R&D.
  • Il 71% delle imprese riferisce che il proprio top management supporta l’Open Innovation.
  • L’82% delle imprese riferisce che, in confronto a tre anni fa, l’Open Innovation è praticata in maniera più intensa.
  • Le tre principali pratiche di Open Innovation adottate dalle grandi aziende solo la partecipazione diretta dei clienti ai processi R&D, il networking informale e la collaborazione con le Università. Il Crowdsourcing e i servizi offerti dagli intemediari dell’open innovation hanno un utilizzo ancora relativamente limitato.
  • La necessità di stabilire nuove partnership, esplorare nuovi trend tecnologici e identificare nuove opportunità di business sono le principali ragioni strategiche che spingono le aziende ad adottare l’Open Innovation
  • Le divisioni di R&D e ingegnerizzazione delle aziende che praticano Open Innovation riferiscono di disporre di maggiore autonomia di gestione delle risorse finanziarie da destinare alle attività di innovazione
  • La tipica grande azienda del campione esaminato investe 2 milioni di dollari annualmente in Open Innovation ed impiega a questo scopo l’equivalente di 20 impiegati full time.
  • L’Open Innovation non è ancora molto formalizzata, e le norme culturali interne alle aziende hanno la stessa importanza delle pratiche più formali
  • La maggiore sfida nella gestione dell’Open Innovation si svolge all’interno delle aziende stesse. Il cambiamento di paradigma dalla innovazione chiusa alla innovazione aperta rappresenta la barriera più difficile da superare.
  • Le imprese non sono ancora soddisfatte dei loro attuali parametri di Open Innovation, anche se ritengono che la loro performance complessiva riguardo l’open innovation sia migliorata nel corso degli anni.

Il report è liberamente scaricabile sul sito del Fraunhofer Institute.

Fonti: 15Inno by Stefan Lindegaard, Fraunhofer IAO
Foto: opensourceway on Flickr

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Supply chain, mass customisation, production planning: i risultati del progetto Remplanet

Articolo pubblicato su Automazione Integrata, Aprile 2013

Tra il 2009 e il 2012, il CRIT, all’interno di un consorzio transnazionale composto, tra gli altri, dalla tedesca FESTO, dall’Università di Valencia e dall’Università della Svizzera Italiana, oltre che da due membri del Network Fornitori Accreditati CRIT, ha preso parte a un progetto finanziato dalla Commissione Europea denominato REMPLANET (Resilient Multiplants Networks), finalizzato a progettare e realizzare una serie di strumenti che permettessero alle aziende di meglio gestire aspetti quali le reti di fornitura complesse e multinodo, la personalizzazione del prodotto e la pianificazione della produzione all’interno dei diversi stabilimenti aziendali.

Di seguito, una descrizione dei tre principali strumenti realizzati.

Mass Customisation Knowledge Network - Portale online per la collaborazione tra gli attori rilevanti nel campo della mass customization.

MCKN è un portale online per la collaborazione tra gli attori rilevanti nel campo della mass customization, che si indirizza ai seguenti destinatari:

  • MCKN offre una introduzione semplice ai temi della mass customization / customer co-creation (co-progettazione tra cliene e fornitorire).  Inoltre, il portale possiede una ampia repository di conoscenze e materiale per e-learning.
  • MCKN connette i diversi attori rilevanti nel campo della mass customization: università, produttori di beni personalizzati e fornitori di servizi abilitanti per la mass customization saranno messi in connessione per formare una community che condividerà informazioni e buone pratiche attraverso la piattaforma.
  • MCKN stimola lo scambio di conoscenze: i problemi sull’implementazione o l’esecuzione della mass customization possono essere postati su forum  e mailing list dedicati, e i membri del network possono rispondere e condividere esperienze.

MCKN è accessibile da qualunque browser web: www.mckn.eu

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