Archivio per la categoria Fund Raising

Bando Ricerca, Innovazione e Crescita: le aziende CRIT al top in Emilia-Romagna

Sono 6 le aziende socie del CRIT ammesse a finanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna sul bando Ricerca, Innovazione, Crescita, pubblicato a Marzo 2012 e di cui sono state rese note le graduatorie a febbraio 2013. Datalogic Automation, (4° classificata, 740 mila euro di finanziamento), ALSTOM Ferroviaria (4° classificata, 795 mila euro di finanziamento), CNH Italia Spa (11° classificata, 865 mila euro di finanziamento), Carpigiani (18° classificata, 990 mila euro di finanziamento), Gruppo Fabbri (18° classificata, 840 mila euro di finanziamento), SCM (36° classificata, 866 mila euro di finanziamento). Ad esse, si aggiungono le aziende membri del Network Fornitori Accreditati Curti Costruzioni Meccaniche, Centro Alesatura e CRP meccanica.
Di queste, vale la pena di sottolineare che Datalogic Automation e ALSTOM Ferroviaria si sono avvalse del supporto da parte del CRIT nella stesura della domanda. Il CRIT non ha peraltro supportato imprese che non sono state finanziate, confermandosi quindi una realtà in grado di individuare e promuovere le eccellenze a livello regionale per quanto riguarda la capacità di investire proficuamente in ricerca e sviluppo.

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Cluster Tecnologici, Crit Research in testa con la Fabbrica Intelligente

Al primo posto della graduatoria del ministero dell’istruzione si è affermato il cluster sulla Fabbrica Intelligente, promosso da Crit Research e da Kilometro Rosso di Bergamo.

È stata recentemente pubblicata la graduatoria del Bando MIUR “Cluster Tecnologici Nazionali”, che vede affermarsi al primo posto il Cluster sulla Fabbrica Intelligente, promosso, tra gli altri, dal Crit Research di Modena e dal Kilometro Rosso di Bergamo. La proposta progettuale è stata definita attraverso una intensa opera di coinvolgimento delle imprese, volta a stimolare l’emersione dal basso dei temi di ricerca.

Gli argomenti del progetto riguardano tematiche prioritarie del settore manifatturiero: lo sviluppo di tecnologie per sistemi di produzione avanzati, il miglioramento delle prestazioni, la flessibilità e la sostenibilità. «Grazie a questo approccio bottom-up, con il coinvolgimento diretto di alcune delle più dinamiche imprese manufatturiere nazionali, oltre che di numerosi leader tecnologici», dichiara Roberto Pelosi, amministratore delegato di Crit, «l’aggregazione sulla Fabbrica Intelligente è riuscita a salire sul podio nella competizione nazionale fra gli altri otto cluster tecnologici. In più, il Cluster Fabbrica Intelligente ha visto il riconoscimento di tutti e quattro i progetti presentati, risultato tanto più apprezzabile se si pensa che la valutazione è stata effettuata da soli esperti stranieri».

L’attività di ricerca ed innovazione tecnologica avrà a disposizione un budget di oltre 47 milioni di euro e si svilupperà nel corso di un triennio durante il quale, nell’ambito dei progetti che vertono su tematiche quali la riconfigurabilità, la sostenibilità e l’Ict per il manufacturing, aziende socie di Crit Research come ImaSacmiScmCarpigianiCineca collaboreranno e svilupperanno sinergie con università e altre importanti realtà industriali, quali Brembo, Balluff, Avio e Siemens.

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German Companies Have Established a New Record in R&D Investments in 2011

The German Stifterverband für die Deutsche Wissenschaft (The Donor’s Association of German Science) published the preliminary data for 2011 on private and public investments in Research & Development (R&D) on the 06th of December 2012. The data shows that the overall investments of German companies into R & D projects amounted to about €50,3 billion in 2011 meaning an increase of 7,2 % with respect to the expenditures in 2010. Prosegui la lettura »

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La marcia dell’Europa verso il 2020: risultati e obiettivi italiani

Nel 2010 l’Unione Europea ha varato la  strategia Europa 2020 per guidare la ripresa economica dell’Europa e presentare un’agenda completa sull’evoluzione verso un’economia più competitiva, sostenibile e inclusiva.

Un elemento fondamentale di tale strategia è l’iniziativa Innovation Union che delinea le modalità con cui l’Europa affronterà l’“emergenza dell’innovazione”, mediante un approccio strategico che integri gli strumenti e i soggetti della ricerca e dell’innovazione. L’iniziativa impegna l’UE e gli Stati membri a creare un contesto favorevole per rendere l’ambiente economico più aperto all’innovazione, agevolare l’accesso ai finanziamenti privati, completare lo Spazio Europeo della Ricerca e affrontare le grandi sfide della società.

Gli obiettivi europei
Per misurare i progressi compiuti nel conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020, sono stati stabiliti 5 obiettivi quantitativi per l’intera Unione Europea. Questi sono poi tradotti in obiettivi nazionali per riflettere la situazione e le circostanze specifiche di ogni paese.
I 5 obiettivi che l’UE è  chiamata a raggiungere entro il 2020 sono:
1 -Occupazione: Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età tra i 20 e i 64 anni)
2- R&S: Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell’UE
3- Cambiamenti climatici/energia:
- Riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990
- 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili
- Aumento del 20% dell’efficienza energetica
4- Istruzione
- Riduzione degli abbandoni scolastici al di sotto del 10%
- Aumento del 40% dei 30-34enni con un’istruzione universitaria
5- Povertà/emarginazione: almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno. Prosegui la lettura »

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80 miliardi di Euro per la ricerca europea con Horizon 2020

Horizon 2020 sarà il principale strumento finanziario che sosterrà l’innovazione nell’Unione Europea. Sarà attivo dal 2014 al 2020 con un budget di 80 miliardi di Euro, come parte di una piattaforma per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività in Europa.

Rispetto al programma precedente (il Settimo Programa Quadro, 2007-2013) Horizon 2020 assicurerà una considerevole semplificazione, attraverso un unico insieme di norme, che riunirà tutti gli strumenti di finanziamento all’innovazione e alla ricerca, attualmente suddivisi tra i Programmi Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, il Competitiveness and Innovation Programme (CIP) e lo European Institute of Innovation and Technology (EIT).

Il sostegno alla ricerca e all’innovazione in Horizon 2020 sarà mirato a:

  • Rafforzare la posizione dell’UE nel campo della scienza con una dotazione specifica di 24 miliardi di Euro. Ciò fornirà un impulso alla ricerca di alto livello in Europa, incluso un aumento dei finanziamenti del 77% per lo European Resarch Council (ERC).
  • Rafforzare la leadership europea nel campo dell’innovazione industriale attraverso uno strumento finanziario da 18 miliardi di Euro. Ciò includerà maggiori investimenti in tecnologie chiave, e un maggiore accesso al capitale e il sostegno alle PMI.
  • Fornire 31 milioni di Euro per rispondere alle preoccupazioni principali condivise da tutti i cittadini europei come il cambiamento climatico, lo sviluppo sostenibile dei trasporti e della mobilità, una maggiore accessibilità dell’energia rinnovabile, la garanzia della sicurezza alimentare , o affrontare la sfida dell’invecchiamento della popolazione.

Horizon 2020 affronterà sfide sociali, contribuendo a colmare il divario tra ricerca e mercato, per esempio supportando le imprese nel trasformare le loro innovazioni in prodotti validi con un reale potenziale commerciale. Questo approccio orientato al mercato includerà la creazione di partenariati con il settore privato e con Stati membri per mettere insieme le risorse necessarie.

Horizon 2020 sarà completato da ulteriori misure per perfezionare e sviluppare ulteriormente lo Spazio Europeo della Ricerca entro il 2014. Queste misure mirano ad abbattere le barriere per creare un vero e proprio mercato unico per la conoscenza, la ricerca e l’innovazione.

Per saperne di più: http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.cfm

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2º Summit europeo sull’innovazione: “Affrontare le grandi sfide – La politica incontra la pratica”

Segnaliamo che dall’11 al 14 ottobre 2010 si svolgerà a Bruxelles (Belgio) il 2º Summit europeo sull’innovazione, “Tackling the Grand Challenges – Policy meets Practice”. Il vertice, che si terrà al Parlamento europeo, verterà su come l’innovazione può contribuire a plasmare il futuro dell’Europa. Il suo scopo è quello di rendere le questioni relative alla conoscenza e all’innovazione la principale priorità dei responsabili delle politiche europee.
Il vertice è anche un’occasione per incontrarsi e discutere il ruolo dell’innovazione in settori quali l’efficienza energetica, la mobilità urbana e regionale, la sostenibilità della sicurezza alimentare e dell’agricoltura, l’invecchiamento sano e la produzione sostenibile. Il futuro dei diritti di proprietà nel mercato unico e la cooperazione internazionale nell’innovazione sono alcuni dei temi all’ordine del giorno.
Tra le presenze confermate ci sono membri del Parlamento europeo, la Commissione europea e scienziati rinomati come il premio Nobel Peter Grünberg.

Per maggiori informazioni: Knowledge4Innovation

Articolo originale: Cordis Europa

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Mass Customisation e Reti di Impresa: la promozione del CRIT

Questo blog ha già avuto modo (vedi post http://blog.crit-research.it/?p=1490) di affrontare il tema delle reti di fornitura “Elastiche” e del progetto REMPLANET, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, di cui CRIT Research è partner insieme a due aziende del proprio network (VL Idrodinamica e GHEPI).

Nei giorni 21, 22 e 23 settembre scorsi, il CRIT ha ospitato un importante meeting di progetto a Bologna, in cui i partner hanno avuto modo di scambiare informazioni circa lo stato di avanzamento dei lavori e le linee guida per l’impostazione delle attività future. Il meeting è stato anche l’occasione per l’organizzazione di un seminario interno finalizzato alla valorizzazione dei risultati di progetto, nell’ottica di massimizzare l’efficacia degli strumenti che verranno messi a disposizione delle imprese.

I principali exploitable results del progetto saranno:

  • La realizzazione di una piattaforma web per l’innovazione attraverso la Mass Customization, grazie alla quale imprese, enti di ricerca e intermediari dell’innovazione potranno reperire nozioni, competenze, casi di studio reali e tecniche relative a quella che si profila come una delle principali linee-guida strategiche per la competitività aziendale nei prossimi decenni. La piattaforma beneficerà anche dell’accesso alle competenze e ai risultati della sperimentazione presso l’impresa tedesca FESTO, partner di progetto nonché leader di mercato a livello globale nell’innovazione nel settore dell’automazione industriale.
  • La creazione di un toolkit per il customer co-design, cioè di quella particolare tecnica di gestione dei rapporti con il cliente che mira a incorporarne le esigenze e le potenzialità di innovazione nella produzione, per soddisfarne i bisogni in maniera sempre più accurata e dinamica, in modo da integrare le competenze di tutti gli stakeholder all’interno della ellfiliera produttiva, e rafforzarne la competitività.
  • L’ideazione di un sistema di supporto alle decisioni in grado di re-ingengerizzare e innovare un network composto da differenti imprese e siti produttivi, basato sul concetto di allineamento tra prodotti, processi e filiera, in grado di formulare scenari differenziati e di ottimizzare la risposta a schock e volatilità di mercato
  • La realizzazione di un software che mira a superare l’approccio tradizionale, basato sulla gestione interna delle risorse, per acquisire una prospettiva globale di tutti i processi all’interno della filiera, curando in maniera particolare l’interoperabilità tra i sistemi delle diverse imprese presenti nella supply chain.

Gli strumenti saranno preventivamente testati sulle imprese partner di progetto, in modo da verificarne l’operabilità e da affinarne le differenti funzionalità, e verranno successivamente messi a disposizione delle aziende e degli operatori interessati ad adottare nuove metodologie e strategie negli ambiti tematici del progetto.

Per informazioni sul progetto REMPLANET (www.remplanet.eu) è possibile contattare il referente italiano Paolo Franceschini, presso CRIT Research ai seguenti recapiti.

Tel: 059 776865, E-mail: franceschini.p[AT]crit-research.it

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Come migliorare la competitività tramite le Reti di fornitura “elastiche”

Quale azienda non si è trovata recentemente ad affrontare il problema di come rendere la propria struttura produttiva più adatta ai continui e repentini cambiamenti della domanda? La risoluzione di problematiche relative alla determinazione della migliore configurazione della propria rete di fornitura (ad esempio aggiungendo o eliminando fornitori, impianti di produzione, magazzini, esercizi di vendita al pubblico…) o della più efficiente strategia di approvvigionamento, sono all’ordine del giorno, per quelle aziende che intendo mantenere un vantaggio competitivo sui propri concorrenti.

Si parla di “reti di fornitura elastiche” in tutti in quei casi in cui la rete di fornitura stessa è in grado rispondere rapidamente ad eventi inattesi, inclusa, ad esempio, l’attuale crisi economica. Un’organizzazione elastica è in grado di allineare velocemente le proprie strategie, i propri processi produttivi e sistemi di gestione per identificare nuovi rischi e per uscire da situazioni impreviste. L’interesse per tali strumenti e strategie è sempre crescente, anche da parte degli operatori politici. Basti pensare che la Regione Emilia Romagna, ha stanziato circa 12 milioni di Euro, per supportare gli imprenditori nello sviluppo di reti di imprese, in modo da facilitare la nascita di quelle iniziative di filiera che consentano di ottenere maggiore efficienza e competitività.

Lo sviluppo di strumenti e metodi che supportino l’imprenditore nel rendere la propria azienda o struttura produttiva più elastica è l’obiettivo principale del progetto REMPLANET, finanziato dalla Commissione Europea, di cui CRIT Research è partner insieme a due aziende del proprio network (VL Idrodinamica, azienda specializzata nell’assemblaggio di componenti meccaniche e GHEPI, impresa attiva nel settore dello stampaggio plastico).

Il progetto si focalizza sullo studio dei moderni sistemi di fornitura a rete per ricavarne modelli da estendere ad interi comparti. L’estensione dei modelli avverrà tramite la validazione di strumenti SW, processo in cui lo stesso network di CRIT sarà coinvolto.

Gli strumenti che verranno messi a punto dal consorzio REMPLANET sono una piattaforma software per la gestione di processi condivisi di filiera (in pratica, un sistema gestionale a supporto della rete di fornitura) ed un sistema di supporto alle decisioni, in grado di aiutare l’imprenditore nella scelta del migliore mix di competenze della propria rete.

Il progetto durerà tre anni ed ha da poco raggiunto la propria prima importante milestone, con la definizione dei requisiti delle imprese partecipanti (oltre alle imprese italiane sono coinvolte la tedesca FESTO, due aziende inglesi, Newton e Aerogistics, ed una spagnola, Bimatec Soraluce).

Il progetto ha inoltre lanciato da poco un sondaggio a livello europeo, con lo scopo di raccogliere dati ed informazioni sulle reti di fornitura in tutta Europa. Il questionario è accessibili dal seguente link, la partecipazione all’iniziativa è aperta a tutte le aziende del comparto manifatturiero meccanico, e garantirà ai partecipanti l’accesso al report finale.

Per informazioni sul progetto REMPLANET (www.remplanet.eu) è possibile contattare il referente italiano Paolo Franceschini, presso CRIT Research ai seguenti recapiti.

Tel: 059 776865, E-mail: franceschini.p@crit-research.it

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Al via i primi Contratti di Rete in Emilia Romagna

La Camera di Commercio di Bologna ha registrato  i primi due esempi di “Contratto di Rete”  regolato dalla Legge 23 luglio 2009 n. 99.

Il primo Contratto è stato promosso da Unindustria Bologna: sotto l’unico marchio RaceBO sono state aggregate 11 piccole e medie imprese, tutte subfornitrici del settore auto motive ed operanti nei diversi comparti della meccanica (trattamenti dei metalli, fusioni in leghe leggere, lavorazioni meccaniche di precisione, carpenteria metallica, componentistica per telai e motori, verniciatura, ecc).

Il secondo contratto sostiene e valorizza l’operato di una rete di imprese presente sul territorio bolognese da oltre 20 anni : la rete DicoNet.  Si tratta di un network di 15 aziende  con uno statuto innovativo, che permette loro di regolare le azioni comuni, pur mantenendo l’individualità delle singole imprese. Operanti in ogni settore che richieda lavorazioni meccatroniche avanzate, le imprese della rete DicoNet coprono diverse esigenze produttive, dalla progettazione fino alla realizzazione completa di macchine automatiche complesse. DicoNet, ad oggi, rappresenta un caso reale ed efficace di organizzazione di imprese in rete, e si propone di conciliare la capacità imprenditoriale e la flessibilità delle piccole imprese con il potere contrattuale, l’affidabilità, la credibilità commerciale e finanziaria di una media o grande impresa.

In particolare, l’area Dico Project raggruppa le aziende del network che si occupano di progettazione, ideazione di prototipi, re-ingegnerizzazione progetti, sviluppo disegni e documentazione tecnica, sia in ambito meccanico che elettrico. Le aziende dell’area Dico Project collaborano inoltre con Cineca e Crit Research per la realizzazione di calcoli e simulazioni ad elevato contenuto tecnologico.

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Innovazione ed energie rinnovabili: il Fondo di Garanzia per le PMI come leva per intercettare gli investimenti

Fonti: Ministero Sviluppo Economico, RIDITT

Per sostenere la ripresa economica agendo sull’innovazione e sulle energie rinnovabili, il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a punto una nuova iniezione di risorse  per le piccole e medie imprese, soprattutto del Mezzogiorno, utilizzando i fondi europei e versando altri 250 milioni di euro sul Fondo di Garanzia.

In tal modo nel 2010 le risorse stanziate dal Ministero per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese ammonteranno a 740 milioni € per arrivare, nel 2012, ad oltre 1.800 milioni €. Secondo i tecnici del Ministero, con le risorse aggiuntive appena erogate ed applicando il moltiplicatore previsto, pari a 15, nel 2010 le imprese minori potranno attivare quasi 4 miliardi di € di investimenti garantiti in Italia. Considerando l’intero asset delle risorse stanziate per il 2010, si raggiungeranno in dodici mesi circa 11 miliardi € di nuovi finanziamenti che, entro il 2012, potranno attestarsi a circa 30 miliardi di €.
Dopo l’estensione al settore delle imprese artigiane, l’aggiunta di una sezione speciale per i trasporti e le modifiche ai criteri del Fondo di Garanzia che hanno snellito le procedure di accesso al credito, oggi lo stesso Fondo diventa anche una leva per intercettare gli investimenti per la ricerca, l’innovazione e le energie rinnovabili. L’Italia è così tra i primi paesi al mondo a recepire gli ultimi indirizzi ambientali discussi a Copenhagen.

L’ampliamento del serbatoio si accompagna, inoltre, all’inserimento di un criterio che è teso a favorire le reti di impresa e le grandi aggregazioni economiche e di mercato, affinché società, piccole e medie, si uniscano per crescere insieme. Quello che il Ministero dello Sviluppo Economico sta sostenendo è un in pratica un grande programma di alleanze, anche con il rilascio della garanzia di Stato, affinché il nostro sistema delle piccole e medie imprese abbia sempre maggiori possibilità e opportunità per conquistare i mercati europeo e mondiale.

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