Tecno-Tour to the Technical University of Delft
Scritto da Heiko Seeger in Innovazione e Trasferimento tecnologico il 11 maggio 2012
As one of the pioneers of Open and Collaborative Innovation activities CRIT Research™ has developed a series of undertakings promoting the discussion and the exchange between various companies and research centers. One of CRIT Research™’s models is the so called Tecno-Tour. During a Tecno-Tour CRIT Research™ and representatives from its shareholders, its Endorsed Suppliers Network and companies on particular invitation travel to research centers or companies of excellence getting to know the respective structures, concepts and competencies. The most recent Tecno-Tour took place on the 3rd of May 2012 when representatives from CRIT Research™ and its shareholders travelled to the Netherlands visiting the Technical University of Delft (TU Delft).
Perugia Green Days 2012, presentazione del progetto PostalZEV
Scritto da Johanna Ronco in Green technologies, Meccanica il 9 maggio 2012
Nell’ambito dei Perugia Green Days 2012 che dal 17 al 20 maggio riempiranno la città di eventi e dibattiti su ecologia e ambiente, vi segnaliamo la presentazione e lo stand del Progetto PostalZEV, a cui partecipa anche CRIT Research.
Il progetto di ricerca PostalZEV – Veicoli ad emissioni zero per i servizi postali con ciclo integrato di biocarburanti -, è co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ed è finalizzato alla sperimentazione di una mini flotta costituita da 20 quadricicli a basso impatto ambientale (Free Duck) destinata a svolgere le attività di recapito della posta all’interno del centro urbano di Perugia ad integrazione di quelli attualmente in uso. L’intero progetto fa capo ad una Associazione Temporanea di Scopo, appositamente costituita tra Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Poste Italiane, Comune di Perugia, CIRIAF – Consorzio Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento da Agenti Fisici, CRB – Centro Ricerche Biomasse, CRIT Research e Ducati Energia. Finalizzato all’innovazione sostenibile in ambito urbano, il progetto punta a sviluppare un quadriciclo leggero ad alimentazione ibrida ed elettrica e prevede l’uso di un sistema KERS per il recupero di energia cinetica in fase di frenata con trasformazione in energia meccanica od elettrica, nonché l’adozione di un ciclo integrato di bioetanolo per l’alimentazione dei veicoli ibridi che consenta di azzerare le emissioni inquinanti della parte a benzina.
Il progetto verrà illustrato nell’ambito del convegno che di svolgerà sabato 19 maggio alle ore 9,30 presso il PalaEvangelisti di Pian di Massiano. Lo stand espositivo sarà presente in Piazza Matteotti a Perugia, dal 17 al 20 Maggio dalle ore 10.00 alle ore 20.00.
Federico Corradini, presidente di Crit, tra i nuovi Maestri del Lavoro della Provincia di Modena
Scritto da Johanna Ronco in Business il 3 maggio 2012
Federico Corradini, ex Amministratore Delegato e Direttore Generale di CNH Italia e attuale presidente di Crit Research, è tra i dodici modenesi che lo scorso 1° Maggio sono stati aggiunti all’albo d’oro dei 292 Maestri del Lavoro della Provincia di Modena. I nuovi Maestri del Lavoro sono cittadini che si sono distinti “per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale per tutto l’arco della vita lavorativa” e per questo motivo hanno ricevuto la medaglia con la stella del Presidente della Repubblica Napolitano.
Il 12 maggio la cerimonia verrà replicata in chiave provinciale a Modena presso la sede di Confindustria, e per l’occasione saranno consegnati gli attestati con le motivazioni dell’onorificenza.
«In ogni caso – spiega il Console provinciale, Antonio Rossi (ex Amministratore Delegato di Crit Research) – si tratta di persone che abitano nella nostra provincia che possono essere d’esempio per il loro lavoro anche alle nuove generazioni. Per assiduità, creatività e capacità organizzativa rappresentano ogni anno quanto di meglio esprime la nostra terra».
Per maggiori informazioni: Ecco i nuovi Maestri del Lavoro, Gazzetta di Modena
Le celle solari luminescenti “LED-Type” verso il record di efficienza fotovoltaica
Scritto da Johanna Ronco in Green technologies il 27 aprile 2012
Le celle fotovoltaiche tradizionali sono progettate per assorbire il maggior quantitativo possibile di luce solare, in modo da massimizzare la produzione di energia. I ricercatori della Università della California a Berkeley hanno però recentemente suggerito – e dimostrato – un concetto controintuitivo: le celle solari, per raggiungere la massima efficienza teoricamente ottenibile, dovrebbero funzionare in modo simile ai LED, ovvero essere in grado non solo di assorbire la luce, ma anche di emetterla.
L’efficienza delle attuali celle fotovoltaiche è ancora lontana dal limite teorico. Fin dai primi anni sessanta gli scienziati sono stati in grado di calcolare il limite massimo dell’energia assorbibile da una cella fotovoltaica. Questo valore, in condizioni ideali, è circa il 33.5% per una cella mono-giunzione, come ad esempio le comuni celle in silicio utilizzate nei pannelli fotovoltaici commerciali. Ma se la teoria ci dice che il 33.5% della luce solare può essere convertito in energia elettrica, a livello pratico, dopo oltre cinquant’anni da questa scoperta, gli scienziati non sono stati ancora in grado di avvicinarsi significativamente a questo traguardo. Il record di efficienza delle celle piane mono-giunzione si assesta infatti intorno al 26% (dato del 2010), e finora solo le complesse celle multi-giunzione sono arrivate a catturare oltre il 33% dell’energia solare.
Sfruttare la luminescenza potrebbe però portare ad un aumento di efficienza. Recentemente, il team di Berkeley ha cercato di comprendere il motivo alla base di questo divario tra il risultato pratico e quello teorico, ed è giunto a una conclusione semplice, anche se apparentemente paradossale, considerando il legame esistente tra i fenomeni di assorbimento ed emissione della luce da parte di un materiale. Secondo i ricercatori, utilizzando il fenomeno della luminescenza dei materiali è possibile progettare celle fotovoltaiche molto più efficienti di quelle attuali. È da notare che la teoria secondo la quale la luminescenza è legata al voltaggio non è affatto nuova, ma non è mai stata presa in considerazione per la progettazione delle celle fotovoltaiche. In pratica, se una cella solare è progettata per emettere luce, e non solo per assorbirla, durante il processo di conversione fotovoltaica i fotoni non si disperdono più all’interno della cella stessa, ed è possibile raggiungere valori di voltaggio molto più elevati. “Ciò che abbiamo dimostrato,” sostiene Eli Yablonovitch, professore di Ingegneria Elettrica e capo del team di ricerca di Berkeley, “è che quando una cella fotovoltaica è anche in grado di emettere fotoni, oltre che di assorbirli, essa può raggiungere una differenza di potenziale molto elevata, con conseguente aumento dell’efficienza di conversione della luce solare.” Prosegui la lettura »
LIAM – Benchmarking di piattaforme commerciali per l’automazione
Scritto da Gianluca Berghella in Automazione, Elettronica, Packaging il 24 aprile 2012
Le prestazioni di una moderna macchina automatica, dal punto di vista funzionale e prestazionale, dipendono primariamente dalle scelte progettuali operate in sede di definizione della sua struttura meccanica. Tuttavia, fondamentale è anche il ruolo svolto dal sistema di elaborazione preposto al controllo della macchina, essendo sempre più ampio e rilevante lo spettro dei compiti a esso affidati.
Oltre alle attività strettamente inerenti l’automazione dei cicli di lavorazione della macchina, esso è tipicamente chiamato a espletare altre funzionalità complementari, ma non meno importanti, come l’emulazione del comportamento di tradizionali organi meccanici o l’adattamento dinamico delle strategie e dei parametri di controllo in relazione a differenziate esigenze produttive.
Le moderne architetture. Dal punto di vista hardware, la progettazione del sistema di controllo può avvalersi di un mercato ricco di risorse tecnologicamente avanzate, scalabili e interoperabili. La rapida crescita delle funzioni presenti nei moderni sistemi di controllo rende sempre più complessa per il progettista la scelta dell’architettura hardware più adatta in termini di:
– scelta di un’architettura centralizzata o distribuita;
– scelta del fieldbus di cui avvalersi per il collegamento dei dispositivi;
– scelta del motion control;
– scelta dell’ambiente di sviluppo.
Spesso queste scelte vengono effettuate in maniera separata e indipendente senza analizzare gli effetti della loro integrazione.
L’attività di benchmarking nasce con lo scopo di analizzare e valutare le principali soluzioni tecnologiche dei maggiori fornitori presenti sul mercato. I fornitori che stanno collaborando con il laboratorio LIAM per questa attività sono: B&R, Beckhoff, Mitsubishi, Omron, Rockwell, Schneider, Siemens. L’attività è focalizzata sull’analisi di soluzioni di controllo PLC-based, PCbased e di architetture multicore. Il benchmarking non deve essere interpretato solo come una mera attività di misurazione, bensì come un’attività che, partendo dallo studio della tecnologia, vuole analizzare le moderne architetture per l’automazione con un approccio metodologico.
2011 State of innovation: il rapporto annuale di Thomson Reuters sullo “stato dell’innovazione”
Scritto da Michele Frascaroli in Innovazione e Trasferimento tecnologico il 20 aprile 2012
Thomson Reuters ha recentemente pubblicato il suo terzo rapporto annuale sull’innovazione, realizzato analizzando l’attività inventiva in 12 aree tecnologiche strategiche a livello mondiale:
- Computer & Peripherals
- Telecommunications
- Automotive
- Semiconductors
- Medical Devices
- Pharmaceuticals
- Domestic Appliances
- Aerospace
- Biotechnology
- Petroleum
- Food, Tobacco, Beverage Fermentation
- Cosmetics
Il report fornisce approfondimenti sulle 12 aree tecnologiche nelle quali vi è stata maggior attività di ricerca e sviluppo da parte delle aziende di tutto il mondo nel corso del 2011, evidenzia il confronto rispetto all’anno 2010 (laddove i dati sono disponibili) nonché le aree in cui si è manifestata una maggiore crescita (o calo). Per alcuni sottosettori è evidenziata la lista dei principali players per le tre aree geografiche di riferimento: Europa, Asia, Stati Uniti.
Fra i principali risultati dell’interessante analisi si segnala che:
- La maggior crescita è stata riscontrata per due settori: Domestic Appliances e Medical Devices. Entrambi hanno evidenziato trends positivi in tutte le sottocategorie che li descrivono.
- Una consistente riduzione di attività è stata riscontrata nel settore Aerospace, ad eccezione dello specifico sottosettore riguardante lo sviluppo dei sistemi di propulsione.
- Per il settore Automotive la crescita maggiore è stata registrata nell’ambito Alternate Powered Vehicle.
- Nel presente report è stata introdotta l’area Biotecnologies (non presente nel precedente), che ha scalzato quella relativa a Agrochemicals & Agriculture, per via della maggiore attività innovativa riscontrata nel corso del 2011.
Per dettagli ulteriori si rimanda alla consultazione del report, gratuita previa registrazione.
Le nuove frontiere delle celle bio-fotovoltaiche
Scritto da Johanna Ronco in Biotecnologie, Green technologies, Nanotecnologie il 16 aprile 2012
Con il termine bio-fotovoltaico si indica generalmente un sistema fotovoltaico in cui, a partire da un insieme di sostanze di natura organica, si produce energia elettrica grazie a un meccanismo di fotosintesi. Per quanto teoricamente realizzabili, ad oggi i sistemi bio-fotovoltaici non hanno ancora superato la fase di laboratorio, in quanto presentano numerose difficoltà costruttive, scarsa ripetibilità dei procedimenti realizzativi e un rendimento non del tutto soddisfacente. Recentemente, un gruppo di ricercatori provenienti dal MIT (Massachusetts Institute of Technology), dall’Università del Tennessee e dalla Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, ha teorizzato la possibilità di ricavare una quantità di energia elettrica non trascurabile a partire dalla membrana di un complesso proteico denominato Fotosistema-I (in inglese Photosystem-I o PS-I). La strategia elaborata in questo studio prospetta una conversione di energia dello 0,1%, ancora troppo piccola per qualsiasi applicazione pratica, ma comunque 10.000 superiore rispetto a quelle indicata nelle precedenti pubblicazioni scientifiche.
Tecno-Tour to Fraunhofer IPA, Festo and Audi
Scritto da Heiko Seeger in Innovazione e Trasferimento tecnologico il 22 marzo 2012
On the 19th and 20th of March 2012 representatives from CRIT Research™, its shareholders and its extended Network of companies travelled to the German region Baden-Wurttemberg visiting the Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation, the company Festo and a production site of Audi.
As one of the pioneers of Open and Collaborative Innovation activities CRIT Research™ has developed a series of undertakings promoting the discussion and the exchange between various companies and research centers. One of CRIT Research™’s models is the so called Tecno-Tour. During a Tecno-Tour CRIT Research™ and representatives from its shareholders, its Endorsed Suppliers Network and companies on particular invitation travel to research centers or companies of excellence getting to know the respective structures, concepts and competencies. This time a figure of 13 persons originating from ten different companies travelled to Germany visiting one institute of the Fraunhofer society, and the highly innovative companies Festo and Audi.
Lo Scouting Tecnologico favorisce l’innovazione
Scritto da Johanna Ronco in Innovazione e Trasferimento tecnologico il 20 marzo 2012
Qualsiasi processo innovativo messo in atto da un’azienda ha un inizio, rappresentato dalla genesi delle idee, e un punto di arrivo, contrassegnato dal successo del prodotto immesso sul mercato. Tuttavia, in generale, per riuscire a fare in modo che il cliente arrivi ad ammirare il nuovo prodotto, è spesso necessario superare alcuni ostacoli. Una gestione consapevole è la prima chiave per il successo dell’innovazione; grazie ad essa si incentiva la creazione di idee spontanee o strategiche, si possono selezionare le giuste idee da sviluppare, e l’azienda è messa nelle condizioni di organizzare al meglio le risorse interne ed esterne. Per dare vita a un processo innovativo è necessaria innanzi tutto la presenza di uno staff preparato nell’area Ricerca & Sviluppo e negli altri settori strategici per l’azienda e i suoi partner; in particolare, il personale ha un’importanza fondamentale fin dalla fase della genesi delle idee, perché dà vita a un prezioso insieme di conoscenze. Inoltre, già nella prima fase si può presentare una barriera significativa, dovuta al fatto che è necessario introdurre alcune conoscenze esterne all’azienda, indispensabili per garantire il successo del processo innovativo. I responsabili decisionali devono dunque essere consapevoli della mancanza di queste competenze fin dall’inizio di un nuovo processo di innovazione. In caso contrario, tale carenza potrebbe presentarsi durante il corso del progetto, alla prima manifestazione di un ostacolo inaspettato.
In tutte le diverse fasi della realizzazione di un’innovazione, uno scouting tecnologico può rappresentare un’importante fonte di informazione, in grado di contribuire alla buona riuscita del progetto innovativo stesso.
Generalmente, quando si parla di scouting tecnologico ci si riferisce a un ampio ventaglio di metodi ed attività di indagine tecnologica: uno scouting può spaziare dalla previsione degli sviluppi tecnologici, fino all’identificazione di soggetti che offrono soluzioni ai problemi specifici individuati nel corso del processo innovativo. Le attività di scouting tecnologico forniscono un prezioso strumento per individuare la giusta idea da seguire; possono aiutare lo staff coinvolto nella ricerca industriale a decidere, fin dall’inizio, la giusta soluzione tecnica; possono essere utilizzati per identificare le soluzioni a determinati problemi; infine, possono aiutare l’azienda ad acquisire competenze provenienti dall’esterno.
Ad oggi, i vantaggi delle attività di scouting tecnologico sono stati compresi da un significativo numero di aziende. Alcune grandi aziende sono in grado addirittura di gestire un proprio settore interno dedicato allo scouting tecnologico, mentre altre preferiscono fare affidamento a professionisti esterni specializzati in questo ambito. Ma, esattamente, qual è il contributo di uno scouting al processo di innovazione? Prosegui la lettura »
From Photosystem I to Bio-Solar Cells
Scritto da Heiko Seeger in Green technologies, Nanotecnologie il 8 marzo 2012
A group of researchers from the Massachusetts Institute of Technology, the University of Tennessee and the Ecole Polytechnique Federale de Lausanne has presented an approach harvesting electrical energy from the integral membrane protein complex photosystem I. The strategy elaborated in the present study arrives at an energy conversion of 0,1 %. While this factor is way too small for any real-word application it means an improvement of a factor of 10.000 with respect to a previous work originating from the same principle investigator.
The paper by Mershin and collaborators which was published on the open access journal Science Reports oriented its principle idea on a previous work published by MIT researcher Shuguang Zhang and collaborators from 2004. The key idea is based on relying on the photosystem I (PS I) which is involved in a plant’s photosynthesis. The PS I permits to convert light energy into electron transfer. The original approach derived the PS I from plants and layered them on a glass substrate. However, the assembling and stabilizing needed the use of rather expensive chemicals and sophisticated lab equipment. Additionally, the resulting solar cell efficiency was orders of magnitude too weak to be of any practical use. Prosegui la lettura »




