CRIT entra a far parte del Comitato Scientifico di SPS IPC Drives Italia

CRIT Research è entrata a far parte del Comitato Scientifico di SPS IPC Drives Italia, la fiera annuale che riunisce fornitori e produttori del mondo dell’automazione industriale coprendo l’intera gamma di prodotti del settore, dai componenti elettrici ai sistemi completi, incluse soluzioni di automazione integrata.
SPS IPC Drives Italia, sorella della tedesca SPS IPC Drives, da oltre vent’anni la manifestazione di riferimento dell’automazione industriale in Germania e in Europa, è la fiera annuale, organizzata da Messe Frankfurt Italia, che riunisce fornitori e produttori del mondo dell’automazione industriale, affermandosi come importante punto di riferimento per il panorama italiano. Fiera di soluzioni e non solo di prodotti, si caratterizza per la presenza di tutti i principali fornitori di componenti e sistemi per l’automazione e per l’attenzione posta alle soluzioni tecnologiche e alla divulgazione delle applicazioni realizzate nei vari settori industriali.
Il progetto di SPS IPC Drives Italia trae linfa da un Advisory Panel composto da aziende di primissimo piano, e da un Comitato Scientifico, nel quale sono coinvolti i responsabili di automazione, di utilizzatori finali e di costruttori di macchine provenienti dalle maggiori realtà produttive italiane.
Dopo il successo ottenuto con la quarta edizione, che si è conclusa  con una crescita del 17% di visitatori pari a 21.128, SPS IPC Drives Italia si prepara al suo quinto appuntamento, che si terrà a Parma dal 12 al 14 maggio 2015.

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Commissione Europea e PMI: i risultati delle prime selezioni

Il 18 giugno scorso si è chiusa la prima data per la presentazione dei progetti relativi allo strumento dedicato alle PMI del programma Horizon2020, in particolare per la selezione nell’ambito della la prima  Prima Fase di partecipazione. Ricordiamo infatti, che questo strumento prevede la possibilità di presentare proposte progettuali articolate in due fasi, in diversi momenti dell’anno.

Superata questa data di selezione, che da tempo molti degli addetti ai lavori stavano aspettando per poter prima presentare proposte e poi valutare i risultati delle selezioni dei progetti presentati, è arrivato il momento di condividere alcune riflessioni e di valutare da un punto di vista più pragmatico gli sviluppi di questa fase iniziale, che ha finalmente inaugurato lo strumento e fungere anche da punto di riferimento per elaborare le strategie da adottare nel prossimo futuro.

Lo spunto per alcune riflessioni ci viene fornito dalle notizie che vengono pubblicate sul sito di Horizon2020 della Commissione Europea. Prosegui la lettura »

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Il Club degli Innovatori fa tappa in Cms

Giovedì 11 settembre alle ore 14.30 la CMS di Marano, azienda aderente al Club degli Innovatori e che opera nel settore delle costruzioni meccaniche e delle lavorazioni conto terzi, ospita una visita aziendale e un successivo tavolo di lavoro per approfondire il tema dell’innovazione.
L’azienda presenterà l’assetto e le strategie generali della propria divisione di innovazione, e illustrerà una soluzione interna applicata al proprio reparto di montaggio. Al termine del tour aziendale sarà poi la volta di un tavolo di discussione che tra le altre cose spiegherà le linee guida per la compilazione di un piano per l’innovazione con obiettivi, risorse, competenze, rischi, processi e indicatori di fattibilità.
«Innovare per Cms è una priorità», commenta Fabrizio Nardini, responsabile della divisione Ricerca e sviluppo dell’azienda di Marano. «Proprio per questo dal 2012 l’azienda ha potenziato le attività di ricerca e sviluppo, già in essere da anni, creando una nuova divisione, Ri.Lab, con la funzione di essere un’elemento di collegamento concreto tra la ricerca e le esigenze dei nostri clienti e le opportunità di migliorare i processi e le tecnologie. La nostra adesione al Crit e al Club degli innovatori ci permette di condividere esperienze e progetti con altre aziende, che percepiscono l’importanza della ricerca e del condividere le conoscenze per progredire come comunità a livello tecnologico.
Nell’evento dell’11 settembre presenteremo un progetto molto innovativo in termini di cablaggio, che rappresenta perfettamente il nostro modo di approcciarci al lavoro e alla ricerca, in modo concreto e fornendo soluzioni nuove e competitive a problematiche complesse».

Leggi l’articolo completo su Emmeweb

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Horizon 2020 per le Imprese Manifatturiere: Focus su NMP – Nanotechnologies, Advanced Materials and Production

Il prossimo Giovedì 18 settembre 2014 – ore 14.30-17.30 nella sede di  CRIT a Vignola (MO) , verranno illustrate le opportunità offerte da Horizon 2020 sul tema NMP – Nanotechnologies, Advanced Materials and Production per il biennio 2014-2015.

Horizon 2020 è il nuovo programma di finanziamento dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2014 – 2020. Oltre a stimolare la ricerca eccellente in Europa, il programma si propone di accrescere la competitività delle imprese, in particolare PMI.
L’incontro intende presentare, nello specifico, le opportunità offerte dai nuovi bandi per il biennio 2014-2015 sul tema NMP nei tre pilastri in cui si articola Horizon 2020: Eccellenza Scientifica, Leadership Industriale, Sfide Sociali.
Saranno illustrate la struttura e le regole di partecipazione, i servizi e le competenze a supporto del territorio e la testimonianza di un’impresa beneficiaria.
L’evento, realizzato nell’ambito dell’iniziativa Dai Distretti Produttivi al Distretti Tecnologici – 2, è finanziato da Regione Emilia Romagna e dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed è organizzato da ASTER con la collaborazione di CRIT.
Programma:
  • ore 14.30 – Registrazione
  • Introduce e modera i lavori Paolo Canonico – ASTER, Cabina di regia Distretti 2
  • Horizon 2020 e i servizi a supporto della partecipazione delle imprese in Emilia-Romagna -Alessandra Borgatti – ASTER, Responsabile Sportello APRE Emilia-Romagna
  • L’esperienza di un’impresa nel Programma Quadro – Stefano Minguzzi – R&D Financial & Project Management di Marposs Spa
  • NMP in Horizon 2020 - Martina Desole – National Contact Point NMP di APRE, Agenzia per la promozione della ricerca europea
  • Domande dalla sala
  • ore 17.30 – Chiusura lavori

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Robot collaborativi per la fabbrica del futuro

Nell’industria del futuro l’impiego di robot di tipo collaborativo, capaci cioè di lavorare fianco a fianco con l’uomo senza recinzioni perimetrali di sicurezza, rappresenterà un indubbio vantaggio in termini di flessibilità delle applicazioni, affidabilità delle operazioni e sicurezza dell’ambiente lavorativo.
Secondo EFFRA (European Factories of the Future Research Association), infatti, la possibilità di operare in condizioni di interazione fisica e simbiotica tra l’uomo e il robot sarà una delle caratteristiche salienti delle cosiddette Fabbriche del Futuro.
Kuka ha recentemente sviluppato un nuovo robot, Kuka LightWeight Robot, caratterizzato da 7 assi (ciascuno dotato di un sensore torque che ne monitora le forze in gioco, sia attive che passive) e da una meccanica antropomorfa estremamente leggera (14 kg). Questo robot è in grado di cooperare con l’operatore in maniera fisica, potendo essere programmato semplicemente spostandolo a mano nei punti dove si voglia realizzare l’operazione; questa possibilità è data dalla bassa inerzia che il robot sviluppa durante il movimento e all’immediata risposta del sistema di collision detection che minimizza i rischi dell’urto accidentale contro l’operatore. Di seguito si riporta la presentazione del Kuka LightWeight Robot nell’ambito del Client Supplier Day CRIT 2014.

Per approfondire l’argomento, CRIT  ha organizzato un seminario per il prossimo venerdì 12 settembre 2014 dal titolo “Interazione uomo robot” con la collaborazione di Egicon Srl, azienda specializzata nella progettazione di schede elettroniche embedded per sistemi complessi (elettronici e meccatronici) e nella realizzazione di sistemi di controllo processo/prodotto basati sulla visione artificiale, e di Kuka Roboter Italia Spa, azienda che dispone di un know-how specifico nella ingegnerizzazione di sistemi robotizzati con impianti realizzati in tutto il mondo. Sia Egicon che Kuka appartengono al Network Fornitori Accreditati CRIT.

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Valutazione del motion control su piattaforme commerciali per l’automazione: come fare ?

Autori: Stefano Lovisetto, Matteo Sartini
Pubblicato il 23/03/2014 su MC4 – Motion Control for

L’insieme delle funzionalità che una moderna macchina automatica deve implementare rende la progettazione della logica di controllo un compito difficile che coinvolge competenze multidisciplinari.

Benchmark meccanico di riferimento

Benchmark meccanico di riferimento

L’emulazione del comportamento dei tradizionali organi meccanici è una tipica funzionalità che il sistema di controllo è chiamato ad espletare. Il motion control è l’insieme delle tecnologie e dei dispositivi che permettono di governare gli organi meccanici in movimento della macchina. La precisione nel controllo del movimento rappresenta un fattore chiave che influisce fortemente sulle prestazioni della macchina. Oggigiorno ci troviamo di fronte a un mercato ricco di soluzioni commerciali per il motion control, con fornitori che propongo architetture di controllo alternative, centralizza o decentralizzate. Davanti a questa ampia offerta di soluzioni diventa difficile per l’utilizzatore finale scegliere la piattaforma che meglio si adatta alla propria applicazione.  La domanda che ci si pone è: come posso analizzare il motion control per capire quale soluzione sia la migliore per un la mia applicazione e cosa vuol dire effettuare benchmarking di sistemi di motion control?

La risposta è articolata e, vista la complessità dell’argomento, va analizzata da più punti di vista. L’obiettivo principale di una attività di benchmarking di piattaforme commerciali per l’automazione è quello di analizzare le performance del motion control attraverso la definizione e l’esecuzione di un insieme di test che possano confrontare e valutare le soluzioni disponibili sul mercato ed individuare quelle più adatte a risolvere un determinato tipo di problema, rispondendo adeguatamente ai requisiti e alle specifiche desiderate per quell’applicazione. Quando parliamo di motion control ci sono tre aspetti principali da considerare: le funzionalità ed il set di comandi messi a disposizione dall’utente; il carico computazionale che l’inserimento di assi aggiunge al sistema complessivo; le performance hardware dinamiche legate all’inseguimento di traiettorie e alla gestione dei sincronismi.
Continua a leggere su MC4 – Motion Control for

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Stoccaggio energetico: la Roadmap dell’IEA individua trend tecnologici e azioni da intraprendere

Livello di maturità tecnologica delle tecnologie di accumulo energetico (IEA)

Le tecnologie per lo stoccaggio energetico consentono di assorbire l’energia ed immagazzinarla per un periodo di tempo prima di ridistribuirla alla rete o agli utilizzatori finali. Attraverso questo processo, le tecnologie di stoccaggio energetico possono offrire un ponte temporale e geografico – qualora sia presente una adeguata infrastruttura energetica – in grado di colmare il divario tra la richiesta e la domanda di energia.

Le tecnologie di stoccaggio energetico possono essere implementate sia su larga che su piccola scala, in maniera centralizzata o distribuita attraverso tutta la catena che costituisce il sistema energetico nel suo complesso. Tuttavia, il livello di sviluppo tecnologico di queste tecnologie è estremamente eterogeneo: mentre alcune tecnologie sono mature o prossime alla maturità, la maggior parte di esse sono ancora nelle fasi iniziali di sviluppo e richiedono ulteriori miglioramenti prima di essere completamente realizzate e installate sul campo.

La recente Technology Roadmap – Energy storage pubblicata dalla International Energy Agency (IEA), raggruppa le numerose tecnologie di stoccaggio energetico in base ai due principali output che sono in grado di offrire: elettricità o energia termica (caldo o freddo). Le tecnologie appartenenti ad entrambe le categorie possono essere utilizzabili sia dai generatori di enegia che dagli utilizzatori finali, dando loro la possibilità di accoppiare mercati energetici attualmente non connessi tra loro (per esempio il mercato della grande produzione energetica, quello dei trasporti e i mercati locali di generazione e distribuzione del calore). In senso più generale, ogni tecnologia di stoccaggio energetico può fungere da “integratore di sistema” e permettere così di migliorare l’efficienza e la gestione complessiva del sistema energetico.

La Roadmap offre un quadro completo delle principali tecnologie di stoccaggio dell’energia utilizzabili a diversi livelli del sistema energetico. Particolare attenzione è dedicata alle tecnologie di stoccaggio collegabili con sistemi energetici più ampi (es. rete elettrica), mentre minor rilievo è dato alle tecnologie utilizzabili solo per applicazioni off-grid. Il documento è completato da una analisi delle barriere tecnologiche, politiche ed economiche che possono ostacolare lo sviluppo delle suddette tecnologie. Infine, la Roadmap identifica le azioni specifiche che ogni singolo gruppo strategico di interesse per il sistema energetico può intraprendere per rimuovere questi ostacoli.

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Client/Supplier Day 2014, online i video della giornata

Sul sito CRIT sono disponibili i video del Client/Supplier Day – Progetti Innovativi dal Network Fornitori Accreditati di Crit Research, che si è svolto lo scorso martedì 8 Aprile presso il Museo del Patrimonio Industriale.

L’incontro, a cui hanno partecipato 94 persone appartenenti a 55 aziende diverse, è stato finalizzato a stimolare opportunità di innovazione e a promuovere nuove relazioni all’interno del Network CRIT (Aziende Socie, Fornitori Accreditati, Soggetti esterni).

Ogni Fornitore Accreditato, attraverso un breve presentazione di 5 minuti, ha illustrato ai partecipanti un proprio progetto innovativo o un’applicazione tecnologica realizzata.

Per informazioni: Andrea Ceci, ceci.a@crit-research.it

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Workshop CRIT a R2B: L’Innovation Management nelle PMI

Innovare è un fattore critico di competitività e successo, sia nelle aziende di grandi dimensioni che nelle PMI.  In questo contesto il processo di gestione dell’innovazione aziendale sta assumendo un’importanza sempre maggiore; l’innovazione tecnologica diventa il risultato di una programmazione e di un processo di controllo, cioè della messa a punto della strategia tecnologica aziendale e dell’introduzione di un processo di Innovation Management adeguato.

Benefici: Nel corso del workshop saranno trasmessi i modelli, gli strumenti operativi e le best practice che servono per agire consapevolmente nel contesto della gestione dell’innovazione.

Per maggiori informazioni: L’Innovation Management nelle PMI 4 Giugno 10.00 | 11.00 Arena R2B – Pad. 33 A cura di CRIT srl

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Il CRIT a R2B, Bologna 4-5 Giugno

Anche quest’anno CRIT Research parteciperà all’evento “R2B: Research to Business”, 9° Salone Internazionale della Ricerca Industriale, che si terrà a Bologna il 4 e 5 Giugno 2014 (BolognaFiere, Pad. 33 e 34). Dal 2005, R2B rappresenta il luogo in cui la ricerca incontra l’impresa ed è dedicato alle nuove tecnologie, ai risultati della ricerca industriale ed alle opportunità di incontro con le start up innovative. La presentazione delle due giornate di lavoro ed il programma sono disponibili al link: http://www.rdueb.it/rdueb14/

CRIT Research ha il piacere di invitare gli interessati a partecipare all’evento: a questo riguardo vi invitiamo a scaricare l’invito appositamente creato per CRIT e vi saremmo grati se voleste estendere la partecipazione di altre persone eventualmente interessate, avendo a disposizione un numero illimitato di ingressi.

CRIT Research sarà presente all’evento allo stand E14 presso il Padiglione 33, e saremo lieti di incontrarvi in questa occasione sia per rinnovare la reciproca conoscenza che per discutere possibili collaborazioni future.

Vi aspettiamo presso il nostro stand (per ogni eventuale informazione, potete contattare il nostro ufficio al numero 059-776865).

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